MILANO. DI BUCA IN BUCA DI POZZO IN POZZO
Milano presenta un sistema viario molto esteso e articolato di oltre 1.500 km ma con notevoli problemi di traffico, numerosi elementi di degrado e centinaia di cantieri per la manomissione del sottosuolo che sono attivi giornalmente. Le strade di Milano sono costellate da buche nelle carreggiate che causano incidenti a pedoni, ciclisti e motociclisti, dalle soste selvagge di macchine e camion, da strutture come le centraline telefoniche ai bordi dei marciapiedi, i paletti e le piccole privatizzazioni, le aiuole senza verde e invase da mezzi e sporcate dagli animali. E’ il quadro della pessima qualitĆ urbana presente in cittĆ . L’intensa e continua attivitĆ edilizia a seguito della deindustrializzazione ha comportato una forte pressione sulla cittĆ ma non ha interessato le strade come sistema da ripensare e da riprogettare. L’impianto viario ĆØ rimasto uguale a prima degli interventi edilizi degli anni 90, si ĆØ invecchiato ed ĆØ stato degradato dal passaggio dei mezzi pesanti verso i cantieri e dalla maggiore presenza insediativa.
Inoltre i continui interventi per la manomissione del suolo pubblico per riparare o ampliare le reti tecnologiche vecchie o insufficienti e la scarsa manutenzione del manto stradale hanno fatto il resto che vediamo e viviamo tutti i giorni. Non sono sufficienti le pulizie di primavera serve un piano regolatore del sistema strade (soprassuolo e sottosuolo) che punti a renderlo la finestra della cittĆ e un’opportunitĆ di sviluppo e non onere economico e ambientale permanente. Gli architetti propongono continuamente nuove soluzione architettoniche e tralasciano di affrontare i problemi dell’accessibilitĆ e della fornitura dei servizi (acqua, energia, comunicazione) ai nuovi immobili. Purtroppo la pianificazione e gli interventi sul sistema dei servizi prossimo alle nuove proposte immobiliari non rientra nei normali canoni urbanistici. Nel momento in cui si pensa di trasformare profondamente questa cittĆ bisogna attivare una pianificazione organica considerando il sistema strade come servizio permanente e di qualitĆ per Milano.
Le strade in superficie e nel sottosuolo connettono 24 ore su 24 i quartieri e permettono le molteplici relazioni dei cittadini oltre ad offrire qualitĆ o degrado alla cittĆ . Questa funzione di maglia vitale deve obbligare i pianificatori a partire dalla cittĆ urbanizzata e dagli elementi territoriali esistenti per capire come inserire in modo fisiologico e sostenibile le nuove proposte. Purtroppo ĆØ prevalente il metodo di svolgere le attivitĆ urbanistiche quasi esclusivamente attraverso operazioni immobiliari, come se fossero delle oasi a se stanti e non nuove e complesse realtĆ che vanno a collocarsi e a interagire con la realtĆ urbana viva, esistente e consolidata. Le nuove strutture sia in fase di cantiere che ad opera realizzata saranno connesse inevitabilmente alle strade e ai servizi a rete esistenti che sono giĆ al limite della fruibilitĆ e in molti casi danno segno di emergenza.
Milano ĆØ una cittĆ d’acqua sia superficiale che di falda però ha problemi di potabilitĆ delle acque prelevate. La falda per i primi 50-60 metri ĆØ inquinata e per essere messa in rete deve essere potabilizzata. E’ un grave danno economico e ambientale che deriva da ciò che succede in superficie. Questo esempio serve per segnalare come il problema dell’approvvigionamento delle risorse idriche ĆØ strategico per la vita degli immobili vecchi e nuovi. Il quadro dei fabbisogni va esteso all’energia, alla comunicazione e al cablaggio che danno linfa alla vita e alla crescita della cittĆ . Similarmente ai sottoservizi che sono da potenziare, il sistema stradale ha una sua fisicitĆ che può essere usata o in modo vivibile e ordinata o come un fiume in piena che allaga e sporca.
Nel primo caso la cittĆ ha un servizio nel secondo caso un danno grave. Il futuro della cittĆ immaginata dal Piano di Governo del Territorio non contempla un organico sistema degli spazi per la socialitĆ all’aperto, della mobilitĆ e del verde davanti alle case. Milano per attirare nuovi abitanti e realtĆ lavorative deve migliorare la sua qualitĆ urbana a partire dalle strade nel suo complesso. La cura quotidiana delle strade come parte importante della cittĆ richiede un notevole flusso di risorse umane ed economiche mentre viene del tutto trascurata nelle prioritĆ del governo urbano. Si parla tanto di cittĆ del futuro e ci si dimentica della cittĆ del presente.
Per l’esistente ĆØ necessario definire un programma di riordino strutturale e funzionale di ogni strada che veda il coinvolgimento convinto dei cittadini residenti e di transito e combatta anche il senso di rassegnazione che si ĆØ istaurato in ognuno di noi per rendere questa cittĆ pulita, ordinata e con molto verde. E’ un lavoro che non può essere realizzato dalla sola AMSA, ma va vissuto e praticato da ogni cittadino per la sua piccola parte e dalle imprese che operano sulla manomissione del sottosuolo stradale. Una regia amministrativa deve dettare e praticare le regole per il raggiungimento di un’elevata qualitĆ della cittĆ attraverso un piano di governo delle strade.
In tal modo il sistema strade non sarĆ vissuto dagli urbanisti come un settore di lavori pubblici che deve essere semplicemente realizzato o manutenuto in modo avulso dai nuovi contesti urbani. Inoltre in periodi di ristrettezze economiche la sua manutenzione non ĆØ più un fatto ordinario, normale e quotidiano, si tappano solo le buche. L’azione di pianificazione avviata con il PGT deve recuperare questo campo e farlo diventare prioritario. La funzionalitĆ delle reti stradali e dei sottoservizi che sono sotto i marciapiedi deve supportare l’azione di rinnovamento tecnologico e strutturale di questo sistema per dare tono e qualitĆ urbana alla cittĆ che ne ha proprio bisogno. Milano ĆØ sempre stata un esempio per il paese perchĆ© considerata il motore di nuove idee e soprattutto di servizi efficienti e innovativi.
Percorrere la strada della qualitĆ della cittĆ e non della semplice posa di mattoni sicuramente apporterĆ nuove boccate di ossigeno per la vita milanese.
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Nino Bosco
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