QUESTIONI MILANESI E UN AVVISO

lettera arcip

Care amiche, cari amici, care lettrici e cari lettori, gli avvenimenti della scorsa settimana per quanto riguarda la nostra città non sono suscettibili di commenti, a meno che non si voglia continuare a parlare della telenovela del Meazza e della profonda crisi in cui versa l’Amministrazione, provocata dall’adozione della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) da parte di moltissimi operatori immobiliari e di relativi progettisti.

Non vi sono state vistose novità.

La sospensione delle attività di revisione dei progetti da parte degli uffici, un centinaio e più e il rinvio della stesura del prossimo PGT (Piano di Governo del Territorio). con l’obbiettivo di adeguarlo agli orientamenti dei Pubblici Ministeri lascia attoniti oltre che perplessi.

Il tutto col seguito di conflitti tra Istituzioni io non credo che non ve ne saranno anzi non me lo auguro perché ogni Istituzione deve assolutamente restare entro gli argini della propria competenza.

Il PGT riguarda il Comune ed è l’unica istituzione che, nella pienezza dei suoi poteri, quelli della legge regionale n. 12 del 2005 per la pianificazione comunale, deve provvedere al suo aggiornamento ed ha una validità di cinque anni, trascorsi i quali si deve procedere ad una verifica delle realizzazioni e ad eventuali correzioni.

Aspettiamo dunque la nuova formulazione prima di riprendere il discorso sull’urbanistica milanese: fino al nuovo PGT, a detta degli uffici competenti, non sarà rilasciato alcun permesso di costruire, forse persino l’arresto dei lavori in corso

Tra queste due eventualità, l’arresto dei lavori in corso è quello che provocherà i maggiori danni agli operatori e probabilmente vi saranno molti ricorsi.

Come sempre bisogna approfittare di questa “pausa” per riflettere, probabilmente mettendo sotto osservazione la natura, la funzionalità e gli obbiettivi di un “NUOVO” PGT e non un semplice aggiornamento.

Approfittiamo di questa pausa e delle prossime festività pasquali per prenderci tempo per una doverosa riflessione.

Non solo dunque la prossima uscita di ArcipelagoMilano sarà il 10 marzo ma ho deciso di non alternare ArcipelagoMilano con la LETTERA che colmava il vuoto lasciato tra un numero e l’altro e che era già divenuto un quindicinale.

Questa scelta è anche dovuta sia alla difficoltà e fatica di continuare ad aggiornare le piattaforme di cui ci serviamo ma anche alla notevole crescita delle e-mail  che riceviamo e che esigono, anche solo per cortesia, una risposta da parte mia con il relativo impegno.

Per concludere dunque, ArcipelagoMilano resterà un quindicinale e sarà on-line ogni quindici giorni a partire dal prossimo 10 aprile.

Un cordiale saluto a tutti e Buona Pasqua.

Luca Beltrami Gadola

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Andrea Vitali
Andrea Vitali
1 anno fa

Credo sia indispensabile procedere rapidamente alla stesura di un nuovo PGT, che stavolta affronti correttamente i temi di riqualificazione della città. Sì, perché oggi sono sotto attacco i funzionari del SUE, ovvero dell’edilizia privata: ma non è colpa loro, la colpa è di chi ha fatto un PGT con i piedi (per usare degli eufemismi) con calcoli tutti sbagliati, norme incomprensibili, disinteresse totale al tema dei servizi e delle case popolari. Finché non si rifà il PGT da questa situazione non se ne esce.

Guido Angelini
Guido Angelini
1 anno fa
Rispondi a  Andrea Vitali

A mio avviso procedere rapidamente alla stesura di un nuovo PGT, senza avere una “visione” al riguardo e saperla poi realizzare, sarebbe ancora del tempo perso, come è già accaduto negli ultimi 135 anni. https://blog.urbanfile.org/2023/08/25/milano-ambiente-il-verde-pubblico-e-gli-attimi-fuggenti/

Andrea Vitali
Andrea Vitali
1 anno fa
Rispondi a  Andrea Vitali

Be’, un nuovo PGT potrebbe almeno tentare di correggere gli errori dell’ attuale: e sarebbe già una gran cosa

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