URBANISTICA E QUALITÀ DELLA VITA

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Qualche giorno fa un amico che scriveva spesso su ArcipelgoMilano mi ha chiamato da Londra, è uno dei tanti cervelli emigrati, per chiedermi novità su Milano perché stava facendo una ricerca su l’urbanistica e la qualità della vita nelle città europee.

Siccome stavo guardando in diretta una sessione del Forum della Rigenerazione Urbana, gli ho suggerito di collegarsi pure lui dicendogli che fino a quel momento nessuno aveva ancora fatto menzione della qualità della vita ma che le ultime novità in fatto di urbanistica il Forum era il miglior aggiornamento.

Mi è però rimasta la curiosità sulla qualità della vita a Milano e mettendomi a navigare su Internet ho trovato un recente articolo de il Sole24ore che mi è parso l’ultimo documento interessante riguardante la qualità della vita a Milano e provincia.

Mi sono sempre domandato in base a cosa fossero stilate queste classifiche e il rapporto de il Sole24ore mi ha confermato quello che sospettavo: queste classifiche in realtà non rappresentano la “vera” qualità della vita, quella percepita dai cittadini ma guardano solo dati disponibili dai siti pubblici, dai Ministeri o dagli enti tipo INPS.

L’analisi fatta da il Sole24ore si basa su questi parametri (tra parentesi le voci prese in considerazione con indicazioni solo percentuali o valori assoluti):

Ricchezza e consumi ( Valore aggiunto pro capite – Canone medio di locazione – Prezzo medio di vendita)

Affari e lavoro ( Startup innovative)

Giustizia e sicurezza (Violenza sessuale -Furti in esercizi commerciali – Furti di autovetture – Furti in abitazione -Rapine – Truffe e frodi informatiche – Stupefacenti – Furti con destrezza )

Demografia e società (Tasso di natalità – Indice di vecchiaia – Spazio abitativo)

Ambiente e servizi (Motorizzazione – Pm10 – Piste ciclabili )

Cultura e tempo libero (Librerie – Sportività)

È chiaro che questi parametri nulla o poco hanno a che vedere con la qualità della vita che percepisce il cittadino, per far questo dovrebbero essere aggiunti altri parametri come: tempo di attesa alle fermate dei mezzi pubblici – ritardo medio dei mezzi pubblici rispetto alle tabelle – pulizia delle strade – difficoltà dei pedoni a percorrere i marciapiedi – difficoltà dei mezzi nel traffico stradale – manutenzione dei marciapiedi e delle strade – tempo di attesa ai numeri telefonici degli enti amministrativi – tempo di attesa per accedere alle cure sanitarie – qualità della manutenzione del verde – percezione della sicurezza personale – la percentuale dei cittadini sotto la soglia della povertà – la percentuale di disoccupati e di NEETil numero degli scioperi dei mezzi pubblici  e altro ancora.

Le classifiche di qualità della vita sono dunque poco o nulla attendibili e se si facessero seriamente utilizzando indici ben mirati alla percezione dei cittadini, probabilmente darebbero risultati ben diversi.

Anche altri indici oltre a quello de il Sole24ore hanno lo stesso impianto e dunque lo stesso livello di attendibilità sulla qualità della vita quale realmente è o è percepita.

Il pericolo di questo disallineamento è che trae in gli interessati al problema,  a cominciare dal Sindaco Sala*.

Non in tutti i Paesi è così, senza andar lontano, la Svizzera ad esempio è un Paese fortunato da questo punto di vista: andate a guardarvi il report sulla qualità della vita redatto dall’Ufficio Federale di Statistica e capirete la differenza tra loro e noi a cominciare dalla prima pagina.

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Ma soprattutto andate a vedere gli indicatori che sono stati utilizzati.

Per chi volesse farsi una cultura sul tema suggerisco di andarsi a guardare i report della UE e capisce che noi siamo indietro a tutti dal punto di vista delle analisi del territorio.

Come era ovvio anche io mi sono visto tutto il vedibile del Forum della Rigenerazione Urbana e queste sono le prime impressioni; dopo, fatta la rilettura di tutto quello che ho salvato sul PC, forse tornerò sull’argomento perché ogni sessione merita attenzione.

Senza voler offendere nessun, dopo l’intervento del Sindaco mi è venuto in mente cosa dice Leopardi del “lunedì” della settimana : Diman tristezza e noia/Recheran l’ore(1). Da quanto tempo sentiamo e leggiamo le stesse cose!

Non possiamo buttare la croce addosso ai relatori: almeno tre dei problemi chi si vogliono affrontare (casa, qualità dell’aria e traffico) li si sta dibattendo da almeno vent’anni e dunque è quasi impossibile dire qualcosa di veramente innovativo.

In primo luogo mi domando: se non fosse scoppiato lo scandalo delle SCIA, il Comune avrebbe fatto quest’operazione del Forum della Rigenerazione Urbana?

Quante operazioni simili abbiamo già visto che alla fine non hanno portato a nulla? Quante volte abbiamo visto che alla fine ha prevalso l’interesse privato rispetto a quello pubblico? Quante volte abbiamo visto che attraverso le cosiddette determine dirigenziali si sono annullati o stravolti gli “indirizzi” delle delibere di Consiglio o di Giunta, dichiarati e messi nero su bianco da l’amministrazione?

Dopo il Forum cambierà qualcosa?

Vedremo mai realizzati la cintura verde e le nove porte così come ce le hanno mostrate? Queste scelte potranno essere oggetto di osservazioni e non accolte per esempio con la motivazione perché incidere sull’impianto complessivo del PGT?

Sono emerse attenzioni e opinioni importanti: visto che Sindaco e Assessore sono in carica da anni, perché solo adesso si esprimono?

Perché insistere sul presunto danno economico (80 milioni) derivante dalla della vicenda SCIA?  Visto che gli oneri di urbanizzazione servono ad integrare i servizi e le dotazioni della città legati alle nuove costruzioni con l’arrivo di nuovi residenti, se queste costruzioni non esisteranno il danno dove sta?

Questa lamentela che si accompagna con quella degli architetti senza lavoro non suona un po’ come un ricatto alla magistratura?

Quanto all’Atlante dei quartieri non ho capito in base a quali considerazioni sia stato tracciato, comunque non è una novità: il comune di Reggio Emilia lo ha adottato già nel 2020.

Un’ultima considerazione al riguardo: la scelta urbanistico/edilizia delle ” porte” di Milano non fa che sottolineare il distacco tra la città e il “contado”, una cosa che non fa bene ai rapporti tra la città capoluogo e gli altri comuni della Città Metropolitana.

Comunque i grandi assenti nei lavori del Forum mi sembra siano l’Ecosistema urbano e la Biodiversità di cui parla Giuseppe Longhi nel suo articolo della settimana scorsa, forse perché nell’amministrazione non vi è nessuno che abbia una visione olistica della città.

Luca Beltrami Gadola

 


  1. Diman tristezza e noia
    Recheran l’ore, ed al travaglio usato
    Ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Leopardi, Il sabato del villaggio

* https://askanews.it/2023/12/04/classifica-citta-sala-ottavo-posto-e-ottimo-risultato-per-milano/

 

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