MEAZZA E LA MAURA
Due interventi sulla carta ma uno solo nella realtà
Il Progetto Meazza, per dimensione dell’area e potenziale impatto dell’intervento che i fondi immobiliari vorrebbero realizzare, implica una serie di effetti a catena che non tardano a manifestarsi. Confermando l’esistenza di una “pianificazione ombra” che va eliminata riportando in superficie, in modo trasparente e nelle opportune sedi istituzionali, l’esame di proposte e progetti che interessano il futuro della città. Il Progetto Meazza rischia di produrre effetti anche sul futuro della Pista Maura. Per capirne le di9namiche, cerchiamo di rimettere in ordine in modo coerente alcune notizie pubblicate dai giornali, relativi ad atti delle inchieste sull’urbanistica. Per quale motivo – da una chat del 13 marzo 2025 (due giorni dopo la presentazione del progetto DOCFAP al Comune da parte dei club) – Giuseppe Bonomi e l’assessore Tancredi parlano della Pista Maura come possibile “compensazione” del progetto Meazza? Da parte dei vertici dell’amministrazione emerge la consapevolezza di un problema rimasto aperto, del quale finora nessuno si è occupato: “Loro (i club, ndr) il tema del campo base mezzi e bus tifosi lo avranno”. Tradotto: il progetto Meazza presentato dai club prevede l’edificazione dell’area GFU San Siro, oggi occupata dai parcheggi di superficie: superficie che è destinata ad essere occupata, appunto, da strutture commerciali, terziarie ed alberghiere. E le auto saranno indirizzate a nuovi parcheggi sotterranei che verrebbero realizzati in connessione col nuovo Tunnel Patroclo. Le auto, ma non i mezzi pesanti né gli autobus dei tifosi che non possono accedere ai parcheggi interrati. E che fine faranno? Dove verranno dirottati? In quale spazio verranno ospitati? L’unica area adeguata, per dimensioni e localizzazione rispetto al Meazza, è una splendida area verde ippica compresa nel Parco Agricolo Sud Milano: la Pista Maura. Quest’area verde era già stata interessata dalle mire dei club nel 2023, al tempo della proposta del Milan di costruirvi il nuovo stadio: proposta bloccata da una straordinaria mobilitazione degli abitanti (mentre il sindaco Sala aveva risposto: “vediamo il progetto”…). Ma oltre allo stadio, si era aperta anche un’altra possibilità, che emerge dalla pubblicazione di atti delle inchieste sull’urbanistica. Siamo nel marzo 2023: “Su tutta l’area della GFU siamo a 280.000 x 0.35 cioè 98.000. Io trasferirei parte di queste volumetrie su Maura, per non aggravare il bilancio di piano; stessa cosa si potrebbe fare con il consumo di suolo, “permutando” aree edificande Maura con nuovo parco intorno al Meazza. Una parte dei 98.000 potrebbero rimanere in area Meazza, ma direi il minimo essenziale.” Ma la Pista Maura si trova all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, è tutelata dal piano territoriale di coordinamento (PTCP) del Parco. Attraverso quale procedura poterla trasformare in area edificabile? “In assenza del piano di cintura (del Parco, ndr), puoi procedere con la norma transitoria del PTCP del Parco la quale prevede che si possa intervenire anche nelle more del piano di cintura, ma con interventi che vengono dichiarati di interesse pubblico e generale.” Sfumata la possibilità di un trasferimento di stadio e volumetrie GFU alla Maura grazie alla mobilitazione dei cittadini, nel 2024 la proprietà Snaitech sigla un contratto preliminare finalizzato allo sviluppo immobiliare dell’area Maura, dalla quale la proprietà ha dismesso l’attività ippica del trotto dopo appena nove anni dalla fastosa inaugurazione dell’impianto. Il sindaco Sala contatta il titolare di Snaitech e annuncia l’interesse del Comune di Milano ad acquistare la Maura. Si parla anche di cifre: 20 milioni di euro. Ma tutto rimane nel limbo. Un’ultima annotazione riguarda una notizia apparsa oggi su vari giornali: o, finché… Finché poche settimane fa la Giunta comunale delibera di esercitare il diritto di prelazione per acquistare “la Pista Maura”. Parliamo di un comprensorio ippico molto vasto che comprende la Pista Trenno e la Pista Maura. Questa notizia in sé parrebbe un positivo accoglimento di quanto deliberato – su proposta del Coordinamento Parco Ovest e di numerose associazioni ambientaliste – dal Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano lo scorso settembre 2025 (in fondo trovate il link del documento approvato nel settembre 2025). Tutto bene, dunque? Risposta: aspettiamo le carte. Ho chiesto copia di un documento fondamentale: il CONTRATTO PRELIMINARE FRA SOGGETTI PRIVATI rispetto al quale il Comune intende esercitare il diritto di prelazione. Cosa prevede quel contratto? Quale prezzo, e a quali condizioni? Una volta che avrò in mano il documento sapremo di cosa stiamo parlando e che cosa implica materialmente una eventuale acquisizione dell’area da parte del Comune. Per essere chiari: il Comune ha deciso di subentrare in un contratto preliminare stipulato fra due soggetti privati, Snaitech (proprietaria delle aree ippiche) e F3A Green (società di sviluppo immobiliare); questo contratto era finalizzato non ad una tutela del verde, bensì ad un pesante sviluppo immobiliare dell’area: il progetto di F3A Green prevedeva di mantenere a verde la Pista Trenno (che è inedificabile in quanto vincolata da legge dello Stato) e di costruire massicci volumi di edilizia residenziale nell’adiacente Pista Maura (che è compresa nel Parco Agricolo Sud Milano, ma è priva di vincolo statale e potrebbe essere stralciata dal Parco su richiesta del Comune…). La prelazione da parte del Comune viene esercitata, ai sensi di legge, solo in relazione alla Pista Trenno tutelata da legge nazionale e pertanto assoggettata a prelazione da parte di un soggetto pubblico; non per la Pista Maura. E poi: perché dovere spendere risorse pubbliche per un’area che può rimanere verde con una semplice modifica del PGT? Sarebbe possibile, con una banale e rapida variante alle norme del PGT, porre l’area come “pertinenza indiretta” – in totale coerenza con la sua destinazione attualmente prevista ai sensi del PTC del Parco Sud, quindi rispettando il ruolo sovraordinato del piano del parco. In questo modo rimane un’area verde privata e inedificabile, in quanto la volumetria (con indice 0,35) non può essere usata li. Quindi, in conclusione: mettiamo da parte veline, gli annunci e la propaganda; aspettiamo e leggiamo le carte. E poi ragioniamo sulla realtà e sui reali interessi che gravitano attorno a questa pregiata area verde del Parco Sud.
Enrico Fedrighini
