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OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO: SVENDERE LA CITTÀ
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Editoriale

DOPO EXPO. PER IL MINISTRO MARTINA BASTAVA UN TWEET

Luca Beltrami Gadola

Troppe idee, troppe parti in commedia, questo lo avevamo capito, il Pd forse no. Chi sabato scorso è andato all’Elfo Puccini, attratto dal titolo dell’iniziativa del Pd “EXPOI? Contenuto e futuro del dopo Expo a Milano”, non ha sentito quasi nulla di nuovo ma una novità c’è stata - le parole di Maurizio Martina - e ne parleremo. Tutti i convenuti hanno ripetuto quello che già in altre occasioni avevano detto: “Non lasciamo disperdere i contenuti di Expo”, “Expo ha mobilitato saperi, intelligenze e creatività”, “Expo malgrado tutte le difficoltà … Continua »

sotto il riflettore

NUTRIRE IL PIANETA E LE ARROGANZE DI CIVILTÀ

Carlo Alberto Rinolfi

Mentre l’Expo spa conta le affluenze, gli alberghi sistemano le stanze, la città riscopre la Darsena e la Pietà Rondanini, Salvatore Veca e Marco Ponti, dalle pagine di ArcipelagoMilano, hanno avuto la grazia di affrontare il problema della nutrizione del pianeta. Una questione irrisolta che ci accompagnerà per molto tempo anche dopo la parentesi dell’Expo. L’impressione è che si sia giunti sulla soglia del fenomeno dell’epoca e forse per questo le spade dei nostri due campioni s’incrociano ancora, più che sul merito, sulla scelta del campo e delle regole del … Continua »

dal palazzo

CITTÀ METROPOLITANA: È ORA CHE LA POLITICA INVESTA

Michele Monte

Eletto il Consiglio Metropolitano e approvato lo  Statuto, si è aperta formalmente per la Città Metropolitana la fase dell’operatività, con il riassetto delle strutture tecniche e la definizione degli scenari che dovranno caratterizzare il Piano Strategico e il Piano territoriale. Una fase che offre l’occasione e che deve necessariamente aprirsi a un confronto preliminare diffuso rispetto alle future politiche del Consiglio metropolitano. Con queste premesse, un gruppo di circoli del PD ha organizzato un momento di approfondimento che si è svolto lo scorso 12 maggio presso la Sala Alessi di … Continua »

primo piano

“EXPO DEI POPOLI” L’ALTRA VOCE PER NUTRIRE IL PIANETA

Giosue De Salvo

Nell’anno in cui le Nazioni Unite stanno definendo i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e un nuovo Accordo Globale contro il Cambiamento Climatico, Expo dei Popoli vuole cogliere l'opportunità del tema posto da Expo 2015 per mettere al centro dell’agenda politica il rispetto dei diritti umani e dei limiti del pianeta e affermare che non ci può essere sicurezza alimentare se non si restituisce sovranità alimentare ai popoli, alle comunità e ai singoli individui. Accanto all'Expo ufficiale esiste Expo dei popoli, forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini. L'appuntamento … Continua »

città

M4. LA PARTECIPAZIONE NON È UN’APP

Caterina Gfeller

La progettazione partecipata è una cosa seria, come ci hanno insegnato gli architetti che l'hanno teorizzata e praticata. Giancarlo De Carlo, in un libro intervista del 2000, diceva che: “nel processo di partecipazione tutto è sottile, mutevole, e bisogna accettare questa condizione altrimenti tutto si falsifica”. Non si tratta solo di raccogliere le istanze dei cittadini, ma di saperle rielaborare per arrivare a un progetto diverso, senza rinunciare alle proprie responsabilità come amministratori e progettisti. Da alcuni mesi il Comitato Argonne Susa, formato da un gruppo di abitanti della zona est, … Continua »

architettura

PERCHÉ LA DARSENA È L’UNICA COSA SERIA PROGETTATA A MILANO?

Francesco Spadaro

Qualche giorno fa sono andato a visitare la Darsena. Era un giorno prefestivo, tantissima gente e temperatura gradevole. Sono partito dai giardinetti di Piazza Cantore, ho percorso la lieve discesa che porta verso lo specchio d'acqua del porto: l'elemento che da ragione d'essere al luogo, l'elemento che celebra un'azione amministrativa lunga e tortuosa, dal concorso di progettazione sino ai finanziamenti sfilati dal portafoglio Expo e che oggi sembra, felicemente conclusa. Sulla sinistra, il nastro di mattoni che riordina le diverse quote di via D'Annunzio, mi accompagna sino all'invito predisposto per il … Continua »

linkiesta

MILANO, QUANDO UNA PISTA CICLABILE SCONTENTA TUTTI (ANCHE I CICLISTI)

Fabrizio Marino

«Guardi non lo sappiamo nemmeno noi residenti perché hanno fatto questa pista ciclabile qui. Glielo posso giurare che nessuno lo ha capito davvero» A parlare è un anziano signore residente in via Gattamelata proprio di fronte all’ingresso principale del centro congressi di Milano. Qui lo spazio riservato al transito delle bici è addirittura occupato da una fila di macchine parcheggiate, non curanti dell’invasione di uno spazio evidentemente non adibito ad area parcheggio. «La pista è percorribile già da qualche giorno - racconta ancora l’anziano residente - ma qui sembra che … Continua »

l'intervento

DIETRO LE QUINTE DELLA PIETÀ RONDANINI

Lucia Toniolo

Non sono titolata a rispondere a nessuna delle tre questioni poste da Luca Beltrami Gadola e pertanto me ne terrò assolutamente lontana. Potrei dire la mia come cittadina, amante dell’arte e della scultura ma credo che la mia opinione interessi poco o nulla. Posso invece portare la mia testimonianza perché ho avuto la fortuna di seguire professionalmente, dal 2000, le vicende della Pietà Rondanini, come opera di elevatissimo pregio storico-artistico, scultura delicata che è stata sottoposta a un importante progetto di manutenzione, pulitura e monitoraggio. In tanti anni di indagini … Continua »

Panottico milanese

SPAZI URBANI, LAVORI PUBBLICI E COMMERCIO: TRA COLPA E RESPONSABILITÀ

Giulia Mattace Raso

I milanesi ci tengono, ormai è assodato, alla pubblica piazza alla pubblica via agli spazi che quotidianamente abitiamo, percorriamo, condividiamo. O non avrebbero impugnato le spugnette spinti forse dalla rabbia dell’impotenza vissuta davanti a una devastazione che sembrava gratuita e impunita. Perché lo spazio pubblico non può essere ostaggio di chicchessia, in una democrazia. O forse è una rabbia che è scaturita tutta insieme, una eruzione magmatica, quella covata nell’animo di ciascuno quando percorre lo spazio pubblico e lo vede trascurato, degradato, mal costruito, demenzialmente occupato. Un sopruso. La rappresentazione plastica … Continua »

TRASPORTI

IL “FAVOLOSO” MONDO DI ATM

Dario Balotta

La dura reazione del presidente Atm, Bruno Rota, dopo lo sciopero dei comitati di base milanesi che ha bloccato le metropolitane e i trasporti cittadini per quasi l’intera giornata, a due giorni dall’inaugurazione dell’Expo, evidenzia tre limiti sui quali vale la pena riflettere. Il primo riguarda la gravità dell’atteggiamento di ATM, che si è limitata il giorno prima (già troppo tardi) a esprimere solo una vaga “preoccupazione” per possibili adesioni maggiori. L’azienda avrebbe dovuto chiedere scusa pubblicamente ai cittadini, e il Comune avrebbe dovuto affiancarsi a queste scuse chiedendo sanzioni … Continua »

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