MRS DOUBTFIRE NELLA SUA VERSIONE ITALIANA

Il 24 e 25 maggio è andato in scena il musical britannico del 2019 Mrs Doubtfire nella sua versione italiana. E’ stato prodotto dalla SDM (scuola del musical) e da Fuorididanza, due dei più grandi enti per la formazione artistica del musical del nostro paese.
La storia dello strampalato papà nasce per il celeberrimo film con Robin Williams, eccellentemente interpretato sul palco milanese da Davide Bonaffini: Daniel Hillard, un attore di talento, dopo un divorzio difficile dalla moglie Miranda, si ritrova a lottare per mantenere un legame con i suoi tre figli. Quando la custodia viene affidata a Miranda, Daniel decide di travestirsi da Mrs. Doubtfire, un’anziana tata scozzese, per poter lavorare come governante nella casa della sua ex moglie.
Grazie a questo stratagemma, riesce a trascorrere del tempo con i bambini e a dimostrare il suo amore per loro. Tuttavia la sua doppia vita lo porta a vivere situazioni comiche e imbarazzanti mentre cerca di mantenere il segreto. Con il passare del tempo, Daniel scopre il valore della famiglia e della sincerità. Finalmente svelata la verità, affronta le conseguenze delle sue azioni, ma, alla fine, riesce a trovare un nuovo equilibrio e a riavvicinarsi ai suoi figli.
L’adattamento italiano è stato realizzato con grande accuratezza, prestando attenzione al minimo particolare, pur non riportando la versione inglese integralmente. L’altissima energia dei performer ha impedito, come d’obbligo nei musical, qualsiasi calo di attenzione, soprattutto da parte del pubblico più giovane. L’imponenza di questa rappresentazione è stata garantita non tanto dalle dimensioni del palco quanto da quelle del cast, composto da più di 10 attori professionisti e più di 200 ballerini, che si sono coordinati perfettamente nonostante la tenera età di gran parte di loro. Non è assolutamente scontato riuscire a districarsi agevolmente in un mondo estenuante e caotico come quello del musical.
Mrs Doubtfire di Fuorididanza è riuscito a conciliare il divertimento spettacolare e la trattazione di argomenti complessi e delicati quali la famiglia, il divorzio e l’impatto di questi sui giovani adolescenti. Questo Musical, vivamente consigliato a tutti, giovani e meno giovani, rappresenta una forma d’arte decisamente coinvolgente, capace di affrontare temi importanti con grande sensibilità. Questo spettacolo non solo mette in mostra le straordinarie doti artistiche del cast, ma lo fa in un crescendo incalzante di emozioni e professionalità, in modo che il pubblico mantenga sempre viva l’attenzione.
Grazie alla combinazione di musica, danza e recitazione, i musical raccontano storie profonde e attuali, coinvolgendo spettatori di tutte le età. Questo è estremamente importante in una società come la nostra, sempre più digitale, dove i giovani si rifugiano nella bidimensionalità e non riescono più ad entusiasmarsi per nulla. Può il musical rappresentare una luce in fondo al tunnel?
Jacopo Enrico Scipioni
