LUOGHI DI MILANO ATTRAVERSO LO SGUARDO DELLE DONNE

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Tra i libri presentati a Bookcity, appuntamento annuale dedicato alla lettura, “Le Donne di Milano” collega luoghi simbolo della città a figure femminili, che con una personalità fuori dagli schemi, un piglio sorprendente e una capacità generosa e innovativa hanno saputo interpretare e trasformare la nostra città. I luoghi sono disegnati dall’architetto Angelo Monti, che è anche autore della scelta delle figure femminili.

L’efficace sintesi delle biografie è curata da Severino Colombo, giornalista del “Corriere della Sera”. Il progetto grafico, inconfondibile per la sua cifra, è della casa editrice Carthusia, fondata trent’anni fa da Patrizia Zerbi, compagna di vita di Angelo[1].

Accanto a due figure di donne di Corte della storia milanese più remota, Beatrice d’Este e Bianca Maria Visconti, e a Valentina, iconica eroina senza tempo dell’inchiostro di Guido Crepax,  incontriamo donne attente alla solidarietà sociale e ai bisogni di cura delle persone, come Elda Mazzocchi Scarzella, che grazie all’idea di un Villaggio della Madre e del Fanciullo nel giardino di Palazzo Sormani diede alle donne in difficoltà di qualsiasi condizione sociale un luogo sicuro dove portare a termine la gravidanza. Dopo che il Palazzo diventò sede della biblioteca centrale nel 1957, un nuovo villaggio in continuità con gli stessi principi è sorto nel quartiere QT8 ad opera dell’architetto Alberto, figlio di Elda, e offre tutt’oggi “una casa a chi ne ha bisogno”, gestanti, madri e figli in difficoltà, in un clima di rassicurante familiarità.

E ancora le donne di grande sensibilità culturale, che hanno diretto musei, case editrici e fondazioni: Fernanda Wittgens, custode coraggiosa del patrimonio artistico cittadino durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e artefice dell’apertura della Pinacoteca di Brera a tutta la cittadinanza, e Inge Feltrinelli, guida tenace e intuitiva dell’omonima casa editrice, che grazie al suo impulso ha decuplicato la rete di librerie sul territorio nazionale e acquisito un’apertura internazionale.

Miuccia Prada con il suo stile di rottura ha saputo innovare i principi del nonno Mario – fondatore nei primi anni del Novecento del famoso marchio di moda e del negozio di oggetti di pelletteria in corso Vittorio Emanuele diventato ben presto fornitore della famiglia reale -, conservandone, però, lo spirito e il sogno: “Fare bene le cose che ci piacciono: più del business ci interessano le idee in cui crediamo”.

Oltre ad artiste, archistar, poetesse e attrici, che hanno calcato i palcoscenici di Milano e del mondo, una per tutte Mariangela Melato, non poteva mancare Liliana Segre, voce  instancabile della lotta contro l’odio e il razzismo, ritratta davanti al Binario 21 della Stazione Centrale, da cui sale l’eco del suo monito alle giovani generazioni, che “sapere e ricordare è un dovere civico”.

Tema prescelto per l’edizione di Bookcity 2023 è stato il «Tempo del sogno» e le diciannove donne che fanno da guida nelle pagine di “Le Donne di Milano”- molte famose, altre meno note – hanno tutte saputo scoprire le proprie attitudini e i propri talenti, conoscere le proprie vocazioni, sentimenti ed emozioni, attuare strategie di anticipazione dei cambiamenti e di scelta, rendersi protagoniste di nuove sfide con vivacità, spiccato senso di responsabilità individuale e capacità di vincere resistenze e ostacoli, anche a rischio della propria incolumità personale. In altri termini nel proprio tempo di vita hanno saputo realizzare un sogno.

Diciannove sono i luoghi di vita dove è rimasta traccia della loro azione, monumenti che raccolgono la memoria e la speranza di una collettività.

Ai lettori milanesi l’invito a scoprirle tutte, a approfondirne le biografie e a tornare con occhi nuovi nei luoghi della città che ci parlano di loro. Per i lettori più piccoli “DONNE AVVENTUROSE che hanno fatto grande Milano”[2] distribuito attraverso le biblioteche di pubblica lettura di zona del Sistema Bibliotecario di Milano.

Aggiungo l’invito a seguire la piattaforma Milano città delle donne, che raccoglie tutte le iniziative organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio che riguardano la vita delle donne della nostra città.  In particolare segnalo tra le altre  la mostra curata da Terre des Hommes *Straordinarie* , presso la Fabbrica del Vapore fino al 17 marzo. Ritratti e voci di donne, provenienti da molteplici ambiti della società contemporanea, sono accompagnate da un  palinsesto di eventi per le scuole e la cittadinanza dedicati ai temi dell’empowerment femminile, lotta a violenza e discriminazioni di genere e promozione dei diritti delle bambine e delle ragazze. I diritti conquistati, come avverte Emma Bonino nell’audio della mostra, sono come l’aria e tutti li danno per scontati: “Come l’aria te ne accorgi solo quando ce non hai più”.

Vanno coltivati, curati, difesi giorno dopo giorno, senza darli mai per scontati, per non svegliarsi un giorno e non ritrovarli più.

Rita Bramante

[1] A. MONTI, Le Donne di Milano, Carthusia Edizioni, Milano, 2023

[2] P. ZELIOLI, DONNE AVVENTUROSE che hanno fatto grande Milano, Carthusia Edizioni, Milano, 2020

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Nunzia D'Agostino
Nunzia D'Agostino
2 anni fa

Articolo intenso e conoscitivo sulle donne che rendono hanno resoconto migliore la nostra società

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