cinema – ROSSO ISTANBUL
ROSSO ISTANBUL
di Ferzan Ozpetek [Italia Turchia, 2016, 115′]
con Halit Ergenc, Nejat Isler, Tuba Buyukustun
Ambientato nella Istanbul contemporanea, il nuovo film di Ozpetek sembra svolgersi fuori dal tempo. Orhan Sahin, scrittore reso famoso dalla pubblicazione venti anni prima di un libro di fiabe anatoliche, torna da Londra in veste di editor per aiutare a portare alla pubblicazione il primo romanzo di Deniz Soysal, regista di successo.
La Istanbul descritta ĆØ internazionale, ricca, colta; i protagonisti potrebbero vivere indifferentemente a Londra, Parigi o New York. Della situazione politica non si sa, a parte una scena con rifugiati curdi. Le donne non sono velate e si muovono nel mondo senza timori. CāĆØ il rosso Istanbul al mattino e alla sera a colorare il Bosforo e la torre di Galata da ammirare mentre si cena in terrazza.
Lāeditor inglese viene presentato alla famiglia e agli amici di Deniz, persone in carne e ossa e giĆ personaggi del libro su cui sta lavorando. Orhan sa chi sono loro, cosa significano nella vita dello scrittore, quanto contano. Improvvisamente Deniz Soysal scompare, nessuno sembra preoccuparsene, sarĆ uno dei suoi scherzi, solo Orhan ĆØ turbato. Gli amici di Deniz, la famiglia continuano a comportarsi con lui come se nulla fosse accaduto e ben presto si sfumano i confini tra chi ĆØ chi. Lāaffascinante Neval, lāinquieto Yussuf, chi sono e cosa sono per Deniz, e cosa per Orhan?
In un gioco di continui spostamenti relazionali, Orhan ricorda chi è, perché è fuggito da Istanbul tanti anni prima, perché lontano da Istanbul ha potuto sopravvivere al suo passato, ma comprende anche che Istanbul , con i suoi tramonti e le sue albe, con il Bosforo e i minareti, con i luoghi della sua infanzia, fa parte di lui.
Ozpetek lascia il finale aperto, non sappiamo se Deniz tornerĆ , se Orhan resterĆ . Non ĆØ un film consolatorio, lascia domande senza risposta e personaggi dai contorni sfumati, liquidi abbastanza da fluttuare lāuno nellāaltro tra finzione e realtĆ ci restano dentro.
Tootsie
questa rubrica ĆØ a cura degli Anonimi Milanesi
