VOTA PISAPIA: E MILANO CAMBIA DAVVERO!
2011-2026 è record cemento dagli anni del boom economico
Te capì el Pisapia? Tante belle parole. Molte promesse. I comitati… La partecipazione… Che ne è di quella fasulla stagione di grandi attese a Milano? Dove sono finite tutte quelle promesse? I numeri sono impietosi. Quello che resta di una fase politica inaugurata dall’avvocato con attico di 450mq in zona Tribunale, sono dati oggettivi, non parole.
Al di là delle promesse di un fantomatico ‘cambieremo il vento’ durante il mandato del sindaco e nei 2 successivi sono state sconfessate tutte le promesse, soprattutto in ambito ambientale. Sotto accusa in quest’ultimo scorcio di una fase politica milanese agli sgoccioli è un intero sistema di potere che solo i ciechi e i complici non possono vedere: il cementosinistra. Non sono le destre a mostrarne i più disarmanti effetti ma i tanti cittadini disillusi che avevano davvero creduto nelle promesse della Rivoluzione Arancio. Dimostratesi una scaltra operazione di marketing sociologico e politico, preparata, studiata e programmata nei minimi particolari, divenuta il più grande bluff politico della storia della Milano post unitaria.
Un sistema di potere capace di rimanere nascosto per anni grazie a un mondo dell’informazione nella stragrande maggioranza ‘distratto’ se non partecipe, riguardo ai grandi processi sociali ed economici in corso. Con quasi tutti i soggetti della ex opposizione ai Sindaci Moratti-Albertini silenziata beneficiando di spazi, progetti, patrocini, assunzioni, concessioni, appalti. In realtà, l’impostazione del Piano di Governo del territorio De Cesaris-Pisapia, ha provocato decine di ecocidi, autorizzato demolizioni di edifici storici, distrutto più di 150 ettari di verde (dati I.S.P.R.A.), reso edificabile addirittura un parco comunale di 5,5 ettari, privando Milano e i suoi cittadini di più di 3 tonnellate di ossigeno totali annue.
Questi sono solo alcuni numeri 2011-2026. Dati tanto impietosi quanto veri. 170 ettari di suoli a verde cementificati. Migliaia di alberi, arbusti, prati, verde spontaneo bitumati. 13 anni di blocco delle tasse ai costruttori. 3 tonnellate di ossigeno/annuo eliminate Affitti raddoppiati Natalità -20% 6 mln di mq volumetrie aggiuntive Biglietti Atm aumentati del 120% Oltre un centinaio di palazzoni fuori contesto a occupare spazi e vedute. Costi case al mq raddoppiati anche fuori della circonvallazione Un parco comunale di 6 ettari reso edificabile Decine di edifici storici demoliti Mercati Comunali chiusi, abbattuti o trasformati in botteghe chic. 12 tra impianti balneari e sportivi chiusi, venduti o privatizzati.
Un capolavoro del marketing applicato alla politica, dietro cui si celano enormi interessi rimasti occulti per più di 15 anni: banche, fondi immobiliari, ordini professionali, fondi finanziari, Politecnico, rendita immobiliare, Confcommercio. Interessi venuti completamente allo scoperto grazie a decine di proteste cittadine silenziate per anni dalla stampa. Il centrosinistra a trazione PD, vero vincitore delle elezioni del 2011, ha realizzato il più grande aumento della rendita immobiliare dagli anni del Boom economico ad oggi. Seppellendo sotto milioni di tonnellate di calcestruzzo e palazzoni irrispettosi dei contesti in cui sono inseriti, il pubblico interesse. Te capì el Pisapia? Compagni? Si ma col culo del Popolo!
Stefano Mansi
RSU Comune di Milano

Ahimè tutto giusto, purtroppo. Quello che la destra non riusciva a fare (per via dell’ attenta opposizione della sinistra) lo ha fatto la sinistra giunta al potere (e senza opposizione, alla destra va benissimo quello che sta facendo). Chi è rimasto fregato è chi sperava nel cambiamento, sviluppo sì, ma in modo equo ed equilibrato. E invece…
E’ il “Sistema Consociativo” bellezza!
Giuseppe Sala un nome una garanzia
Parole senza riscontro di dati e numeri veri pero’. I
Lo sviluppo edilizio di Milano per trasformare il passato industriale nasce alla fine anni 90 e adottato dalla Giunta Albertini, quel programma , criticabile più o meno a perseguito gli scopi. L’alternativa era lasciare, tutto come stava, visto che erano aree private. Chi ritorna o arriva giudica in positivo il cambiamento. Le contraddizioni si possono governare, le regressioni no. Forse sarebbe più corretto dire cosa di sarebbe fatto, come d quali risorse.
Ma non è affatto così. Anche i programmi di Formentini si sono realizzati, con indici edificatori che erano la metà, maggiore attenzione al tema della casa sociale e all’ impatto sulla mobilità, cose che sono state dimenticate solo per favorire la proprietà fondiaria. E quindi l’ alternativa non era affatto lasciare tutto come stava, si informi meglio. I ricchi stanno meglio di prima a Milano, gli altri no. I suoi sono luoghi comuni e basta
I dati mostrano chiaramente che da Albertini in avanti raddoppiano le volumetrie edificabili mentre si dimezzano gli interventi di interesse pubblico (verde, case popolari ecc) pur a fronte di una evidente domanda crescente. E non è vero neanche che o si fa così o niente: progetti come la Bicocca, l’ex OM, la Fina a Quarto Oggiaro ecc (che sono precedenti ad Albertini) si sono realizzati eccome, mentre i progetti albertiniani tipo Santa Giulia sono rimasti al palo (pur avendo raddoppiato le volumetrie, è stata solo un’operazione finanziaria). Milano poi è sempre stata una città vivace, dipingerla adesso come una città grigia è del tutto ideologico. Visto che parla di riscontro di dati e numeri, li tiri fuori e vediamo. Altrimenti sono solo chiacchiere, storytelling come si dice adesso (o storyballing come sarebbe più esatto). Saluti
Con Albertini c’è stata una chiara regressione dell’urbanistica riformista a favore della rendita fondiaria e dei costruttori edili. Ma ci sta, Albertini è un reazionario. Anche la Moratti non sorprende che facesse favori ai suoi amici miliardari. In fondo anche Sala non sorprende, era il braccio destro della Moratti, messo lì da Renzi. Quello che invece sorprende (negativamente) è appunto Pisapia (come da articolo) che in teoria era di sinistra, ma ha fatto il contrario. Ma lì il problema è stata la De Cesaris: a favore di chi lavorasse si è visto chiaramente dopo, quando è stata riempita di incarichi professionali (che prima non aveva) proprio dai costruttori edili, chissà come mai. Questa è una cosa che oramai tutti, ma proprio TUTTI hanno capito (tranne lei)
…”braccio destro” della Moratti mi sembra troppo. Maggiordomo è più esatto :-)
A mio parere la De Cesaris ha fatto semplicemente quello che poteva, in una situazione non semplice. Il vero problema è il cosiddetto PGT 2020, pieno di errori grossi come una casa e veramente fatto con i piedi (per usare un eufemismo). Quella è una vera scempiaggine, da cercare di correggere finché si è in tempo. Saluti