CONCORSO DI ARCHITTETURA PER IL COLLEGIO DI MILANO
Gentile architetto Caruso, le sono molto grato per la sua lettera e per il tono assai civile e costruttivo. Le sono anche molto grato per le cortesi parole di apprezzamento personale che mi ha rivolto. Mi scuso per il ritardo con cui le scrivo, dovuto al desiderio di raccogliere alcune informazioni per meglio rispondere alle sue osservazioni.
La Commissione Giudicatrice, composta da tre membri come indicato nel bando, ĆØ stata nominata in occasione della riunione del Comitato dei Garanti del Giugno 2016 con lāapprovazione unanime del Comitato; le figure scelte rispecchiavano la necessitĆ di includere un rappresentante della Fondazione (il suo Presidente), un rappresentante del Comitato dei Garanti (il Dott. Giorgio Colombo) e un professionista che aveva giĆ collaborato con la Fondazione nello studio di progetti nellāambito della realizzazione della rete Expo College (lāArch. Leonardo Cascitelli).
La Commissione Giudicatrice si ĆØ avvalsa di consulenti esterni per le valutazioni di carattere tecnico e amministrativo, con particolare attenzione alla necessitĆ di rispettare le caratteristiche specifiche legate alla partecipazione al Bando MIUR L. 338/2000, di cui si ĆØ parlato in occasione dellāassemblea aperta da lei citata. Pertanto, all’atto della ricezione dei progetti, gli elaborati tecnici sono stati trasmessi e condivisi con professionisti che collaborano con la Fondazione per la valutazione, mentre le buste contenenti la documentazione obbligatoria e necessaria alla partecipazione sono state trasmesse a uno studio legale esterno e indipendente per la verifica della completezza della documentazione; nei casi in cui la documentazione si ĆØ dimostrata incompleta, lo studio ha segnalato i concorrenti da escludere utilizzando il codice alfanumerico, mentre ha restituito le buste dei partecipanti la cui documentazione era stata giudicata regolare alla Commissione Giudicatrice, debitamente risigillate.
In merito alla sua osservazione relativa ai verbali pubblicati, nonostante nel Bando fosse stato indicato che essi non sarebbero stati divulgati, a mio parere la buona fede e la trasparenza con cui la Fondazione ha proceduto sono confermate dal fatto che i verbali riportano lāesito dei tre incontri formali e decisionali per la selezione, lāultimo dopo un ulteriore passaggio di confronto con il Comitato dei Garanti.
Infine, abbiamo pubblicato sul sito, ancora in fase di lavorazione (come avrĆ potuto notare il nuovo sito ĆØ on-line da poco) unāimmagine tratta dalla documentazione presentata, riservandoci di chiedere al vincitore, dopo le opportune trattative di cui si fa accenno nella sua comunicazione, di produrre materiale idoneo alla pubblicazione, sul quale stiamo lavorando.
Desidero sottolinearle come la decisione degli organi della Fondazione, Ente privato senza scopo di lucro, di bandire un concorso di tale rilievo abbia comportato un impegno economico e di risorse (del personale di staff e dei collaboratori oltre che dei propri organi istituzionali) sicuramente più oneroso rispetto a una trattativa privata con mandato diretto: credo dunque di poter sottolineare come la Fondazione abbia messo tutto il suo impegno per un ottimo risultato. Siamo certo rammaricati che tale impegno non sia stato del tutto colto.
Ringrazio lei e tutti i suoi colleghi partecipanti, riconoscendo lo sforzo professionale ed economico profuso per partecipare al concorso, e comprendo benissimo in particolare per lāesperienza amministrativa che lei ha avuto lāamabilitĆ di ricordare positivamente, le sue osservazioni in ordine allāesigenza di tutelare, in particolare a Milano, la cultura architettonica e in questo senso pure andava la nostra decisione di procedere con questo bando.
Spero che in futuro non mancheranno ulteriori opportunitĆ per confermare questa sensibilitĆ della Fondazione. Ringraziandola per lāattenzione, colgo lāoccasione per inviarle i miei migliori saluti.
Salvatore Carrubba
