Cinema – SPECIALE SOTTO L’ALBERO

VIVIANE

di Ronit Elkabetz, Shlomi Elkabetz [Israele Francia Germania, 2014, 115′]

con: Simon Abkarian, Rami Danon, Ronit Elkabetz, Sasson Gabai,​ Menashe Noy, Roberto Pollack

imagePoco natalizio ma molto bello è ‘Viviane’, film israeliano  che racconta di una donna che vuole divorziare  dal marito. Da anni è andata a vivere  dal fratello, lavora non vuole soldi, mantiene i suoi  figli, vuole solo divorziare. Ma in Israele matrimonio e divorzio sono solo religiosi: il divorzio è “Gett” (ripudio) e a decidere è il tribunale rabbinico.

Per la donna non ci sono diritti, né giustizia, ma solo concessioni da ottenere. Inoltre solo il marito può concedere il divorzio con un rito che prevede la consegna alla donna del foglio del suo consenso e la pronuncia della frase: <<da adesso sei permessa a qualunque uomo>>.

Il marito di  Viviane non è intenzionato a  concederle il  divorzio e i coniugi si presentano davanti al tribunale per ben 5 anni, quando finalmente  sembra che l’uomo stia per pronunciare la terribile frase di rito non ce la fa. Il divorzio  richiederà  che la  donna si assuma un particolare impegno.

Il film  girato in una stanza  bianca dove si trova il tribunale, con pochi attori e molti primi piani, incanta alternando  momenti drammatici e ironici, con una sceneggiatura perfetta e attori eccezionali. Da sottolineare che la protagonista, Ronit Elkabetz, è allo stesso tempo sceneggiatrice e regista con il  fratello Shlomi.

Viviane fa parte di una trilogia, peccato che gli altri due film non siano stati distribuiti in Italia. Da vedere, da far vedere alle giovani occidentali che si piccano di ritenere il femminismo un inutile atavismo.

Dorothy Parker e Tootsie

 

Altri Film Sotto l’Albero

Per gli appassionati delle saghe fantasy, imperdibile l’ultima parte della trilogia cinematografica de ‘Lo Hobbit: La Battaglia delle cinque armate”. Film spettacolare del talentuosissimo visionario regista Peter Jackson, che ricostruisce una battaglia epica in uno sfondo gotico di Regni fantastici, che salda le ultime avventure di BilboBeggins, come prologo dell’altra trilogia filmica tratta da TolKien, “Il Signore degli anelli”.

Per bambini e non solo il nuovo Disney “BigHero6” con protagonista uno sveglissimo tredicenne precocemente geniale e l’operatore sanitario che vorreste avere sempre accanto. Per chi guardava Mazinga e Ufo-Robot da piccolo un entusiasmante ritorno alla fanciullezza.

Il Capodanno dei grandi al cinema riserva ampia scelta tra blockbuster d’autore come “American Sniper” di Clint Eastwood, racconto filmico sull’esaltazione, i traumi e la paura di un cecchino americano in Iraq. Storia vera dall’autobiografia di Cris Kyle.

Film come sempre atipico il nuovo di Tim Burton “Big Eyes” con Cristopher Waltz e Amy Adams, ambientato tra i ‘50 e i ’60, storia di talento rubato e successo artistico.

Per chi non li avesse ancora visti, sono  ancora in sala film inconsueti e originali come “Pride”, ovvero attivisti Gay e minatori uniti negli anni ’80 contro il governo Tatcher, “Storie Pazzesche”, impreviste e sarcastiche vicende tra l’assurdo e il dark,  prodotto da Almodovar, e “Il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores, delicato e sensibile ritratto di un giovane supereroe suo malgrado.

 

 

 

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