IL COMUNE DI MILANO CONGELA LA PETIZIONE SU DISAGI E DISSERVIZI CAUSATI DA ATM

La petizione civica che chiede uno sconto del 30% sugli abbonamenti ATM 2025-2026 aperta il 17/2 nell’area “Milano Partecipa” del portale del Comune di Milano stava volando: in pochi giorni aveva raccolto 1000 firme (il numero minimo utile per essere considerata degna di risposta) e prometteva di raccoglierne molte altre. Del resto, il regolamento per gli utenti sulla pagina “Petizioni” del portale del Comune recita: “Qualora si intendesse raccogliere un numero maggiore di 1000 firme, ĆØ possibile mantenere la petizione aperta fino ad un massimo di quattro mesi dalla pubblicazione su Milano Partecipa”. E infatti nell’area “petizioni chiuse” consultabile sul portale sono archiviate petizioni con oltre 3500 voti.
MartedƬ 25/2 pomeriggio, mentre la notizia della petizione veniva rilanciata da decine di media (il Corriere, il Giorno, Radio Popolare ed altri l’avevano data giĆ tra sabato 22 e lunedƬ 23), la petizione, arrivata a 1018 firme, veniva chiusa dallo staff di “Milano Partecipa” e archiviata nell’area “Petizioni chiuse” in modo tale che nemmeno fosse più visibile ai cittadini che la cercavano sul portale per votarla.
Appena ce ne siamo accorte, prima Sonia Ferrari del Comitato Basmetto (che aveva inserito la petizione sul portale) e poi io, abbiamo scritto allo staff di Milano Partecipa, alla Assessora comunale alla Partecipazione Gaia Romani e per conoscenza anche al Collegio dei Garanti per chiedere che la petizione venisse riaperta.
Fare “click” sul bottone “riapri petizione” non dovrebbe essere un processo complicato, eppure ad oggi la nostra richiesta di riapertura ĆØ ancora senza risposta da parte del Comune.Ā
A proposito della petizione, ĆØ importante dire che lo sconto del 30% sugli abbonamenti ATM 2025-2026 ĆØ un “bonus” richiesto dai cittadini a titolo di parziale indennizzo per i disagi patiti nel 2023-2024 a causa del calo del servizio di superficie, che ha gravato milanesi e residenti nellāhinterland di tempi di attesa molto dilatati ed extra costi (taxi, ore di permesso tolte al lavoro per i ritardi, etc).Ā
Prima ancora di essere caricata sul portale “Milano Partecipa”, la petizione era stata sottoscritta da 15 comitati e gruppi di quartiere: Comitato Basmetto, AspettaMI Milanesi in attesa dei bus, Comitato La 73 non si tocca, Lambrate-Rubattino Riparte, Che ne sarĆ di CittĆ Studi, ForestaMI e poi DimenticaMI, Comitato Difesa Ambiente Municipio 5, Coordinamento Comitati Milanesi CCM, Comitato Quartiere Merezzate, Comitato Salomone Rinasce, Cittadini di Novegro, Comitato di Redecesio, Comitato Baiamonti Verde Comune, Cittadini di Crescenzago, Cittadini del Quartiere Adriano.
Ben più di mille cittadini – utenti di ATM esasperati dalle attese dei mezzi di superficie – volevano firmare la petizione sul portale del Comune di Milano e non hanno potuto farlo. I media stavano dando forte voce alla richiesta popolare di uno sconto sugli abbonamenti ATM calcolato in proporzione alla stima del calo del servizio (appunto il 30%), ma siccome era scomoda evidentemente il Comune le ha staccato la spina.
VenerdƬ 28/2 pomeriggio ho cercato di rimediare al āsabotaggioā caricando la petizione sul portale Change.org, dove può essere firmata al link: https://chng.it/rZPhpLvF4T. Ancora per giorni, però, i media rilanciavano la notizia della petizione come se fosse ancora aperta sul portale del Comune di Milano, con tanto di link. I cittadini perciò sono rimasti disorientati, e purtroppo molte firme sono andate perse. Inoltre, le firme conferite sul portale del Comune avevano unāufficialitĆ che su Change manca. Ma tantāĆØ: questa ĆØ la “partecipazione” a cui si può aspirare nella Milano di Sala e delle sue Assessore del PD Gaia Romani (Partecipazione) e Arianna Censi (MobilitĆ ).
ĆĀ notizia di questi giorni che ATAC, lāazienda dei trasporti di Roma guidata dallo stesso Amministratore Delegato dell’ATM di Milano – Arrigo Giana – ĆØ finita sotto la lente dell’antitrust perchĆ© “avrebbe sistematicamente disatteso gli obiettivi relativi alla regolaritĆ del servizio di trasporto di superficieā ed altri (si veda la notizia di AGI: Atac sotto la lente dell’Antitrust: avviata istruttoria “disattesi obiettivi”).
Una notizia che dĆ speranza alle istanze di rivalsa degli utenti del servizio ATM, come rilevano le Associazioni dei consumatori che noi comitati civici stiamo giĆ consultando anche in merito alla mancata adozione, da parte di ATM, della Carta dei servizi attraverso cui ogni ente erogatore di servizi pubblici assume degli impegni verso la propria utenza (modalitĆ di erogazione del servizio, standards di qualitĆ , tutela dellāutente).Ā
Anche dopo questa bufera che si ĆØ abbattuta sullāATAC a Roma, il Comune di Milano pensa di continuare a sorvolare sulle gravi carenze del servizio ATM, sminuendole e ignorandole?
La protesta e le iniziative (assemblee pubbliche, manifestazioni di piazza, petizioni e raccolte firme, etc.) dei comitati che lottano da un anno e mezzo contro i tagli al trasporto di superficie comunque non si fermeranno. Il punto di riferimento per i cittadini che vogliono unirsi ĆØ il gruppo Facebook āAspettaMI, Milanesi in attesa dei busā che in 9 mesi ha raccolto 4350 membri e un migliaio di post con foto dei display e app ATM che sono vere e proprie testimonianze dei ritardi e salti delle corse di bus, filobus e tram. La partecipazione, quella vera, si fa qui.Ā
Adriana Berra,Ā
Fondatrice e animatrice del gruppo di cittadinanza attiva āAspettaMi, Milanesi in attesa dei busā

Ć tempo che il comune di Milano ha perso la testa. Si riempie la bocca della bella parola della partecipazione, ma, alla prima piccola critica: zac! ecco che scatta la rimozione. Vogliono continuare a sognare il loro sogno che tutto va bene, e nessuno si permetta di disturbare!
Segnalo che ATM ĆØ anche pienamente responsabile delle relazioni industriali con i dipendenti, cioĆØ dei frequentissimi scioperi, per i quali non si scusa mai con gli utenti neā fornisce dati affidabili sui reali livelli di partecipazione. Li tratta come una fatalitĆ che non la riguarda.
Inoltre per ATAC lāAGCM chiede la messa in gara del servizio, mentre Milano ha usato una scappatoia consentita dalla legge per vanificare la gara: fa un lotto unico per lāarea urbana, in modo che possa vincere solo ATM. Nessuno può concorrere seriamente, soprattutto se il giudice ĆØ anche concorrente.
Marco Ponti
Usque tandem Catilina…?
L’ accumulo tossico di arroganza, superficialitĆ , pressappochismo e indifferenza prodotto da questa amministrazione nei confronti dei cittadini ĆØ stupefacente. Si aggiunge nello specifico anche un tot di stupiditĆ : pensano , chiudendo d’imperio la petizione, di fermare i milanesi? Che ignorando il tema ATM lo si elimini?
Ma queste dove vivono? E quando la finiranno di definirsi di ” centrosinistra”?
L’ ultima del sindaco ĆØ che “non siamo riusciti a convincere i milanesi a non usare più la macchina”. Ma come? Il trasporto pubblico perde colpi, fuori Milano ĆØ del tutto insufficiente, il lavoro e la vita sociale ĆØ sempre più mobile… e quegli zucconi di milanesi non si fanno convincere dagli slogan accattivanti del sindaco? Oh che testoni, povero sindaco.