REGIONE LOMBARDIA: CORSA VERSO LE ELEZIONI
Egregio Antoniazzi, ho letto il suo articolo La Lombardia è scalabile dal centrosinistra?. Personalmente dico di sì e credo che la chiave sia quella ecologica.
Vivo in un comune della cerchia milanese (Rozzano) e francamente qui la Regione Lombardia non si sente proprio, è del tutto assente. Se facciamo mente locale, la Regione è “presente” solo nelle così dette “grandi opere”, spesso del tutto inutili (e, perciò stesso, dannose!), come la tanto strombazzata Pedemontana o la BreBeMi, entrambe volute troppo “insistentemente” da Maroni, contro il parere di tutti, per non destare il sospetto che ne ricavasse un tornaconto personale!
Che la loro gestione sia ampiamente passiva e che la Regione abbia messo a bilancio notevoli “sostegni” economici di soldi pubblici (cioè nostri) per società che, almeno per la BreBeMi (non so la Pedemontana), sono private la dovrebbe dire tutta sul “signor” Maroni e su chi lo sostiene!
Non dimenticando che lui è quello stesso che da ministro dell’Interno ha preteso di essere invitato a Vieni via con me su Rai 3 da Fazio per ribattere alle accuse di Saviano, quelle sulla diffusione delle mafie in Lombardia, che quel geniale “ministro” negava proprio in un periodo in cui comuni importanti (mi pare, all’epoca, Desio) vedevano le amministrazioni sciolte “per infiltrazioni mafiose”.
Maroni e la Lega hanno ricoperto d’asfalto e cemento vastissime aree del territorio regionale, fra quelle a maggior vocazione agricola del Paese, la pianura Padana. Poi si viene a scoprire che molti degli appalti sono stati “vinti” da aziende mafiose e che sotto l’asfalto di tante strade sono stati interrati bidoni contenenti rifiuti tossici. Per non parlare delle acque. A trecento metri da casa mia passa il ramo (settentrionale? meridionale?) del Lambro ed è una “fogna a cielo aperto”.
Cioè, nel 2017, in una Regione che è considerata tra le più ricche e sviluppate d’Europa, c’è un corso d’acqua (si fa per dire) tenuto in quelle condizioni? Ma chi è che scarica che cosa in quel fiume, alle cui sorgenti si può bere acqua purissima? Controllare chi, a monte, inquina sversando liquidi di ogni genere nel fiume è poi così difficile? O non lo si fa per non “infastidire” qualche “amico degli amici” che produce e dà lavoro e, perciò stesso, è in grado di “ricattare”? E perché, malgrado le continue promesse, la Regione non ha mai fatto nulla per bonificarlo?
Non dimentichiamo che Milano, quasi sempre amministrata dalle destre (salvo il periodo socialista) è rimasta privo di depuratore fino a non molti anni fa e scaricava i propri liquami nei corsi d’acqua. I quali confluiscono poi nel Po, fiume dal quale più a valle viene tratta l’acqua per l’irrigazione dei campi e per consumo “potabile” da parte di qualche milione di cittadini: c’è di che inorridire!
E non parliamo di come vengono tenuti i greti dei corsi d’acqua della Regione; di quanti anni sono trascorsi senza che lo scolmatore del Seveso venisse realizzato e di cosa succeda ogni qual volta nel milanese cade qualche “bomba d’acqua” (fenomeno al quale dovremmo sempre più abituarci …).
Ma c’è anche il grande e grave problema delle zone montane: dello sfruttamento scriteriato posto in atto per realizzare piste da sci, impianti di risalita e funivie in zone dove da anni ormai non nevica più e si deve “sparare” la neve con i cannoni con costi ecologici enormi (leggi: consumo d’acqua) e determinando squilibri ambientali di cui si vedono già le nefaste conseguenze; della tenuta e pulizia dei boschi; delle centinaia di discariche abusive create in ogni dove dall’incuria delle persone ma anche dalla “disattenzione” di chi dovrebbe controllare.
Ma alla Lega va bene così, visto che nelle zone montane raccoglie il massimo dei consensi e in un contesto nel quale chi esegue ristrutturazioni di case lavora spesso in nero e senza le dovute autorizzazioni. Allora scaricare notte tempo i detriti (nonché sanitari, elettrodomestici e mobili vecchi) in un qualche angolo dei boschi o dei campi è la prassi. Ovviamente, una volta creato il precedente, trovare altri sconsiderati che seguono il pessimo esempio è la logica, perversa conseguenza.
Sì, credo che di argomenti per la campagna elettorale ve ne siano, ovviamente corredato dal progetto di ciò che si intende fare per porre rimedio alle deficienze “maroniane”. E non ho parlato del suo processo e del suo “bravo” avvocato difensore! Cordialità,
Silvano Fassetta
