la posta dei lettori_27.07.2016

Scrive Giacomo Gatta a proposito del discorso di Sindaco – Concordo pienamente sulle impressioni, spero che nel corso del suo mandato (Sala) possa capire che la politica (gli indirizzi) viene prima del fare: Milano ha bisogno di un sindaco e se anche manager va bene, ma non va bene se solo manager: ovviamente lo dico da elettore di sinistra!

Scrive Silvano Oldani ad ArcipelagoMilano – Caro Beltrami Gadola il suo sguardo attento sulla cittĆ Ā  ĆØ molto importante per chi ama Milano e sempre atteso. Mi ricordo con quanta altrettanta attenzione attendevo di leggere molti anni fa quello de “Il Sempione”.

Scrive Carla Maria Casanova a proposito delle dimissioni di Luigi Corbani – Ringrazio per gli articoli molto interessanti e per l’attenzione che avete dato alle dimissioni del direttore generale de laVerdi Luigi Corbani. Forse le ā€œragioni personaliā€ possono essere chiarite in questa triste citazione, da lui fatta: ā€œNon ho più la pazienza per alcune cose,Ā non perchĆ© sia diventato arrogante, ma semplicemente perchĆ© sono arrivatoĀ ad un punto della mia vitaĀ dove non voglio perdere altro tempoĀ con ciò che mi risulta sgradevoleĀ o che mi ferisceā€ (JosĆ© Micard Teixeira/Meryl Streep)

Scrive Silverio Guanti a proposito delle dimissioni di Luigi Corbani – Caro Paolo Viola condivido pienamente il suo articolo, suffragato dal fatto che ho conosciuto Corbani personalmente.

Scrive Silvano Oldani a Walter MarossiĀ – Caro Marossi leggerti ĆØ sempre un piacere e dai entusiasmo con penna accorta, eleganza e senza giri di parola, complimenti!

Scrive Alessandra Nannei a proposito del Salone del Libro – Un Salone del Libro a Milano vorrebbe ridare a Milano quella dignitĆ Ā  culturale che aveva quaranta e cinquanta anni fa. Non era solo la “Ā€Āœcapitale economica”Ā€Ā, ma anche un faro luminoso di cultura, arte, poesia.

Scrive Franco D’Alfonso a proposito dell’elezione del sindaco metropolitano – Un articolo di Felice Besostri su ArcipelagoMilano, che condivido in buona parte, ha aperto nei giorni scorsi il tema dell’effettiva efficacia della legge elettorale sui sindaci che, come sappiamo, ĆØ la principale fonte d’ispirazione dei legislatori dell’”Italicum”. Le esigenze di stabilitĆ  e di governabilitĆ  vanno a detrimento inevitabile della rappresentativitĆ  effettiva (possibile solo con il proporzionale puro), si tratta di capire come e in che misura questa distorsione del principio democratico (tale ĆØ sia il premio di maggioranza sia la soglia di accesso) sia utile e soprattutto sia tollerabile dal sistema. La partecipazione al voto, in forte calo, forse ĆØ anche figlia di questi problemi “tecnici”. Io penso, per esempio, che il doppio turno con tre candidati eviti l’effetto ingovernabilitĆ  o coalizione a far perdere, cosƬ come penso che più che collegare i consiglieri comunali a una maggioranza di aula, inutile retaggio del tempo del proporzionale e dell’elezione indiretta del sindaco, sia meglio svincolare le due elezioni, affidare al Consiglio dei compiti di controllo e limitare i casi di impeachment del sindaco. Certamente la sfiducia costruttiva e credo la possibilitĆ  di elezione di un nuovo sindaco in aula per i casi di impossibilitĆ  sopravvenuta e per la durata residua del mandato potrebbero essere accorgimenti utili. Per questo motivo ho chiesto nel mio primo intervento in aula da consigliere un dibattito in Consiglio Comunale e (spero) anche al di fuori dello stesso, credo che la discussione dovrebbe essere libera e aperta senza il condizionamento indiretto del Si e No al referendum. SaprĆ  il Consiglio comunale di Milano cimentarsi con temi di questo livello o tornerĆ  alle liti da ballatoio di maggioranza come di minoranza, come troppe volte ha fatto in questi anni? La speranza politica non muore mai, quindi … ci aspettiamo una estate e un autunno di alto profilo nell’aula di Palazzo Marino.

 

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