RISPETTO PER LE OLIMPIADI

Diritti di cittadinanza

Pierre De Coubertin – grazie Wikipedia – negli antichi giochi olimpici vedeva incarnati una serie di ideali fondamentali: dilettantismo degli atleti, volto democratico e agonistico dello sport e concetto di tregua olimpica. Non è il mito di Sisifo e si concretizza di generazione in generazione. A Milano lo si constata, all’alba del terzo millennio che si annuncia cruento anche – e di nuovo – in Europa.

Le Olimpiadi invernali Milano Cortina sono un’occasione importante per cercare di capire un poco di più, e meglio, grato a chi mi consente di consultare la rassegna stampa che ne dà conto. Scopro così l’importanza, anche e anzi soprattutto in questa circostanza festosa che di per sé parrebbe non averne bisogno, della responsabilità di chi – oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – veglia istituzionalmente sul rispetto dei principi e delle regole di convivenza civile, frutto di tragiche esperienze e soprattutto di intelligenza, quella costituzionale di chi le ha stabilite e quella civile di chi oggi le fa rispettare.

Andrea Bulleri, su Il Messaggero, ci informa che il Presidente Mattarella avrebbe gli occhi puntati almeno su tre punti sensibili. Il primo è la previsione di un fermo di prevenzione che autorizza le forze di polizia a trattenere in questura per 12 ore manifestanti sospettati di mettere in pericolo il pacifico svolgimento della piazza, provvedimento che può rivelarsi un processo alle intenzioni di chiunque e così violare l’art. 17 della Costituzione che, come in ogni Stato democratico, riconosce a tutti il diritto di manifestare. Altro e correlato punto di attenzione è la previsione di uno “scudo penale” riservato solo alle forze dell’ordine. Altro delicato nodo sono la stretta sui ricongiungimenti familiari degli immigrati e l’accelerazione delle espulsioni di migranti condannati con provvedimento amministrativo, senza possibilità di ricorso. Una procedura contro la Costituzione e contro la legge ordinaria, entrambe garanti della possibilità di impugnare gli atti amministrativi [«Il Quirinale attende il testo del pacchetto. Perplessità su manifestazioni e migranti», Il Messaggero, 2feb26, p. 4].

Le Olimpiadi Milano-Cortina hanno il volto e la sostanza – universale – dei diritti di cittadinanza. A prescindere dal medagliere, le Olimpiadi in quanto tali, com’era negli intendimenti del fondatore, testimonianza e anticipazione di un mondo (faticosamente sempre più) umano.

Sulle Olimpiadi come impresa è testimone partecipe il ceo della Fondazione Milano-Cortina Andrea Varnier, Intervistato da Alessia Cruciani. «Devi trovare le persone, costruire i processi, gestire una complessità enorme, sapendo che in tempi brevissimi ‘sparisci’. Il tema della dissolution è parte integrante del lavoro» [«“I benefici dei giochi dureranno per anni”», L’Economia, 2 febbraio 2026, p. 13]. Un percorso al contempo di esperienza, sperimentazione, educazione, capacità e maturità nel governare fenomeni complessi e le persone, atleti inclusi, che li realizzano vivendoli. La leva non è la forza del comando, ma l’intelligenza partecipata e partecipativa, risorsa di sviluppo illimitata nella educazione di sé e degli altri, che cresce nel tempo anche per forza propria.

A Milano-Cortina ne sono protagonisti in particolare gli atleti che hanno affrontato e superato, prima che gli altri atleti, gravi avversità personali.

A margine di Milano-Cortina Stefano Cingolani fa il punto. «Il looser non va gettato tra i rifiuti sociali, perché domani potrà diventare vincitore, provando a riprovando, fallendo e ricominciando, fallendo meglio come ha scritto Samuel Beckett» [«Quanto valgono i giochi. Una sfida per atleti e manager», IL FOGLIO, 2feb26, p. 1].

Il contesto, a sua volta, è importante per capire un po’ meglio il territorio che ospita i giochi, e il tempo che stiamo vivendo. Margherita Ceci ne dà testimonianza: «”Effetto Olimpiadi” a Milano: aumenti del 9% a Porta Romana. I valori. Le aree cittadine interessate dall’evento e limitrofe mostrano variazioni annue che oscillano tra il 5 e il 9%, sopra una media nazionale del 3,1 per cento. Corvetto-Rogoredo la più cara nelle locazioni» [Sole 24 ore Real Estate 24, 2feb26, p. 1]. Non solo Milano e cortina, si precisa: «Val di Fiemme in testa ai rincari delle località montane dei giochi 2026» [p. 3]. A Cortina d’Ampezzo i prezzi a fascia alta sono aumentati del 10% (tra i 19.500 e i 21.500 al mq) nell’anno chiuso a giugno 2025. Più contenuti gli incrementi a Val di Fiemme, con una forbice di crescita annua tra il 9 (Predazzo e Tesero) e il 6% (Anterselva).

La Stampa Speciale Olimpiadi [2feb26, p. 7] riassume nel titolo. «I critici: “Scuole chiuse e cantieri in ritardo».

Il richiamo già citato di Stefano Cingolani al grande Beckett è altrettanto e forse più pertinente per la comunità ospitante tutta, noi europei italiani: «provando e riprovando, fallendo e ricominciando, fallendo meglio come ha scritto Samuel Beckett». È essenziale, perciò fondamentale poter continuare a farlo, giusta la nostra Costituzione repubblicana, perché il tempo continuo della storia è risorsa strategica più dell’IA, ma come tutte le risorse strategiche fondamentali (aria, acqua, tolleranza …) spesso rischia di essere trascurata, mentre è la chiave di volta del presente e del futuro.

Giuseppe Gario

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Fausto Bagnato
Fausto Bagnato
21 giorni fa

Siccome le “Olimpiade” a varie scadenze si ripresenteranno ancora, per evitare, scandali, corruzione, emergenza, deve essere Istituito presso la Presidenza del Consiglio, una Struttura Programmatica per progettare e realizzare gli impianti necessari per ospitare gli eventi con funzioni olimpioniche.
Faccio un esempio, Milano non ha le strutture idonee ad ospitare competizioni Olimpionici come: Nuoto, Canottaggio. La struttura governativa dovrebbe programmare, progettare e realizzare le strutture necessarie a partire da subito non in emergenza.

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