LA STORIA DI MILANO

Il “cerchio magico”

Una delle ipotesi più accreditate sulle origini di Milano ci riporta fino al VI secolo a.C… Pare che nell’area quasi circolare con centro nella piazza antistante la Scala e delimitata a sud-est da Palazzo Marino, esistesse il primo villaggio celtico con al suo interno il medhelan, “centro di perfezione” o “terra sacra di mezzo”, da cui la probabile discendenza linguistica di Mediolanum che si tramutò nei secoli nell’odierno Milano con tutto il suo carico di evoluzione. Tito Livio attesta questa conversione del nome dal mondo celtico e quello romano.

Quando si pensa alla geografia della nostra città, va rammentato che essa sorge esattamente a metà strada tra il Passo dello Spluga e la città di Genova, ben 144 chilometri! Il passo per eccellenza tra la pianura lombarda e il mondo mitteleuropeo e il più vicino e naturale sbocco sul mare si uniscono (quasi) con una retta perfetta che taglia a metà la pianura padana. Casualità o presa di coscienza non lo sapremo mai con certezza, ma resta inconfutabile il dato geometrico che la pone anche agli stessi chilometri da Torino.

Il medhelan era una sorta di radura o bosco sacro, forse all’intersezione di coordinate terrestri o astrali, nel quale si riunivano i druidi e la popolazione ad essi collegata per particolari riti celebrativi di cui si alimentavano quelle genti preromane. La forma ricorda l’ellisse con gli assi di misura mt 450 e 350 circa.

Il perimetro di questa ellisse lo si può ancora notare oggi; guardando la nostra città dall’alto con una certa flessibilità si può percepire questo (antico) tracciato che segue le vie Clerici, Boito, Andegari, Romagnosi, Morone, Piazzetta Belgojoso, Hoepli, Agnello, Piazzetta San Fedele e Tommaso Marino… Interessante percorrerlo.

Il primo insediamento romano si sviluppò – in seguito – a maglia rettangolare più lontano in direzione sud-ovest, nell’area intorno alla Piazza dei Mercanti per poi “ricongiungersi” agli importanti siti archeologici in seguito ai ritrovamenti romani (zona Corso Magenta, Via Nirone, Conca del Naviglio, ecc.).  I Romani conquistarono infatti l’insediamento celtico intorno al 222 a.C., prendendone il totale controllo.

Ma torniamo a quelle antiche popolazioni. I celti, o per meglio specificare gli insubri, appartenenti alla civiltà di Golasecca, guidati da Belloveso[1], mitico re, scelsero il nostro territorio, ove fondare il loro primo insediamento urbano e sacro allo stesso tempo. Secondo leggende, la sua fondazione fu decisa in seguito ad un oracolo che li guidò verso un “maiale dal vello unico”, la famosa scrofa semi lanuta vista appunto in questo territorio per posarvi la “prima pietra”.

La scrofa è infatti quella creatura leggendaria, magica, sconosciuta ai più e un po’ bizzarra che lega la sua figura alla fondazione di Milano. Un suo bassorilievo si può scorgere alla base di uno degli archi del Palazzo della Ragione, cuore della città medievale.

Il villaggio celtico si sviluppava concentricamente attorno al grande spiazzo sacro e protetto verso l’esterno da un bosco. Le case erano semplici, ad un piano, con utilizzo di legno e paglia per i tetti, terra e fango per le pareti; le fondazioni non andavano troppo in profondità. Tutti materiali facilmente trovabili. Il villaggio nasceva vicino ai corsi d’acqua per varie e ovvie ragioni. La sua equidistanza strategica tra Adda e Ticino è nota; poi si sviluppò velocemente diventando fortificato per difendersi da predazioni ed invasioni.

I romani, come scrivevo prima, guidati dai loro condottieri Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Aurelio, presero l’eredità urbanistica del villaggio celtico per farne un nodo di grande sviluppo umano e militare nei primi secoli dell’era cristiana che portò la città a diventare la capitale dell’Impero romano d’Occidente intorno al 286 d.c.

Marco Guido Santagostino

Architetto


[1] Nipote del re franco Ambigato venne mandato a colonizzare altri e nuovi territori, causa sovraffollamento; bisognava trovare “nuovi pascoli” e nuove, fertili terre. In grande sintesi, fu così che il giovane e forte Belloveso dai capelli lunghi e ramati attraversò le Alpi, sconfisse gli etruschi vicino al Ticino e alleatosi con una popolazione insubre fondò il villaggio che diede origini alla nostra città. Tale tesi storica è sostenuta dallo storico romano Tito Livio.

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Annalisa Ferrario
Annalisa Ferrario
3 giorni fa

L’ipotesi di un originario “Cerchio Magico” attorno a piazza della Scala, per quanto suggestiva, non mi sembra abbia avuto le conferme ricevute invece da altre ipotesi, meglio documentate. Cito in particolare gli studi di Anna Ceresa Mori (ex multis, con C. Pagani e N. White “Indagini nella zona del Foro” in Notiziario della Soprintendenza Archeologica della Lombardia 1990 pp 173-185). In breve, in occasione degli scavi per il deposito della Banca d’Italia in via Moneta, sono stati ritrovati i resti fisici dell’antico villaggio insubrico in una zona prossima a quella del Foro Romano. Che i Romani si siano insediati nel medesimo luogo del precedente insediamento è poi confermato in parte dall’orientamento non tipicamente romano dell’insediamento (che riprende verosimilmente giaciture precedenti) ma soprattutto dalla continuità con gli assi di lunga percorrenza (non solo grosso modo Nord/Sud – via Manzoni/Corso di Porta Ticinese, ma anche Est/Ovest – Corso Vercelli/Corso di Porta Romana), che invece nel “cerchio magico” non troviamo (in particolare quelli Est-Ovest, mentre quelli Nord-sud sono i medesimi). Tali percorsi erano precedenti all’arrivo dei Romani, come testimoniato ad esempio da sepolture neolitiche lungo gli stessi. Che poi potessero convivere due insediamenti celtici diversi (il cerchio e l’area del foro) a così breve distanza, appare abbastanza improbabile. Non mi risulta poi che ci siano stati ritrovamenti nell’area di piazza della Scala a confermare l’esistenza del “cerchio magico” che a questo punto andrebbe classificata come suggestione. Se invece l’ipotesi fosse la più accreditata come affermato sarebbe interessante sapere quali siano le fonti documentarie su cui sono fondate. Saluti

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