I GRANDI GIARDINI DELLA LOMBARDIA

Ci voleva la passione e la determinazione di un’inglese per creare in Italia un network di splendidi giardini, pubblici e privati, da visitare, secondo le stagioni, per apprezzarne le caratteristiche siano esse storiche, botaniche, letterarie o tutte e tre le cose insieme. Grandi Giardini Italiani il network fondato da Judith Wade nel 1997 orgogliosamente oggi comprende 93 giardini visitabili in 12 regioni italiane (con l’aggiunta del Canton Ticino e di Malta). Tra queste la Lombardia offre in tema di giardini l’inaspettato, la scoperta di qualche segreto, la meraviglia di tesori nascosti lungo cinquecento anni di storia dell’arte dei giardini e del paesaggio, un patrimonio storico e botanico spesso sconosciuto agli stessi lombardi.

I più celebri sono quelli che impreziosiscono i laghi, perchĆ© coniugano l’importanza storica e artistica della nobile dimora alla scenografia maestosa del contesto naturale; basti pensare a Villa Carlotta a Tremezzo, a Villa d’Este e a Villa Erba a Cernobbio e, sulla sponda di Bellagio, Villa Melzi d’Eril, mentre sul Garda ĆØ il Vittoriale degli Italiani, cittadella cara a D’Annunzio a giocare il ruolo da protagonista. Ma le mete interessanti sono anche altre, indubbiamente meno appariscenti ma ugualmente capaci di suscitare sorprese, evocare mondi.

L’Horticultural Tourism può essere praticato, giĆ  a pochi chilometri da Milano. Per esempio nella vicina Lainate dove ĆØ tornata a vivere – grazie ai diversi interventi di restauro da parte dell’amministrazione comunale e della Onlus “Amici di Villa Litta” -Villa Visconti Borromeo Litta con gli splendidi giardini all’italiana d’ispirazione medicea, il parco secolare e il sorprendente Ninfeo, un capolavoro di idraulica seicentesca che tra giochi e scherzi d’acqua completamente ripristinati, delfini, draghi e fanciulle en fleur, rievoca lo spirito ludico del tempo.

Sempre a pochi chilometri da Milano, a San Lorenzo di Parabiago si può ammirare il primo museo permanente al mondo di bonsai. Le pregiatissime collezioni del Crespi Bonsai Museum, ospitate in una modernissima struttura di cemento e acciaio, si alternano secondo la stagione per offrire al visitatore quella speciale atmosfera di forme e colori che nella millenaria tradizione orientale da cui provengono costituiscono raffinatissima arte.

Per i grandi appassionati di specie botaniche la visita “d’obbligo” ĆØ a Vertemate con Minoprio, a pochi chilometri da Como, dove su una superficie naturale di 60 ettari si estende a cielo aperto l’enciclopedia verde della Fondazione Minoprio. Cuore della fondazione ĆØ Villa Raimondi circondata da un parco botanico di sette ettari, affiancata da imponenti serre che ospitano raritĆ  tropicali e 20 ettari di frutteto con ricercate collezioni di “frutti antichi”.

A Olgiate Molgora, in provincia di Lecco, ad accogliere i visitatori, al di lĆ  di un bel cancello in ferro battuto ĆØ Villa Sommi Picenardi, prestigiosa dimora di campagna lombarda del XVIII sec. che si divide, nel duplice affaccio, tra il rigore geometrico del suo giardino all’italiana e il paesaggismo del secolare parco all’inglese. E a proposito di paesaggismo all’inglese l’ottocentesco parco di Villa Carcano, ad Anzano del Parco (Co), può configurarsi nella sua monumentale naturalezza come un perfetto esercizio di stile. Disteso lungo i fianchi di una collina, con una vista incantevole sul lago di Alserio, le Grigne e sul Resegone, realizza il tipico disegno romantico dominato da una natura maestosa solo interrotta da edicole, il teatro di verzura, e un laghetto con isole.

Nell’estate 2013 questi giardini e altri ancora, riuniti nel network Grandi Giardini italiani (www.grandigiardini.it), sono e saranno luogo di delizie offrendo al pubblico anche un ricco calendario di eventi, dalla variegata rassegna di concerti e spettacoli nelle calde serate estive, al wine tasting nei giardini-vigneti più belli, alle visite guidate fuori orario.

Da non perdere a Villa Visconti Borromeo Litta la mostra “Vivere alla Ponti” (fino al 21 luglio): le case abitate da Giò Ponti. Esperimenti di vita domestica e architetture per l’abitare e il lavoro.

 

Daniela Muti

 

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