IL BILANCIO DI INSOSTENIBILITÀ DEI CONCERTI A MILANO

Copia di copertina 6 (3)

Il 23 Luglio si è tenuto l’ultimo concerto della stagione estiva 2024 programmato all’ippodromo Snai La Maura, situato nel cuore del quartiere Gallaratese di Milano. L’artista che si è esibito è l’americano Travis Scott, che si è guadagnato il soprannome di ‘terremoto’ tra gli abitanti della zona: anche quest’anno, come l’anno precedente, durante la sua esibizione è scattato l’allarme terremoto.

Travis Scott è andato a chiudere una stagione fitta di concerti che si è aperta il 29 maggio con i Metallica, data nella quale ha visto il debutto anche il tanto atteso piano anti caos concerti del Comune di Milano. Questo piano aveva l’obiettivo di diminuire i disagi per i residenti, ridurre il traffico intorno alle aree interessate dagli eventi e incrementare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico.

Cosa possiamo mettere a bilancio di questa stagione estiva 2024, dopo la sfilza di concerti negli ippodromi Snai La Maura e San Siro e allo stadio “Meazza”, location tra loro vicinissime?

Una trentina di concerti, una stima di un milione e mezzo di spettatori nella stagione e una media di cinquanta mila persone a concerto con una frequenza di un concerto ogni 2 giorni.

I cittadini residenti hanno seguito i concerti nella duplice veste di spettatori tra il pubblico e di sentinelle che hanno presidiato i quartieri San Siro, QT8, Gallaratese, Trenno documentando la situazione sul territorio.

Che cosa è emerso dai reportage anti caos concerti delle sentinelle? Le testimonianze evidenziano l’assenza di miglioramenti sostanziali rispetto ai disagi degli anni precedenti: 

  • i concerti allo stadio “Meazza” risentono della mancata attivazione della ZTL e della presenza dell’enorme e anacronistico parcheggio a ridosso dello stadio, che favorisce l’uso dei mezzi privati (con le evidenti ricadute negative sulla mobilità e inquinamento ambientale) a scapito del trasporto pubblico locale; 
  • i concerti all’ippodromo San Siro non prevedono nessun tipo di regolamentazione nell’afflusso e deflusso delle decine di migliaia di partecipanti ai concerti, con conseguenze pesanti sulla viabilità, inquinamento ambientale e acustico e sulle condizioni igienico-sanitarie; 
  • i concerti a La Maura richiamano più 70 mila persone alla volta in un quartiere già fortemente urbanizzato e non infrastrutturato per accoglierle e farle defluire nel rispetto delle elementari condizioni di sicurezza e di convivenza con i residenti.
  • i concerti si sono susseguiti senza soluzione di continuità: spesso erano assenti le pause previste nella delibera del Comune fra un concerto e il successivo e c’è stata anche sovrapposizione di concerti nella stessa giornata.

Rispetto agli anni passati però si sono verificati anche effetti nuovi, purtroppo non positivi:

la presenza di parcheggiatori abusivi nelle aree a verde dei quartieri.

  • l’esposizione dei cartelli di divieto di sosta con rimozione forzata nelle giornate dei concerti in prossimità dei parcheggi solitamente usati dai residenti, che si sono trovati in difficoltà nel parcheggiare le loro vetture
  • il divieto ai residenti di rientrare in auto nelle proprie abitazioni durante gli orari di deflusso post concerti
  • la sovrapposizione con nuovi eventi a grande richiamo di persone, ad esempio: il Milano Latin Festival, tutte le sere a giugno e luglio, e i concerti a Fiera Milano Rho
  • un afflusso spropositato di moto e scooter parcheggiati sui marciapiedi e le piste ciclabili
  • lo sciopero della Polizia Locale in concomitanza con un doppio concerto (eventi noti da tempo ma non gestiti e lasciati accadere nell’ indifferenza verso le ripercussioni negative sul territorio)

In considerazione di questo bilancio di insostenibilità, cosa ci dobbiamo aspettare per la stagione estiva 2025?

“The show must go on”: infatti al momento sono già a calendario una dozzina di concerti a San Siro e 3 date pianificate all’Ippodromo La Maura.

Affinchè lo show sia indimenticabile – ma solo in positivo – è necessario che il Comune di Milano si impegni da subito a sfruttare location alternative per i grandi concerti: ad esempio l’enorme area concerti di Fiera Milano Rho, facilmente raggiungibile sia con il trasporto pubblico che privato.

Ci auguriamo poi che il Comune di Milano migliori e corregga con senso di urgenza il piano di governance dei concerti, partendo proprio dalle inefficienze che ha evidenziato nella stagione appena conclusa.

Caterina Carati

Coordinamento per la Tutela del Verde Cintura Urbana di Milano Parco Ovest

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