GRUPPO ATM: DECLINARE CRESCENDO (ALL’ESTER0)

Dopo due anni di sostanziale pareggio, il gruppo Atm chiude l’esercizio 2024 con un utile di 5,8 milioni di Euro. Secondo ATM, il risultato ottenuto lo si deve anche alla gestione della rete metropolitana di Copenaghen e di Salonicco, che contribuisce, per oltre il 10%, al totale dei ricavi, pari a 1.161 milioni di Euro.
Oltre a questo, vanno aggiunti i ricavi delle società controllate italiane, in particolare NET S.r.l. – azienda che gestisce il trasporto nell’area di Monza e Brianza – e Rail Diagnostics SpA –società di diagnostica integrata di impianti e di sistemi metro-tranviario. ATM ha beneficiato inoltre dei maggiori contributi derivanti dai contratti di servizio di trasporto pubblico, sia in Italia che all’estero. Si aggiunge a tutto ciò un incremento dei ricchi ricavi generati dai servizi complementari, quali sosta, parcheggi e attività commerciali e dai minori costi energetici.
Non si chiarisce che, come molto probabile, ciò dipende da un calo dei consumi di gasolio, derivante la notevole riduzione delle corse (oltre 430 mila) dei bus nel 2024 e 412mila nel 2023. Il costo del lavoro viene dato per stabile. Anche questo dato sorprende, poiché le dimissioni (pensionamento ed altro) sono state superiori alle nuove assunzioni. Non solo, ma i nuovi assunti costano il 30% in meno dei pensionandi che vanno in quiescenza con il massimo dello stipendio. In qualche caso, l’azienda ha affidato temporaneamente la gestione di alcune linee a operatori privati per sopperire alla carenza di personale,
L’organico degli autisti di ATM si attesta attualmente sotto le 5.000 unità con una carenza di 400 unità. Senza tale scarsità, che rappresenta un risparmio netto sul costo del lavoro, il risultato positivo dell’utile non sarebbe stato così evidente. Ai risparmi aziendali vanno aggiunte le ore complessive di straordinario che superano annualmente oltre un milione di ore annue.
Nessun costo di assunzione o formazione, flessibilità immediata senza cambiare l’organico e meno contributi previdenziali sono i solidi vantaggi derivanti dal lavoro straordinario per l’azienda. Il peggioramento dei servizi di trasporto milanese, derivante dalla soppressione delle corse, con la conseguente riduzione delle frequenze. Il fenomeno ha prodotto forti proteste dei cittadini, delegittimando la socialità del trasporto pubblico meneghino. A cosa serve chiudere in utile il bilancio in queste pessime condizioni del trasporto pubblico? È davvero un risultato condivisibile? O le risorse disponibili andavano utilizzate per aumentare gli stipendi agli addetti? O per ridurre i tagli ai servizi?
È ancora inspiegabile l’acquisto anzitempo dell’intera partecipazione di M4 da parte di ATM, ricorrendo al costoso indebitamento di due anni fa.
Il declino del tpl, derivante da una pessima gestione organizzativa e da un mancato controllo dell’azienda da parte del proprietario comunale, ha prodotto un aumento della conflittualità sindacale, a causa di irresponsabili atteggiamenti antisindacali dei manager dell’azienda, che si è scaricata sulla cittadinanza. Sarebbe interessante sapere se il Comune (proprietario di ATM) ha chiesto alla dirigenza aziendale come intende risolvere le pessime condizioni di lavoro lamentate dai lavoratori, visto che 7 su 10 pensano alle dimissioni perché scontenti del salario, delle condizioni di lavoro (turni stressanti, le aggressioni che minacciano la propria sicurezza e quella dei passeggeri) e la sempre maggiore incompatibilità tra gli eccessi dell’orario di lavoro e la vita familiare.
Dario Balotta

Mia figlia ha fatto domanda in atm x conducente previo corso gratuito x la patente ..ma x telefono gli e stato detto che x il momento erano a posto ..io ero un dipendente atm fino 31 dicembre 23