TRUMP, NETANYAHU, IRAN, RESTO DEL MONDO

“Fate bei sogni ”(Copy Gramellini)

Ogni forte scontro tra Governi, anche solo verbale, per non parlare poi di scaramucce di frontiera e ancor più di attentati, sono causa di forti apprensioni e angosce, soprattutto tra i civili che sanno di essere tra coloro che ne pagheranno ampiamente le conseguenze anche perché inermi e privi di qualsiasi strumento per poter intervenire ad arrestare la frana che li sta minacciando. Figurarsi poi a quale livello salgono le angosce quando ci si trova già di fronte ad una guerra combattuta, per quanto “fuori casa”, una guerra esportata come la chiamavano gli antichi romani. Un piccolo parziale lenimento a tali angosce può venirci dalla convinzione di trovarsi oggettivamente dalla parte della saggia ragione, perché confidiamo che la saggezza e la ragione alla fine trionferanno, anche se poi quella “fine” potrebbe essere molto lontana nel tempo.

Perché questa seppur breve premessa? Proprio per farci un esame e capire da che parte si schiera il nostro sedimentato modo di pensare, anche se sappiamo a priori che il benpensante, che già sfiora la saggezza, avrà comunque delle angosce, sia che condivida il pensiero dell’aggressore che dell’aggredito perché il benpensante in cuor suo rifiuta sempre la guerra e vorrebbe sempre il dialogo, al posto del lanciafiamme vorrebbe l’estintore. Ma purtroppo questi sono pensieri da compito in classe di terza media, da omelia ecclesiale, ma egualmente non ci esime dal porci qualche domanda, se non altro nella speranza semmai di attenuare un po’ le anzidette angosce, casomai avessimo a trovare accettabili giustificazioni all’operato dell’aggressore. 

Allora, facciamolo questo esercizio, avessi visto mai, come dicono a Roma, che con ciò aiutiamo qualche amico a mettere ordine a tutti i pensieri affiorati in modo disordinato e …angoscioso.

Alludiamo all’ultimo grido, la guerra di USA e Israele all’Iran, che di certo non è un fulmine a ciel sereno, segue a ruota l’attacco della Russia all’Ucraina e il proditorio infame attacco di Hamas a Israele con conseguente ritorsione non certo blanda di quest’ultima su Gaza, e ci chiediamo se è da approvare l’operato di USA e Israele, oppure se trattasi di una “illegittima violazione del diritto internazionale” come asserisce anche il geometra Bonelli di AVS, oppure l’azione è giustificata e perché. Tralasciamo di commentare le dichiarazioni ufficiali Russe che accusano Usa e Israele di mancato rispetto del Diritto Internazionale, sic, violando la sovranità nazionale dell’Iran, sono dichiarazioni spudorate e sin verguenza”, come dicono gli spagnoli, oltre che ridicole dette dai Russi; ma la spudorataggine dei Russi già la si vide qualche settimana fa quando invocavano il rispetto del diritto internazionale a difesa dei patrimoni degli oligarchi depositati nelle banche occidentali! (ma poi dove è finito il Diritto Internazionale, quando il suo principale tutore, l’ONU, non si vede né si sente più per colpa della sfacciata e catatonica inattività del suo Segretario Generale Gutierrez!)

Dunque tralasciamo questi spudorati commenti e cerchiamo riflessioni almeno con un minimo di onestà intellettuale in più rispetto a quella che può avere una certa persona, Putin, cresciuta nelle caserme della polizia politica di un sistema totalitario ed arretrato. E tralasciamo per un momento anche le numerose illazioni, di cui non vi è prova tangibile, sui principali obiettivi di Trump e di Israele in quell’area, ossia: attenuare se non addirittura annullare la crescente influenza della Cina, e/o assicurarsi corridoi preferenziali di approvvigionamento di idrocarburi, assicurare la percorribilità di determinate vie d’acqua per il trasporto dei medesimi idrocarburi, sbarazzarsi di tiranni sanguinari che, oltre a limitare la libertà ai propri cittadini sono linfa vitale per gli eserciti di terroristi islamici che sotto varie etichette incombono in maniera non più sopportabile su tutto il mondo, e infine neutralizzare le attività iraniane volte alla costruzione di ordigni nucleari 

Qui interessano soprattutto questi ultimi due aspetti, ossia la lotta al terrorismo islamico, e neutralizzazione dell’attività nucleare 

Facciamo a questo proposito l’analisi della situazione prima dell’attacco di Usa e Israele:

– il mondo occidentale, tutto, è sotto minaccia e vittima di concreti, proditori e vigliacchi attacchi sempre da parte di islamici, dai più efferati quali l’assalto al villaggio olimpico di Monaco, fin ovviamente all’attacco alle Twin Towers e al 7 ottobre, oltre agli innumerevoli altri a danno di civili inermi: sempre effettuati da islamici, che poi siano sciiti, sunniti o altra merda ancora, non ce ne potrebbe fregar di meno
– quegli stessi islamici che a casa loro, torturano e impiccano i dissenzienti, tengono le donne in stato di quasi barbarica schiavitù ed arretratezza
– quegli stessi islamici che nessun contributo sanno dare, dal profondo della loro ignoranza e analfabetismo, al progresso dell’umanità; e che però se gli viene la polmonite ricorrono all’antibiotico messo a punto da quell’occidente che vogliono annientare con gli attentati, e che se solo vogliono guarire da qualsiasi altra malattia, dal raffreddore fino al cancro devono avvalersi di quanto ha realizzato in massima parte l’occidente 
– quegli stessi islamici che da un centinaio d’anni circa (Lawrence d’Arabia) non possono neanche più invocare la schiavitù e il colonialismo perpetrato dall’Occidente come alibi della loro arretratezza, essendo da tempo le loro nazioni di origine tra le più ricche al mondo: ricchezze che i loro capi e profeti hanno principalmente impiegato per costruirsi navi private, palazzi sontuosi con rubinetterie d’oro e relativi harem
– quegli stessi islamici che anziché insorgere contro i loro satrapi reggitori per ottenere giustizia sociale, redistribuzione del reddito, istruzione, sanità, libertà, in una parola DEMOCRAZIA, si dedicano agli attentati all’occidente

E fin qui ce ne sarebbe abbastanza per autorizzare l’occidente a dire BASTA: l’occidente ha non solo il DIRITTO di proseguire, pur con le sue condannabili sbandate, nel progresso dell’umanità, ma ne ha il DOVERE nell’interesse di tutti. E se il pierino di turno, anche qui in casa nostra, credendo di essere più intelligente di altri, osserva che le azioni di forza dell’occidente sono sempre rivolte verso le aree detentrici di enormi giacimenti di idrocarburi, ebbene sì è così perché l’occidente ha il DOVERE di proseguire nel progresso dell’umanità e per questo obiettivo servono anche e massicciamente gli idrocarburi e quindi deve averli, pagando s’intende (del resto, senza la tecnologia occidentale gli islamici possessori dei giacimenti non sarebbero stati in grado di distillarne neppure un litro!).  Si potranno pure non apprezzare e finanche detestare Trump e Netanyahu, ma se ci libereranno dal terrorismo stragista islamico, allora ben vengano: non importa il colore del gatto purché prenda e distrugga il topo, nell’interesse di tutto l’occidente civile.  

Dicevamo che già con queste situazioni perpetrate dagli islamici ce ne sarebbe abbastanza per dire BASTA al diffuso terrorismo islamico! e invece no, c’è ancora ben altro e ben più grave e minaccioso: una delle principali case madri del fanatismo islamico, cioè l’Iran, è prossimo a possedere ordigni nucleari e questo NON È AMMISSIBILE!  Quindi nell’interesse di tutti ben venga chi impedirà il possesso delle armi nucleari a fanatici terroristi islamici.  E non si dica che gli iraniani sono persiani perché lo saranno anche ma la quasi totalità è di rito islamico, ottuso e fanatico rito islamico (si legga job_1772664016.074677 Powered by TECNAVI). 

Ma ovviamente tutto ciò non lo possono capire il geometra Bonelli e accoliti di AVS!

E per finire, qualche considerazione al contorno:

a) non v’è dubbio che vadano urgentemente gettate simboliche secchiate di acqua fredda sull’avidità senza limiti dell’industria bellica, soprattutto americana, le cui illimitate esigenze di nuove commesse inevitabilmente forzano la mano a chi possiede il potere politico: Trump e la NATO sembrano i commessi viaggiatori dell’industria bellica soprattutto americana, ogni trattato impone l’acquisto di armi dall’industria USA; si impone all’Europa di impegnare il 5% del PIL in armamento, rigorosamente da acquistare in USA; gli eserciti europei, sia dei paesi di nuovo ingresso nella NATO che gli altri devono armonizzare e quindi rinnovare i loro armamenti, acquistando dall’industria USA! Non si intende affermare la necessità di fermare la produzione di armamenti, ma forse un po’di moderazione sì, mirando più alla ricerca e modernizzazione che alla quantità
b) l’Europa deve completare gli ultimi e basilari passi per divenire a tutti gli effetti Stati Uniti d’Europa, sul modello Stati Uniti d’America, mutatis mutandi. Solo così sarebbe veramente indipendente e influente; anche sugli armamenti può essere autonoma in tecnologia e relativa struttura produttiva. Con gli Stati Uniti d’Europa probabilmente non avrebbe più ragion d’essere neppure la NATO, e l’Europa non sarebbe più costretta ad andare in ordine sparso alla ricerca di alleanze differenziate da paese a paese. Più ovviamente tutti gli altri intuibili vantaggi sul piano fiscale, economico, finanziario, sanitario ecc, oltre al ruolo di garanzia per i paesi aderenti all’Unione e confinanti con potenze extra europee, che sarebbero meno vulnerabili se facenti parte del colosso Europa.
c) infine pur col rischio di cadere nel facile buonismo e pacifismo, sarebbe utile pensare, anche per un solo momento, a quante scuole, ospedali, stipendi e aiuti ai meno abbienti ecc. ecc. si sarebbero potuti realizzare soltanto con i capitali impiegati nelle ultimissime guerre, Ucraina, Gaza e adesso Iran, evitando morti, distruzioni e arsenali di armi destinate poi a una rapida obsolescenza. Detto in modo ancor più semplice: si avrebbe certamente più benessere economico e sociale diffuso e a più vasto raggio geografico, in valore assoluto e nella media, con una perdurante pace che destinasse al progresso sociale le risorse che sperpera in armamenti e ricostruzioni di quanto distrutto dalle inutili guerre. A queste finalità dovrebbero essere rivolte le plateali rimostranze del geometra Bonelli di AVS, e non al sostegno dei terroristi islamici.

X. RAY

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