JAMES BOND ARRIVA AL MAHLER

Copia di beltrami3 (3)

Storicamente la musica ha sempre avuto un ruolo cruciale nella narrazione.  Sin dai tempi antichi, l’uomo ha sperimentato quanto questa nobile arte sia in grado di trasmettere interi concetti, sentimenti ed emozioni. Alcuni esempi sono i madrigali del cinquecento, le opere liriche, che si sono sviluppate per quasi quattro secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri con il panorama artistico mondiale dominato dal cinema. Cortometraggi e lungometraggi hanno nel 99% dei casi una “colonna sonora”, che diventa tutt’uno con le immagini. Questa straordinaria invenzione ha il potere di mantenere in vita una storia anche dopo le immagini. 

La colonna sonora è l’unica cosa che è in grado indirizzare la mente nella precisa dimensione emotiva creata per il visivo. Questa viene scritta, incisa, elaborata in studio e infine montata. Il risultato che si ottiene è una fusione di prodotti acustici e digitali, che spesso si allontana da quella che è per tradizione la composizione orchestrale.

Ormai il pubblico si è abituato ad essere immerso in una realtà musicale creata ad hoc, con elementi sonori “costruiti in laboratorio”. Talvolta questo processo può disabituare l’orecchio ad apprezzare ciò che un’orchestra è in grado di trasmettere.

Finalmente anche nel nostro paese si sta pian piano riaffermando l’importanza e la bellezza unica della musica dal vivo. In tutta Italia si può apprezzare la concezione prima di “colonna sonora”, grazie a proiezioni cinematografiche accompagnate da una vera orchestra presente sul palco.

Nella nostra città è protagonista l’Orchestra Sinfonica di Milano, con la rassegna “PoPs”, che prevede una serie di concerti dedicati alle più grandi musiche da film di autori leggendari come John Williams, Ennio Morricone e Hans Zimmer.

Il 6 e 7 dicembre 2024, all’ Auditorium di largo Mahler, è stato proiettato, in lingua originale con i sottotitoli in italiano, il capolavoro Disney “Mary Poppins”, con l’orchestra diretta dal Maestro David Mahoney. Sabato 11 e domenica 12 gennaio invece è arrivato James Bond, che ha visto il Maestro Anthony Gabriele dirigere la Sinfonica sulle musiche di Thomas Newman.

L’agente segreto più famoso del mondo è stato immortalato indubbiamente dai suoi celebri interpreti, come Sean Connery, Roger Moore e Pierce Brosnan ma chiunque è subito in grado di riconoscere “ The James Bond Theme”, il corrispettivo sonoro di un uomo che tutti vorrebbero essere, frutto dei compositori Monty Norman e John Barry.

Le due repliche, che hanno riscosso un grandissimo successo, hanno presentato Skyfall, firmato da Adele, uno degli ultimi capitoli della saga di 007, realizzato per i 50 anni della trasposizione sul grande schermo del personaggio.

In breve:

Dopo essere stato creduto morto durante una missione fallita in Turchia, Bond (Daniel Craig) torna in servizio quando l’MI6 subisce un attacco informatico e il quartier generale viene bombardato. La minaccia proviene da Raoul Silva (Javier Bardem), un ex agente dell’MI6 con un passato oscuro e un’ossessione vendicativa contro M (Judi Dench), il capo dell’agenzia.Bond segue Silva in un’intricata caccia che lo porta da Shanghai a Londra, fino alla sua vecchia casa d’infanzia in Scozia, chiamata Skyfall. Qui, Bond, insieme a M e al custode Kincade, prepara una battaglia finale per affrontare Silva.

L’orchestra fisica continua, nei contesti più diversi, a confermare la sua unicità. Una realtà così conosciuta come quella del cinema non sarebbe tale senza la musica, specialmente quella vera, quella irripetibile, quella dal vivo.

Jacopo Enrico Scipioni

 

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