LE ATTUALITÀ MILANESI

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LETTERA DEL 19.01.2021

Care lettrici e cari lettori,

 di seguito la Lettera da ArcipelagoMilano, per commentare con prontezza – i mercoledì nei quali ArcipelagoMilano non è online nella sua versione integrale – quel che accade nella nostra città. 

Buona lettura.

Luca Beltrami Gadola

Indice:

  • L’insicurezza milanese
  • La crisi del commercio
  • Battiamoci Uniti per Salvare lo Stadio Meazza
  • Dissuasori antiterrorismo
  • Incredibile ma vero

L’INSICUREZZA MILANESE

Dopo le violenze di gruppo sulle donne di fine anno e l’assalto ad un tutore dell’ordine da parte di gruppi di giovani, la sensazione che Milano fosse una città sicura è svanito. Le bande giovanili non son però una novità basta ricordare, prima che scoppiasse la pandemie la bande di giovani latino-americani che si scontravano tra di loro.

A capodanno l’oggetto di violenza sono state soprattutto le donne.

Adesso le cose sembra siano cambiate e rendono Milano simile ad altre grandi città dove la violenza giovanile nasce dallo scontento sociale e spesso sono orientate a colpire le immagini palpabili della folle distribuzione della ricchezza: le vetrine che espongono oggetti assolutamente voluttuari il cui prezzo alle volte supera di molto l’ammontare di una paga o di uno stipendio mensile di un impiegato o un operaio.

Due obbiettivi dunque diversi che mettono discussione gli equilibri sociali.

L’arrivo di nuovi vigili non risolerà da solo il problema, perché la storia ci insegna che la sola repressione nel migliore dei casi non risolve il problema ma lo argina solamente. L’unica vera cura contro il disagio sociale è una migliore distribuzione della ricchezza ma la notizia che i quattro più ricchi del pianeta hanno raddoppiato il loro patrimonio non è un buon segnale.

LBG

LA CRISI DEL COMMERCIO

Tutte le associazioni e i sindacati che si occupano del commercio in questi ultimissimi giorni denunciano un cala del fatturato anche del 50% rispetto alle aspettative. I ristoratori non se la passano meglio e i dati sulla variante Omicron non segnano ancora a migliorare.

Questa lunga pandemia sta segnando in maniera probabilmente indelebile il nostro Paese e certamente Milano per prima perché siamo una delle città nelle quali la diffusione di Omicron è più alta. La domanda dunque finisce per essere sempre la stessa: quando si potrà dire che abbiamo raggiunto la “nuova normalità”? Come sarà questa nuova normalità? Come sarà l’attività economica? Quanti poveri in povertà assoluta ci saranno a Milano? Su quale flusso di turisti potremo contare? 

Esperienze passate sono inconfrontabili perché la situazione economica e sociale di allora e la capacità di raccogliere dati erano pari a zero.

Prospettare il futuro malgrado i nostri saperi e l’enorme progresso nel mondo della ricerca ci dicono che è impossibile. Forse nemmeno Lorenzo de’ Medici oggi scriverebbe: “chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza”. Non sembrano “lieti” nemmeno i no-vax.

LBG

BATTIAMOCI UNITI PER SALVARE LO STADIO MEAZZA

L’abbattimento dello stadio Meazza di San Siro “icona di Milano” non è ancora un fatto compiuto, è perfettamente adeguato alle manifestazioni sportive e ai concerti e la necessità della sua demolizione con la costruzione di un nuovo stadio è il pretesto per una speculazione immobiliare e finanziaria dei fondi proprietari di Inter e Milan.

Riteniamo urgente e opportuno rassicurare i giornalisti che non ci sono divisioni tra i comitati e le associazioni che si battono per la salvaguardia del Meazza e la riqualificazione dell’area circostante, da realizzarsi in vista di un reale ed effettivo interesse pubblico e con la partecipazione informata dei cittadini di Milano e della Città Metropolitana al processo deliberativo condotto dall’Amministrazione comunale.

Abbiamo proposto e stiamo portando avanti un pacchetto coerente di azioni che si rivolgono ai diversi livelli istituzionali: dal Ricorso al TAR contro la dichiarazione di Pubblico Interesse del progetto, all’esposto alla Corte dei Conti per danno erariale, alla interrogazione al Parlamento Europeo per l’alterazione della concorrenza, dalla convocazione del Consiglio Comunale in Udienza pubblica, alla preparazione di un referendum per consultare direttamente i milanesi.

Il movimento che è nato intorno a tutte queste iniziative ha già prodotto l’aumento di rilievi critici e perplessità, sia nella Giunta che nel Consiglio, sull’operato del sindaco Sala: in questo contesto, quest’ultimo ha rivolto al presidente della Commissione consiliare Rigenerazione urbana l’invito a convocare una apposita seduta, alla quale potranno liberamente partecipare tutti i comitati compresi SiMeazza e ReferendumXSansiro, le squadre Inter e Milan, le varie associazioni del territorio, oltre che i singoli cittadini interessati al dibattito, per contribuire alla assunzione delle decisioni di interesse pubblico.

Nel frattempo, continuano ad aumentare le adesioni di musicisti che nel Meazza hanno tenuto i loro grandi concerti, di famosi calciatori ed esponenti del calcio internazionale, di tifosi, di semplici cittadini e di professionisti, alla campagna e al movimento civico per impedire che un grande patrimonio pubblico venga alienato per favorire l’interesse privato di fondi speculativi.

Tutto ciò è stato possibile in pochi giorni proprio grazie al carattere aperto e trasversale delle iniziative promosse dai comitati, alla loro matrice civica e non politica, che noi ci impegniamo con coerenza a mantenere e difendere anche in futuro, per procedere con un fronte ampio, diversificato ma unito rispetto all’obiettivo di salvaguardia dello stadio Meazza e della reale riqualificazione del quartiere di San Siro.

Fiorello Cortiana, Emilio Battisti, Marco Vitale, Veronica Dini, Luca Beltrami Gadola, Milly Moratti

Sottoscrivono:

Paolo Amodio, Fausto Bagnato, Flavio Mantovani, Fabrizio Cremonesi Simone Sollazzo, Stefano Bilotti…Seguono altre 80 firme

NOTA DI REDAZIONE

Le adesioni sono aperte, potete inviarle anche a: redazione@arcipelagomilano.org 

DISSUASORI ANTITERRORISMO

Sono noti a tutti i dissuasori jersey posati per prevenire atti di terrorismo con camion e mezzi pesanti, comparsi a seguito dell’attacco di Nizza del 2016, posti agli accessi dei luoghi di maggior frequentazione pedonale, come piazza Duomo, via Dante, piazza San Babila, gli ingressi laterali di corso Vittorio Emanuele II ecc. 

Nota a tutti anche la bruttezza di questi elementi di arredo urbano. Anche al Comune. Bene, il primo passo è la consapevolezza. Poi viene l’azione. Lenta, molto lenta…Ci sono voluti quasi tre anni – parte di questi necessari a maturare la coscienza, l’altra parte per la fase progettuale, non ci è dato sapere la ripartizione temporale tra le due fasi – per proporre un piano di sostituzione di tutti i jersey con dei “paletti” in pietra, dal piacevole aspetto, come da annuncio dell’assessore Maran a inizio 2019. Nello stesso anno vengono installati i primi “Milomat”, questo il nome dei nuovi dissuasori, ma limitatamente a via San Pietro all’Orto, in occasione del restyling della via. 

A fine 2020 – quasi due anni dopo l’annuncio – viene approvato il progetto definitivo, che prevede nel giro di un altro paio di anni la posa di 200 Milomat a sostituzione di tutti i jersey. In effetti, l’installazione è cominciata, oltre che in San Pietro all’Orto, i Milomat sono adesso visibili in via San Raffaele allo sbocco con corso Vittorio Emanuele II. 

Il progetto sarà quindi completato a fine 2022, ammesso che i termini previsti siano rispettati. Significa più di sei anni circa per ideare, incominciare, completare un progetto, tutto sommato relativamente semplice. Si, vero, di mezzo c’è stato il Covid che avrà rallentato l’attività, ma questo non giustifica 6 anni!

Insomma, ghe pensi mi…ma con calma, molta calma…

Francesco V.

INCREDIBILE MA VERO!

Chi è Silvio Berlusconi

Una persona buona e generosa.
Il padre di cinque figli e nonno di quindici nipoti.
Un amico di tutti, nemico di nessuno.
Tra i primi contribuenti italiani.
Tra i primi imprenditori italiani per la creazione di posti di lavoro.
Il più giovane imprenditore italiano nominato Cavaliere del Lavoro.
Un self-made man, un esempio per tutti gli italiani.
L’inventore e costruttore delle città “sicure”, con tre circuiti stradali differenziati.
Il primo editore d’Italia e il più liberale.
Il fondatore della Tv commerciale in Europa.
Il fondatore con Ennio Doris della “Banca del futuro”.
Il Presidente di Club che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale.
Parlamentare europeo in carica.
Il fondatore del centrodestra liberale, cristiano, europeista e garantista.
Il più votato parlamentare italiano con più di 200 milioni di voti. 
Il presidente del Consiglio che ha governato più a lungo nella storia della Repubblica.
L’ultimo presidente del Consiglio eletto democraticamente dagli italiani (2008).
Il presidente del Consiglio che in solo sei mesi ha ridato una casa ai terremotati dell’Aquila (2009).
Il presidente del Consiglio che mise fine alla guerra fredda realizzando l’accordo di Pratica di Mare tra George Bush e Vladimir Putin (2002).
Il leader occidentale più apprezzato e più applaudito (8 minuti) nella storia del Congresso americano.
L’italiano più competente nella politica internazionale, ascoltato e apprezzato, autorevole e umano, capace di intessere e coltivare le amicizie personali più profonde con i più importanti leaders mondiali.
È soprattutto l’eroe della libertà che, con grande sprezzo del pericolo è sceso in campo nel ’94 per evitare a tutti noi un regime autoritario è illiberale.

E quindi, chi come lui?

Forse a qualcuno dei nostri lettori è sfuggito questo “Manifesto” redatto da Forza Seniores, e pubblicato su Il Giornale. Ci sembrava doveroso metterne tutti al corrente.

Che dire…noi ci siamo abituati, ci domandiamo cosa ne possa pensare un giovane, che non ha vissuto direttamente le vicende politiche di Berlusconi.

E scusateci per il macabro umorismo…

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