cinema – CAROL

CAROL
di Todd Haynes [USA UK, 2015, 118′]
con Cate Blanchett, Rooney Mara

 

cinema03FBBasato su un romanzo di Patricia Highsmith pubblicato nel 1952, il film racconta la storia di una passione. Cate, alto borghese, bellissima, nel mezzo del divorzio dal proprio marito incontra Therese, commessa ai grandi magazzini, reparto giocattoli, durante il periodo pre natalizio, aspirante fotografa. Tra le due nasce una profonda passione, che verrĆ  usata dal marito di Carol per ottenere la custodia della figlia.

Di questo film si ĆØ scritto tantissimo: la bravura della bellissima Cate Blanchett; la perfezione della fotografia che sgrana le immagini quando riprende il mondo che ruota intorno alle due amanti mettendo a fuoco solo loro e i loro sguardi pieni di significato, affetto e comprensione reciproca; i costumi di scena; la regia sapiente.

Su tutto, segnaliamo la sceneggiatura di Phyllis Nagy che ĆØ riuscita a cogliere i temi, il messaggio e lo spirito del libro della Highsmith, libro talmente anticonformista e coraggioso per l’epoca da essere pubblicato inizialmente sotto pseudonimo. Questa sceneggiatura mostra le contraddizioni di un mondo che giĆ  nel 1952, a New York, permetteva a una giovane donna non solo di vivere per conto proprio, ma anche di aver ambizioni professionali e autonomia di pensiero, ma che quando deve costringere una donna a rimanere in un matrimonio che non funziona, usa l’argomento della eccessiva e deviata libertĆ  sessuale.

Il marito di Carol le toglie la figlia perchĆ© la sua condotta ĆØ immorale, l’avvocato che perora la causa della donna non difende il suo diritto a vivere come crede, ma cerca solo di nascondere quel che ĆØ l’orientamento sessuale della donna e il suo vissuto. A Carol non resta che rinunciare alla custodia della figlia per non rinunciare a se stessa, perchĆ©, rinunciando a se stessa sarebbe ipso facto una cattiva madre, allora sƬ immorale. Come Socrate bevve la cicuta per non rinunciare ad essere ateniese, cosƬ Carol rinuncia a vivere con la propria figlia per non rinunciare a essere l’essere umano che ĆØ.

Il testo della Highsmith ĆØ stato anche il primo testo di letteratura lesbica con un lieto fine, e forse ĆØ stato di buon augurio per tutte le donne, e per tutti gli uomini, che hanno lottato e lottano per il diritto a una vita di coppia felice indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Carol ĆØ un film da vedere, per i temi, per la bravura delle interpreti, per la sensibilitĆ  con cui la vicenda ĆØ narrata.

Tootsie

 

 

questa rubrica ĆØ a cura degli Anonimi Milanesi

rubriche@arcipelagomilano.org

 

 

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