“QUICKLIT” E “MARATONA MANZONI”: FARE CULTURA IN LEGGEREZZA

Read aloud and be proud, ‘leggi ad alta voce con orgoglio’. È il motto con cui QuickLit nasce qualche mese fa, a maggio di quest’anno. E dopo solo qualche mese decidiamo di essere l’associazione che promuove la Maratona Manzoni 2017, un format che incarna un modo di vivere la città e di fare cultura e comunità che sentiamo vicino, nostro.

Ci presentiamo. Cosa facciamo? Promuoviamo la lettura come leva per generare benessere e sviluppo sociale, culturale ed economico. Come lo facciamo? Ci rivolgiamo ai bambini, agli adulti, alle famiglie, alle scuole, alle organizzazioni che si occupano di educazione, perché solo un ecosistema collaborativo può fronteggiare un problema, portando risposte complesse e costruendo comunità.

E il problema c’è. Il 60% degli Italiani dai 6 anni di età non ha letto neanche un libro al di fuori della scuola; il 20% dei 15enni non raggiunge la soglia minima di competenza in lettura.

La lettura è condizionata dalla capacità di comprendere e interpretare in modo adeguato il significato dei testi scritti, una competenza di base indispensabile per garantire un’effettiva capacità di accesso, gestione e valutazione delle informazioni, e quindi di crescita individuale e collettiva.

Questa capacità (literacy) in Italia è molto bassa. Secondo l’indagine sulle competenze degli adulti (Survey of Adult Skills – PIAAC) dell’Ocse relativa al 2012, il 27,9% degli adulti italiani si situa nella prima classe o in quella inferiore delle competenze di literacy, quelle che coinvolgono semplici operazioni cognitive di base.

I bambini che non sviluppano le capacità di lettura durante l’istruzione primaria sono avviati verso possibilità limitate di progredire nell’educazione e nell’istruzione, con conseguenti limitate opportunità non solo di sviluppo personale, ma anche all’interno della società ed economiche.

La competenza di lettura dei primi livelli è fondamentale per continuare e avere successo nei gradi di istruzione successivi, la cui importanza non è collegata esclusivamente al successo del singolo. Il livello di educazione della popolazione di un Paese, infatti, è direttamente correlato con il suo tasso di crescita economica: l’Unesco dichiara che un aumento del raggiungimento dell’istruzione media di una popolazione di un paese per un anno aumenta la crescita annua del PIL pro capite dal 2 al 2,5%.

Per portare il nostro contributo abbiamo quindi deciso di lavorare su due fronti: il fronte dell’inclusione e quello della leggerezza. Progettiamo e promuoviamo format di lettura basati sulla dimensione ludica dello stare insieme. Siamo aperti a tutti gli strumenti che rendano la lettura un’esperienza piacevole: dal gioco, al teatro, all’arte, alle nuove tecnologie.

In particolare, progettiamo attività di lettura e comprensione del testo per i bambini, intrecciando la creatività del disegno, della recitazione, della risoluzione di enigmi, con le performance offerte dalle nuove tecnologie.

Per noi la tecnologia, infatti, è uno strumento di inclusione sociale e pari opportunità. Durante le nostre attività per bambini usiamo The Read Runner, una tecnologia per tablet, smartphone e computer touch screeen che facilita e include i lettori con bisogni educativi speciali (per esempio i BES – non madrelingua o dislessici). Nato per facilitare i bambini dislessici, permette a tutti di leggere agevolmente all’interno di un gruppo di lettura eterogeneo, dove le differenze linguistiche e le difficoltà con le parole sono mitigate e tutti possono partecipare allo stesso gioco, leggendo con gli stessi strumenti: il tablet o il telefono.

Ma torniamo a monte e alla Maratona Manzoni, con cui credo che a questo punto siano chiari tutti i punti in comune. Un anno fa, siamo entrati in contatto per la prima volta con la Maratona Manzoni e ce ne siamo innamorati. I nostri valori – inclusione, dimensione ludica, leggerezza, progresso sociale e culturale, sviluppo del singolo a favore dello sviluppo della collettività – sono gli stessi valori che Giorgia Fazzini – una delle curatrici del format – chiama “condivisione emotiva”, “performance”, “manifestazione di cittadinanza”, “fare città”, e abbiamo deciso di collaborare con una spinta che ci ha motivato quest’anno a voler leggere ancora una volta tutti insieme.

L’8 ottobre saremo la mattina nel giardino “collinato” che sta fra le case popolari di via Rizzoli 13 davanti alla sede RCS, il pomeriggio e nel cortile disegnato da biblioteca, auditorium e bar Joy Milano in via Valvassori Peroni 56. Vi aspettiamo a braccia aperte e libri spianati, sia noi sia quel bel pezzo di Manzo dell’Alex. Ecco, magari lui più composto, come d’uso.

Cristina Perillo

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