CLARINETTO DUPLICE PROTAGONISTA

 Imm. Duo Bertolini

Sabato 5 ottobre si è svolta nella suggestiva cornice del Palazzo Regio di Cagliari la penultima data del festival “Cammei Contemporanei”. Decisamente interessante è stata la proposta musicale del Duo Bertolini, padre e figlio, che ha saputo magistralmente spostarsi tra i più grandi autori classici, la musica da film, la musica contemporanea e la musica tradizionale. 

Già eseguito con successo sul lago d’Iseo, questo è il programma: Bach – invenzioni 1,4,13; Mozart – Là ci darem la mano, Marcia alla turca; Morricone, Rota, Piovani,  Suite da Mission, C’era una volta il West, Il Padrino, La Vita è Bella, Mangani – Pagina d’Album; Gershwin – Summertime; Dolphi – God Bless The Child; Piazzolla – studio n.3 per clarinetto solo, Libertango; Sperling – Wedding Dance; Kovacs – Sholem; Feidman – Let’s be happy.

La formazione proposta (clarinetto e clarinetto basso) non è molto comune ed è legittimo ipotizzare una monotonia delle esecuzioni, che è invece stata sorprendentemente smentita sin dai primi minuti del concerto.

I brani eseguiti sono stati appositamente trascritti per questi magnifici strumenti in modo da creare un costante e complesso intreccio, fra tema e accompagnamento, che fa passare la monodicità dei due fiati chiaramente in secondo piano.

Oltre ai famosi titoli eseguiti, i due interpreti hanno offerto la possibilità di riflettere sul valore della musica per l’uomo e sull’importanza che gli strumenti, in questo caso il clarinetto, hanno avuto anche nelle pagine più tragiche della nostra storia.

Gli ultimi tre brani sono infatti composizioni ricercate nella tradizione musicale ebraica “Klezmer”. Uno dei tre veniva addirittura eseguito dai prigionieri dei campi di concentramento del terzo Reich poiché, grazie alle sue piccole dimensioni, il clarinetto era uno dei pochi strumenti presenti. In questi atroci teatri la musica Klezmer rappresentava un mezzo di espressione, resistenza culturale e spirituale. Questo particolare genere offre all’ascoltatore una gamma di suoni mai visti nel clarinetto classico, fino almeno ai primi del novecento. Difatti vengono utilizzate delle tecniche di produzione del suono completamente nuove come l’aggiunta della voce, l’intonazione flessibile e il suono frullato. 

Gli ascoltatori, inchiodati alla sedia per tutto il Concerto, sono stati emotivamente coinvolti dall’interpretazione dei due clarinettisti, densa di tecnica virtuosistica  e di un pathos incredibilmente avvolgente.            

Raffaele BERTOLINI ha conseguito il Diploma Accademico di Laurea di II livello in Clarinetto presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed un master di primo livello in clarinetto basso tenuto dal M. S Cardo. Ha tenuto numerosi concerti, in diverse formazioni cameristiche, in Europa, America, Asia. Ha tenuto Master Class in Brasile, Turchia, Thailandia, Uruguay,Messico e Kazakistan… Numerose Orchestre lo hanno visto esibirsi da solista: l’Orchestra  “I Professori del Teatro San Carlo” di Napoli, l’Orchestra Sinfonica del  “Mozarteum”  di Salisburgo, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del  Messico… . Attualmente collabora con l’orchestra Sinfonica Salernitana “G. Verdi” diretta dal M° D. Oren e con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali”. Ha registrato numerosi Cd, ultimamente ha registrato con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano un brano di musica contemporanea per clarinetto basso e orchestra.  Ha insegnato presso il Conservatorio di Bari, attualmente insegna presso il Liceo Musicale “Tenca”di Milano e il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

Nicola BERTOLINI nato nel 2007, studia a livello accademico, clarinetto con la Prof.ssa Laura Magistrelli presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Nonostante la giovane età è risultato vincitore di numerosi concorsi (Concorso città di Tradate, Concorso Mercadante di Napoli, Concorso Internazionale di Stresa, Concorso Internazionale di Giussano,  Concorso Accademia del Clarinetto, Concorso Internazionale “San Vigilio” di Roma, Concorso “Città di Milano”, Concorso Internazionale di Stresa…) e si esibito in numerosi concerti sia in Italia che all’Estero: Polonia, Slovenia, Svizzera, Kazakistan (Kazakstan Ortalyk Koncert Zaly) Lussemburgo (Philhamonie), Francia, Spagna, Bulgaria, Austria, Germania, Finlandia, Danimarca, Romania, Repubblica Ceka,  Messico (sala Ponce del Conservatorio di Città del Messico), sia in formazioni cameristiche che da solista con orchestra: Orchestra Sinfonica dello Stato del Kazakistan, Orchestra Sinfonica OLES di Lecce (Teatro Apollo), Orchestra Sinfonica “Guido d’Arezzo” di Milano, Orchestra Giovanile di Salerno, Orchestra dell’Accademia Sannita di Benevento, Orchestra Sinfonica di Cosenza, Orchestra “Opera Simphony” di Milano, Orchestra “I Filarmonici di Napoli”, Orchestra da Camera “Antonio Vivaldi” della Valle Camonica, Orchestra dell’Assunta in Vigentino (Orchestra ex RAI), Orchestrer Kurpfalzisches Kammerorchester di Mannheim, Orchestra Sinfonica di Puebla, Orchestra Sinfonica Giovanile di Tultepec, Orchestra Sinfonica di Pazardic (Bulgaria)… Attualmente sta ricoprendo il ruolo di primo clarinetto con l’orchestra “INERBA” dell’Accademia Europea di Musica di Erba e dell’Orchestra Guido d’Arezzo di Milano.

E’ edificante vedere ragazzi così giovani che si dedicano alla cultura e alla musica con così grande passione. Proprio la Musica costituisce uno degli elementi essenziali per generare maggiore sensibilità, allontanarci dalla violenza del quotidiano che caratterizza i nostri giorni ed incrementare la speranza in un mondo migliore, più “umano” e vivibile.

La prossima esecuzione si terrà nell’ambito della XIX Edizione della Grande Rassegna Internazionale di Musica Classica “Rogoredo in Musica” venerdì 18 ottobre alle ore 21.00, in Via Monte Peralba 15 a Milano, in formazione cameristica per archi e clarinetto. Si esibiranno Daniele Baione e Victoria Yenina al violino, Angelo Iollo alla viola, Silvano Maria Fusco al violoncello (Professori al Teatro S. Carlo di Napoli) e Nicola Bertolini al clarinetto.

Jacopo Enrico Scipioni

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MARIA TERESA MALLUS
MARIA TERESA MALLUS
1 anno fa

Personalmente amo molto la musica, ho ascoltato il duo Bertolini e debbo dire che sono stati eccezionali, è stato un concerto meraviglioso, loro bravissimi con un programma bellissimo. Non avevo mai sentito un concerto con i clarinetti e penso che andrò sicuramente ai prossimi.
Bellissimo l’articolo scritto da Jacopo Scipioni che, oltre la critica musicale, ha aggiunto un invito ai giovani dicendo loro che “la Musica costituisce uno degli elementi essenziali per generare maggiore sensibilità, allontanarci dalla violenza del quotidiano che caratterizza i nostri giorni ed incrementare la speranza in un mondo migliore, più “umano” e vivibile.” Bravissimo Jacopo! Complimenti!

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