IL PROGETTO FILI DI COPERTURA DELLA STAZIONE DI CADORNA

sSACERDOTI 1

È stato presentato in commissione comunale rigenerazione  il progetto Fili Cadorna che prevede di coprire le rotaie dei treni tra la stazione e il ponte di via Pagano finanziandolo con la costruzione di edifici per 60.000 mq di superficie lorda tra Cadorna e il ponte di viale Curie all’altezza del palazzo della Triennale.

Il comune ha aderito ad un accordo di programma promosso dalla Regione Lombardia con le Ferrovie Nord Milano che riguarda anche la stazione di Busto Arsizio.

Il promotore privato è Ceetrus Italy del gruppo Nhood che sta operando anche in piazzale Loreto, con la consulenza dell’ex assessore all’urbanistica della giunta Moratti CarloMasseroli.

SACERDOTI 2

Masseroli aveva già proposto nel PGT 2010 questo intervento all’interno del progetto di riqualificazione degli scali ferroviari che prevedeva di costruire edifici per 120.000 mq tra Cadorna e il ponte di via Pagano. Avevo allora preparato dei rendering per tutti gli interventi e quello di Cadorna era particolarmente impattante sul quartiere e sul Parco Sempione.

Ora Masseroli ci riprova con Ceetrus /Nhood e la Regione Lombardia con un progetto più ristretto ma che ha lo stesso impatto.

Ho rifatto le simulazioni di allora prevedendo per costruire 60.000 mq di superficie lorda comprendendo una tettoia di 10 metri e 3 metri per i box sopra i binari in alternativa:

  • uno steccone largo 15 metri e lungo 360 metri, con 11 piani e quindi alto circa 57 metri
  • sei grattacieli di base quadrata di lato 25 metri, con 16 piani e quindi alti circa 77 metri
  • quattro grattacieli di base quadrata di lato 25 metri, di 24 piani e quindi alti circa 109 metri
  • quattro torri rettangolari di base 40×20 metri, di 19 piani e quindi alti circa 89 metri

SACERDOTI 3

Non ho tenuto conto dell’aumento di volumetria dovuto al risparmio energetico e agli spazi che non costituiscono superficie lorda, pari al 30% circa, quindi altri 18.000 mq.

Ho usato sketchup per disegnare i volumi e google earth per collocarli sopra i binari tra la stazione e il ponte di via Curie. Purtroppo google earth non consente di rappresentare le viste dal livello del suolo e mi sono abbassato il più possibile.

Ho verificato il rispetto della retta di sessanta gradi rispetto agli edifici intorno, solo lo steccone rispetta la retta mentre i grattacieli sono troppo alti rispetto agli edifici presenti sul lato di via Leopardi e di via Paleocapa. Essendo la stazione di larghezza limitata non si possono porre i grattacieli a una distanza sufficiente dagli edifici esistenti.

L’impatto è molto pesante per tutte le soluzioni e non si capisce qual è l’interesse pubblico dell’operazione. La Regione darà un contributo di 150 milioni di euro per consentire a un privato di costruire appartamenti di edilizia libera di lusso con una vista stupenda sul parco Sempione in un quartiere dove i prezzi al mq sono molto alti. Sicuramente gli appartamenti saranno facilmente vendibili e la vendita coprirà il costo di copertura dei binari in aggiunta al contributo della Regione.

SACERDOTI 4

L’INU ha scritto un documento contrario all’operazione ritenendola in contrasto con i principi dell’urbanistica. Edifici alti affacciati sul parco sono in contrasto con le norme che il Comune vorrebbe dare nel prossimo PGT e nel regolamento edilizio per limitare le altezze degli edifici vicino ai parchi dopo le critiche ai grattacieli in via Crescenzago affacciati sul parco Lambro.

Il programma Fili verrà presentato in un convegno della Regione allo IULM il 27 novembre mattina.

Non capisco come si costruiranno le fondazioni degli edifici in mezzo ai marciapiedi della stazione tra i binari senza chiudere la stazione per un lungo periodo e penalizzare i pendolari.

Ho mandato i rendering dei primi due casi all’assessore Tancredi, al presidente della commissione comunale e al presidente del municipio 1.

Michele Sacerdoti

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Chiara Vogliatto
Chiara Vogliatto
1 anno fa

Grazie per il commento e il lavoro svolto. Le immagini si commentano da sole. Solo una precisazione: Masseroli non è consulente di Nhood, credo sia CEO (il che è molto peggio). Consulente credo sia la De Cesaris, già vicesindaco di Pisapia (il che è molto, molto, ma molto peggio)

Francesco Graziani
Francesco Graziani
1 anno fa

Grazie per l’intervento. In questo caso il rendering rende bene l’idea. Certo che più della magistratura servirebbe la psichiatria.

Artemide
Artemide
1 anno fa

Occorrerebbe che i cittadini ricominciassero a farsi sentire.

Artemide
Artemide
1 anno fa

Se non leggessi, ogni tanto, Arcipelago, vivrei in un mondo di fiaba come 70-80% dei milanesi; pur leggendo i quotidiani, tante cose sfuggono.
Il “Salva Milano” verrà promulgato e non leggo alcuna opposizione da parte dei cittadini ;
questo progetto di cui avevo notizia, verrà presentato allo IULM ( accesso libero), ma anche per questo il silenzio delle opposizioni o di coloro che dovrebbero tutelare la cittadinanza è assordante.
Che fare?

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