UN CAMPANELLO NASCOSTO E UNO SCRIGNO DA SCOPRIRE

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A Porta Ticinese, a pochi passi dalla Darsena, in via Sambuco 13 ha sede un Centro Studi Educativi [CSE], ancora poco noto ai milanesi, che condivide con il Gruppo Milano Centro e la Comunità di via Sambuco una storia lunga ormai settantacinque anni. 

La storia del Centro ha le sue origini nella crisi del primo dopoguerra, quando sorse per iniziativa di Mario Degli Innocenti il Gruppo Milano Centro [GMC], aggregazione di giovani studenti e lavoratori, che ai giovani si rivolgeva con una forte impronta comunitaria, ispirata al personalismo mounieriano e alla regola benedettina

Il primo decennio di vita del GMC fu segnato all’interno da un’intensa partecipazione dei giovani alle attività educative e di formazione biblica e spirituale: vita comune, riunioni e gioco, preparazione dei campeggi estivi, lavoro con adolescenti delle periferie povere e assistenza alle famiglie bisognose. All’esterno fu al centro di una rete di relazioni e di contatti ispirata ai principi della solidarietà e del comune vivere sociale, tra l’altro con il Comitato milanese per Nomadelfia (1949-1952) e la Missione di Milano, promossa dal cardinale Giovanni Battista Montini nel 1957. Suggestioni e aspetti che si approfondirono negli anni del Concilio, seguito con partecipazione e lungamente studiato nei suoi documenti dal GMC. 

Ad essi la nuova associazione, il Centro Studi Educativi – nel frattempo fondata da Degli Innocenti e dai più anziani del GMC nella sede di una ex fabbrica di pelletteria ristrutturata – fornì un quadro di riferimento per la formazione e lo studio tra i giovani, approfondendo la ricerca storico metodologica anche attraverso cicli di conferenze e lezioni di cultura generale, gruppi di studio e laboratori presso la biblioteca, traduzioni etc.

Fu a partire da quegli anni inoltre che, richiamandosi al tema conciliare della chiesa dei poveri, da un lato, e ai valori civili della democrazia pluralista e della solidarietà internazionale dall’altro, nacquero anche  l’adesione alla Rete Radié Resch e la partecipazione al Tribunale Russel II per il Brasile, poi divenuto Lega Internazionale per i Diritti e la liberazione dei Popoli

Fin dalla fase di avvio del CSE comincia a svilupparsi anche la Biblioteca, come supporto ai percorsi formativi e di studio dei giovani associati e partecipanti, che la arricchiscono con fondi librari collegati ai loro studi universitari. 

Con la crisi del mondo giovanile dei primi anni Ottanta, si determina negli indirizzi della Comunità di via Sambuco un progressivo approfondimento dell’orientamento allo studio e alla ricerca, in particolare negli ambiti della storia del cristianesimo, dell’esegesi biblica, dell’ermeneutica ebraica e cristiana, dei rapporti ecumenici e del dialogo interreligioso. Tale indirizzo è favorito a Milano dal clima spirituale ed intellettuale che caratterizza l’episcopato del cardinale Carlo Maria Martini e l’attività dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo, affidato a Gianfranco Bottoni.  

Nel 1996, proprio nella sede del CSE, viene ospitato il primo incontro per Milano di studio biblico a due voci, ebraica e cristiana, con il Rabbino Capo Giuseppe Laras e l’Arcivescovo Martini.

Anche la Biblioteca assume progressivamente come indirizzo di specializzazione l’ambito delle scienze storico-religiose. Il cospicuo afflusso di periodici (oltre 800) e la consistenza del patrimonio librario (quasi 60.000 opere sia moderne sia antiche) determinano l’adesione al Catalogo dei periodici correnti delle biblioteche lombarde e nel 2019, al  Servizio Bibliotecario Nazionale

La Biblioteca offre al pubblico dei lettori, degli studenti universitari e degli studiosi, su richiesta, la consultazione nella sala di lettura e il servizio di consulenza in sede, fornendo anche supporto ad attività di ricerca, formazione e informazione critica. 

E’ in fase di studio un progetto di collaborazione del CSE con il Centro Culturale Protestante [CCP] e con il Segretariato Attività Ecumeniche [SAE], per la raccolta coordinata di documentazione archivistica e bibliografica sul tema del dialogo interreligioso ed ecumenico e per il suo ordinamento conservativo. 

Ai cicli annuali di conferenze domenicali avviati dal 1993 su temi storico-biblici, con la partecipazione di protagonisti e studiosi anche di fama internazionale, si affiancano presso il CSE anche incontri su tematiche attuali e fenomeni della complessità sociale del nostro tempo, che coinvolgono un pubblico più ampio. A titolo di esempio l’incontro dello scorso giugno con Edmondo Bruti Liberati, magistrato, già procuratore della Repubblica di Milano, su “Riforme istituzionali e della Magistratura oggi in Italia” e il recente intervento del Professore Emerito di Ingegneria Biomedica del Politecnico di Milano Sergio Cerutti sul tema “Ingegneria Biomedica: tra Intelligenza Artificiale e questione etica”.

Se abbiamo saputo destare in qualche lettore e lettrice curiosità o interesse, invitiamo a consultare il sito del CSE, ma soprattutto a cercare e a suonare quel campanello un po’ nascosto in via Sambuco.

Rita Bramante

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