PGT, IL BELLO URBANO E LA DEMOCRAZIA
L’imminente passaggio in Consiglio comunale delle osservazioni al PGT riapriranno il dibattito sul futuro urbanistico di Milano ma all’interno di questo dibattito se n’è aperto un altro, dopo l’intervento di Gianni Biondillo sul Corriere della Sera ampiamente riportato sul sito dell’Ordine degli Architetti, attorno all’estetica della città. Non parliamo dunque delle quantità dell’edificato e dell’edificabile, non parliamo di numero degli abitanti né della densità edilizia ma di qualcosa di difficilmente racchiudibile entro norme: il bello. Non... Continua
MILANO E LA NUOVA POLITICA: LAVORI IN CORSO
Da giugno il vento è tornato a fare il suo giro oppure è davvero cambiato? La città sta me-glio o peggio ora rispetto a un anno fa? I nuo-vi milanesi si sentono più integrati o sempre lontani e cittadini di serie B? I ragazzi che studiano, lavorano, vogliono divertirsi sentono la città più vicina o sempre incapace di rispon-dere alle loro esigenze? Gli amministratori pubblici sono ritornati credibili e affidabili agli occhi dei cittadini? Potremmo continuare all’in-finito con questi interrogativi in apparenza generici ma in realtà corrispondenti alla situa-zione di grave disagio pubblico... Continua
CENSORI E CENSITI
Si apre una scheda e si è dentro una famiglia. Quella dei precisi è un sollievo, perché scrivono dentro le caselle, fanno il 4 aperto, come richiesto dalle Istruzioni, e rispondono al necessario. Altre famiglie di buona volontà rivelano al contrario lo smarrimento tra rimandi e parole incomprensibili – “dimorava“, “percettore”, “anagrafe” – che non stanno nei dizionari delle persone semplici e nemmeno in quelli dei filippini o dei cinesi. La terza famiglia – tipo traccia croci impresentabili, si dimentica la data del matrimonio e l’indirizzo... Continua
ORA UNA LEGGE PER MILANO
La Giunta Pisapia ha rispettato il “Patto di stabilità” nel 2011 dovendo affrontare un “buco” di bilancio maldestramente celato dalla gestione Moratti di oltre 300 milioni con meno di cinque mesi per farlo. La necessità finanziaria per il semplice pareggio nel 2012 è di oltre 500 milioni di euro, inserendosi in una serie storica che ci dice senza possibilità di dubbio che le Giunte di centrodestra da almeno sei anni hanno generato un disavanzo annuale primario di almeno 350 milioni che hanno coperto utilizzando dividendi e dismissioni non pianificate, praticamente vendendosi... Continua
ROTTAMARE L’AUTO NELLA NOSTRA TESTA
L’introduzione dell’Area C trasforma la vecchia zona Ecopass (che penalizzava con pedaggio le auto più inquinanti) in un’area con “congestion charge”, vale a dire un pedaggio generalizzato per l’ingresso con auto nella cerchia dei Bastioni. Si passa quindi da un provvedimento che tendeva a ridurre l’inquinamento (con risultati modesti se non per aver favorito un ricambio del parco auto) a una misura che scoraggia l’uso della auto. La congestione del traffico non è solo causa dell’inquinamento dell’aria, al quale concorrono anche altre... Continua
RIFORME: QUALE SCALA DI VALORI
Il Governo Monti ha presentato il conto agli italiani, che l’hanno accolto con moderata rassegnazione. Le difficoltà del paese nella vita di tutti i giorni hanno fatto capire come non ci fossero più altre alternative. Dopo le pensioni, ecco le liberalizzazioni, dette anche riforme a costo zero, ma che probabilmente per chi gode di privilegi hanno un prezzo molto alto. Cadono le seguenti restrizioni: divieto di esercizio di una attività economica al di fuori di una certa zona geografica e l’abilitazione a esercitarla solo all’interno di una determinata area (ad esempio i taxi);... Continua
L’ AREA C E LA PERSUASIONE DI MASSA
L’Area C è una iniziativa maledettamente seria, destinata a incidere molto profon-damente sulle attività e le pratiche quotidiane di molte migliaia di persone, a partire dal sottoscritto che vi risiede. È stata una buona idea spostare l’attenzione dall’attività con tutte le contorsioni verbali del progetto morattiano (congestion tax, Pollution tax, poi Ecopass eccetera) cui ha fatto da riscontro scarsa incisività nell’attuazione. Come ho già scritto su ArcipelagoMilano io ritengo che il problema non potrà essere risolto che con un grande salto tecnologico combinato... Continua
IL BELLO NELLA CITTÀ: IL DIBATTITO
Intervengo nel dibattito sul progetto dell’area Ex Enel di fronte al Cimitero Monumentale con imbarazzo e ritardo, entrambi comprensibili dato il mio ruolo di architetto attivo in questa città e collega del progettista dell’intervento nell’università e nella professione. Mi spiace quindi dover ammettere che concordo con Gianni Biondillo, Marco Belpoliti, Luca Molinari e molti altri intervenuti sul tema (vedi www.ordinearchitetti.mi.it): al di là del suo programma funzionale e degli ovvi vantaggi della riqualificazione, il progetto per l’area Ex Enel è piuttosto mediocre... Continua
IL PUNTO SULLA DARSENA
La situazione di degrado della Darsena con-seguente all’inizio e alla successiva sospensio-ne dei lavori per la realizzazione di un par-cheggio sotterraneo ha dato luogo a una se-rie di messaggi pubblicati sulla stampa o resi noti in pubblici incontri che richiedono una va-lutazione delle opportunità e dei rischi sottesi alle proposte di intervento prospettate. Ovvia-mente i rischi sono quelli che corre la Darse-na come bene culturale relativamente all’inte-grità del suo valore storico testimoniale e sim-bolico culturale. Credo che si possa legittima-mente affermare che la Darsena, ... Continua
MR. BOITANI E LE GARE
È ragionevole pensare che al cittadino utente milanese interessi poco se la linea di metrò che utilizza abitualmente sia gestita da una società privata o da una comunale. Si è portati a pensare che sia interessato a tre aspetti fondamentali: a) estensione della rete rispetto al territorio, b) frequenza delle corse e accettabile comfort di viaggio, c) costo del servizio. “Basta che funzioni” direbbe Woody Allen, “sovranità del consumatore” è la defini-zione tecnica, di stampo economico borghe-se, dalle pretese sapienti. I ragionamenti svolti su queste colonne e altrove... Continua
LA “LIBERALIZZAZIONE” DEL GENERE
“La Giunta regionale lombarda non rispetta la normativa europea, nazionale e locale” è quello che ha affermato due settimane fa il Consiglio di Stato che ha indirizzato l’”invito” chiaro e inequivocabile al Presidente della Regione Lombardia. Il tema dunque prima ancora che il riequilibrio di genere è la legali-tà. Il tutto è partito da una causa avviata due anni fa al T.A.R. Lombardia quando, a segui-to della tornata elettorale, venne formata una Giunta regionale composta da quindici uomini e da una sola donna in contrasto con la normativa europea e nazionale... Continua
DISCUTERE DELLE RIFORME: DEREGULATION LIBERALE?
A fine 2011 il Presidente Monti ha ribadito il quadro. Avevo scritto, indispettendo nostalgici conformisti, che il governo Monti non era una rivoluzione liberale, tanto che aveva tassato i redditi senza pensare allo sviluppo, che richiederebbe una patrimoniale su tutti in proporzione per tagliare il debito abbassando insieme numero e livello delle aliquote fiscali. Dopo che il Presidente ha confermato la natura recessiva del Salva Italia, ha detto che l’azione di governo si fonda sulle burocrazie pubbliche e bancarie con l’assistenza delle categorie, ha ammesso di non escludere una... Continua



















