AREA C 2.0: IL FUTURO DELLA CONGESTION CHARGE
Il recente decreto sulle liberalizzazioni appena approvato ha timidamente constatato che nel mercato assicurativo si sta diffondendo l’utilizzo della scatola nera: un Grande Fratello che controlla e giudica i guidatori. Quale orrore per la privacy! I consumatori si ribelleranno a questa lesione mandando e-mail, SMS e pubblicando strali sui loro profili Facebook tramite i loro smartphone dotati di GPS e accelerometro. Sapete cosa sono le scatole nere? Un GPS e un accelerometro con una SIM telefonica: uno smartphone con funzioni ridottissime. Quindi: di cosa stiamo parlando?
Superato il problema della privacy, anche perchĆ© la scatola nera rileva i dati di un oggetto e non di una persona (l’automobile può essere utilizzata da chiunque e questa informazione la conosce solo l’utente), si potrebbe aprire un nuovo universo di servizi e possibilitĆ da cui anche (e soprattutto) la Pubblica Amministrazione e il cittadino potranno ottenere innumerevoli benefici. Vediamo quali:
1. La scatola nera riduce la possibilitĆ di truffe facendo ottenere quindi risparmi sul costo dell’assicurazione auto una volta diffusa sulla maggioranza dei veicoli. La riduzione dei costi potrĆ poi essere espressa in maggiore servizio o in una riduzione dei prezzi: ma in questo ogni compagnia assicurativa farĆ la sua scelta sulla base del proprio posizionamento nel mercato in cui opera.
2. La scatola nera permette alle assicurazioni di introdurre il concetto “pay per use”: paga chi usa la cittĆ introducendo un circuito virtuoso. Dalle prime risultanze, nell’Area C c’ĆØ stata una drastica riduzione degli incidenti: le Compagnie Assicurative potrebbero (dovrebbero!) tenerne conto riducendo il premio per le percorrenze in Area C.
3. La scatola nera potrĆ essere utilizzata per il pagamento del bollo auto “pay per use”: chi la usa paga, chi non la usa non paga (o paga meno). Idem come sopra.
4. La scatola nera potrĆ essere utilizzata per la gestione dell’Area C ma anche delle future Aree D, E, F, etc.
Infatti alcuni dei principali limiti dell’attuale gestione dell’Area C ĆØ data dal fatto che richiede una costosa installazione di telecamere situate in tutti i punti di accesso (i varchi): il pagamento avviene solo se l’utente ha necessitĆ di attraversare il varco, ma una volta passato può circolare liberamente per tutto il tempo che vuole. Inoltre lo spostamento dei varchi comporta costi notevoli per l’amministrazione e una eventuale modifica (o ampliamento dell’Area C) rischia di non essere conveniente.
Con la scatola nera invece il pagamento può essere collegato all’uso dell’Area C: più stai più paghi (o meno stai meno paghi). Con la scatola nera i varchi saranno solo punti di ingresso segnalati con dei cartelli facilmente spostabili: il problema sarĆ semmai non eccedere nel numero di modifiche e nell’informazione da dare ai cittadini su eventuali aggiornamenti/ampliamenti. Con la scatola nera sarĆ possibile realizzare dei sistemi incentivanti (o disincentivanti) a seconda del periodo dell’anno e a seconda del livello di inquinamento dell’area cittadina. Con la scatola nera si potranno introdurre e gestire pagamenti personalizzati legati alla targa del veicolo: abitanti dell’Area C, commercianti e minoranze.
Tutto questo si inserisce perfettamente in un contesto più ampio che deve avere una visione strategica scevra da condizionamenti quotidiani e da una gestione di breve-medio termine:
1. Gli individui dovranno essere più socialmente responsabili: oltre ad essere “buono e giusto”, lo impone il continuo aumento del costo della vita e la necessitĆ di rendere più salubri le nostre cittĆ . L’uso del mezzo privato dovrĆ essere ridotto anche per poter permettere l’utilizzo da parte di chi non può farne a meno (mezzi di emergenza ma anche per necessitĆ lavorative o famigliari).
2. Il concetto di consumo dovrĆ essere rivisto e si dovrĆ puntare sulla qualitĆ riducendo la quantitĆ : i sistemi “pay per use” (“a consumo”) sono i sistemi premianti per eccellenza in grado di innescare circuiti virtuosi. Adottiamo questi concetti che sono ormai comuni nella nostra vita: acqua, gas, elettricitĆ , autostrade, telefonia!
3. La tecnologia si evolve con grande rapiditĆ e diventa sempre più semplice e talmente “invisibile” da poter essere utilizzata da tutti: usiamola sempre di più!
4. Il mondo assicurativo ĆØ un business vicino ai concetti di responsabilitĆ sociale e, soprattutto in questi ultimi tempi, sta ri-acquisendo quel ruolo sociale che ha perso da tempo correndo dietro alle speculazioni finanziarie. Cogliamo questo cambiamento e incentiviamolo!
Attualmente c’ĆØ un unico neo: la scatola nera non ĆØ cosƬ diffusa. Ma questo ancora per poco in quanto la Direttiva Europea eCall obbligherĆ l’installazione del dispositivo nei nuovi modelli. Milano, a ogni modo, ha la grande opportunitĆ di poter sperimentare questi sistemi facendoli convivere con le soluzioni attuali. Se non altro avremo qualcosa da dire all’Expo: o aspettiamo che siano sempre gli altri paesi europei a fare innovazione?
Nicola Cattabeni*
*Network degli Assicuratori Democratici Lombardi
