IL DIRITTO È UN SENTIMENTO

Riesce difficile, pur nella bellezza dell’esperimento, toccare il tema del diritto in questo tempo, che pare averne minato irreversibilmente il senso. E tuttavia in questa morsa, internazionale e locale, l’esperienza fatta a Milano e nell’hinterland con allievi della scuola primaria, associazioni e istituzioni locali ha avuto respiro tale da confortare le nostre ferite e indurre a continuare a condividere il diritto come orizzonte prima che come regola, bussola e rotta.
L’esperienza ha preso il via nel 2024 con il progetto “Il diritto è un gioco da ragazzi” della associazione FronteVerso Network condiviso dal Comune di Trezzano sul Naviglio, con gli Amministratori pro tempore Fabio Bottero Sindaco e Cristina De Filippi Assessore, che in due mesi di lavoro serrato, e seriamente ludico, ha portato dieci ragazzini, componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi, seguiti dai giuristi della associazione, a ri-scrivere con parole semplici, come quelle della Costituzione e dello Statuto dei Lavoratori, lo statuto comunale, nella parte riguardante i “ Valori” della Comunità locale.
L’esperimento riguardava il linguaggio giuridico, il linguaggio del legame sociale, in una prospettiva che fosse non più “solo” orientata alla comprensione e alla condivisione di regole già scritte ma che arrivasse alla elaborazione e alla redazione delle stesse facendone divenire autori i destinatari.
La semplicità e freschezza dell’esito, nel progetto che ha avuto il patrocinio della Scuola Superiore della Avvocatura, è stato intenso ed emozionante anche per noi avvocati, per gli Amministratori locali che hanno accettato la sfida e per gli insegnanti e i genitori a cui i ragazzi hanno via via girato temi ed entusiasmo vissuti negli incontri, consapevoli e orgogliosi del lavoro che stavano facendo e della identità e riconoscimento sociale che andavano acquisendo.
Il loro lavoro, che ha anche ampliato i Valori della Comunità, è stato pubblicato nel numero monografico ad esso interamente dedicato dal Magazine di Diritto, Costume e Società, OraLegaleNews e rivela, anche nel raffronto con il testo statutario originario, l’esperienza di scoperta, di radicamento sociale e di consapevolezza sul “senso” della costruzione delle regole, indirizzate più ad orientare che a regolare.
A noi che il cammino lo abbiamo prima immaginato e poi con gioia visto fiorire rimane la speranza che tutte quelle mani vocianti, che spuntavano una dietro l’altra, dicendo “non è giusto” o “sì ! è giusto, l’ho pensato anch’io” “si sono d’accordo” “si è giusto così” non si facciano recidere e continuino a coltivare ragione e sentimento perché -per usare le parole di Nando Dalla Chiesa- “La legalità è un sentimento, è quella immensa regione mentale che viene prima delle regole in cui si formano i sentimenti di una collettività”.
Successivamente, nel 2025, il cammino de “Il diritto è un gioco da ragazzi” è proseguito a Milano in nuova forma, ma sempre ludica, con ragazzini e ragazzine della stessa età e con il sostegno della Scuola Superiore della Avvocatura, nell’ambito del progetto, “WOW SCOPRIAMO I TESORI DELLA CITTA’” di PACTA dei Teatri, Salone di via Dini, e di LaDea Cooperativa Sociale, sostenuto da Fondazione Cariplo a seguito del bando “Alla scoperta della cultura”.
Il progetto, articolato lungo un percorso di otto mesi e corredato da cinque macro aree di intervento, una delle quali riservata alla educazione alla cittadinanza, ha coinvolto oltre mille allievi dell’Istituto Comprensivo Statale I.C. Arcadia, Scuole primarie Feraboli e Baroni, della periferia sud nel Municipio 5.
Per l’area giuridica, dopo la fase di preparazione nelle classi, il percorso è proseguito, con la regia di Genni Maria Eugenia D’Aquino, Presidente di PACTA dei Teatri, a Palazzo Marino, nell’aula del Consiglio Comunale, con la Vicesindaca Anna Scavuzzo dove più di trenta ragazzini si sono posizionati, essendo stati autorevolmente invitati a farlo, nelle poltroncine rosse dei Consiglieri assumendo postura e ruolo degli stessi e dibattendo vivaci sulle proposte più urgenti per migliorare il proprio quartiere e la città, con quattro giuristi di FronteVerso Network -chi scrive, Antonio Pascucci, Elena Novarese e Alberta Gandini-.
Così che a quel punto erano pronti ad avviarsi alla fase finale della regola di ingaggio: trasformare nel laboratorio d’arte concepito ad hoc, con forbici, colori, perline, disegni e collages, quanto scoperto e sperimentato nell’aula scolastica e nell’aula consiliare.
E se la creatività dei loro coetanei di Trezzano sul Naviglio si era cimentata in un laboratorio incentrato sulla parola qui il processo trasformativo si è cimentato su un altro linguaggio, il segno. Un altro Codice che, durante i lavori, è diventato anche oggetto, manufatto.
Così le loro idee, proposte, fortemente proiettate su verde, spazi pubblici, aree giochi, nel quartiere ma anche dentro scuola, oltre che emergere con disegni si sono materializzate anche in più modellini, colorati e pieni di vita, che hanno fatto bella mostra -è proprio il caso di dirlo- nella Mostra conclusiva appositamente aperta al pubblico, per tutte le macroaree del progetto “WOW SCOPRIAMO I TESORI DELLA CITTA’”, nella Biblioteca di Chiesa Rossa.
E il pannello rosso, alto, voluminoso, grande, che hanno posto accanto ai disegni e ai modellini, dal titolo anch’esso colorato “I NOSTRI DESIDERI”, con ogni lettera di colore diverso, ha un significato speciale: non più sogni, non ancora diritti, ma certamente bisogni, certamente forti, plurali e intensi. E non è forse questo il senso e l’orizzonte del diritto?
Uscendo dalla Biblioteca, nella bella cascina recuperata all’uso pubblico in mezzo al verde, una locandina annuncia l’arrivo di una mostra itinerante. L’immagine spunta dalla trasparenza dalla porta a vetri, è un volto o forse una maschera comunque di un rosso intenso: più sotto la scritta “Heart of Gaza”, sono i disegni dei bambini di Gaza.
Ileana Alesso
Presidente FronteVerso Network
