OLIMPIADI LA MEMORIA E LA CULTURA
Sala: «Bisogna che tutti abbiano un po’ di pazienza»
Quando nel nostro Paese succede una disgrazia o le cose non vanno per il verso giusto, il rimedio che ci propinano i politici o i dotti commentatori recita:” è una questione di cultura”. Giusto, spesso giustissimo ma la cultura chi ce l’ha? Pochi, certo non quelli del CIO (Comitato Italiano Olimpiadi).
Le Olimpiadi antiche cominciarono nel 776 a.C. e durarono fino al 393 a.C. quando l’imperatore Teodosio, cristianissimo, le abolì perché pagane e furono riprese per merito del barone de Coubertin nel 1896. Altri tempi: in Europa si era nella famosa Belle Époque e noi italiani in pieno giolittismo. Il futuro appariva certo migliore del nostro odierno.
De Coubertin le rimise d’attualità e nel farlo si dimenticò di ricordare una delle principali caratteristiche delle Olimpiadi greche: la Ekecheiria.
La tregua delle Olimpiadi greche, nota come Ekecheiria (che significa “trattenere le mani”), era una sospensione sacra delle ostilità istituita nell’antica Grecia (a partire dal 776 a.C.) per garantire che atleti e spettatori potessero viaggiare in sicurezza verso Olimpia e partecipare ai Giochi. Questa tregua durava solitamente da uno a tre mesi, coprendo il periodo dei giochi, e imponeva il divieto di portare armi, intraprendere battaglie o eseguire condanne a morte nell’area.
Oggi non è così. Papa Francesco, nel 2014, riferendosi a vari conflitti in corso nel mondo disse che era cominciata la terza guerra mondiale: aveva ragione e la pace mondiale è diventata un’utopia.
Non ho mai nascosto che queste Olimpiadi invernali non mi convincevano e che trovavo incredibile che Milano si candidasse perché Milano non è certo una città di montagna, comunque per noi milanesi la neve, quando cade in abbondanza (raramente) è un impiccio e come sempre finisce col dimostrare l’inadeguatezza della amministrazione comunale.
Non sono il solo a dissentire dalla scelta tanto è vero che esiste un altro C.I.O. (Comitato Insostenibili Olimpiadi) che è molto seguito e che ha preso posizione spinto dalle proteste e contrarietà di molti cittadini.



Il sindaco, di fronte alle proteste dei cittadini, ha detto la sua in una intervista alla stampa: «Le Olimpiadi sono un evento eccezionale. Bisogna che tutti abbiano un po’ di pazienza». Ne dovranno avere molta basta guardare le limitazioni alla circolazione imposte ai cittadini
Viste le limitazioni al traffico ci facciamo delle domande, lasciando ovviamente fuori i residenti che sono liberi di andare dove vogliono: come sarà fatto il controllo per evitare che in queste aree ci vada chi vuole?
Come queste limitazioni saranno comunicate a tutti i cittadini? Ai turisti? Ai pendolari? A chi deve accompagnare e andare a prendere i figli a scuola? E se qualcuno ha una necessità assoluta di entrare pur non essendo residente?
Come faranno i dipendenti delle società e dei vari uffici collocati all’interno delle varie zone a recarsi a lavorare?
Alcuni mezzi pubblici saranno deviati. L’ATM affiggerà un avviso al riguardo?
Come sarà il traffico nelle zone immediatamente collocate a ridosso delle zone limitate?
Detto questo veniamo ad uno degli aspetti più importanti: la spesa del denaro pubblico, perché tutte le ultime Olimpiadi che si conoscono hanno dato dei risultati negativi rispetto agli investimenti fatti.

Un Governo che lesina su partite importanti quali: ricerca, sanità, difesa del suolo, trasporti pubblici, viabilità ……… considera questo uno degli investimenti prioritari?
Mi si dirà che nei ricavi non sono compresi quelli legati all’immagine e alla notorietà degli eventi, ai ricavi da turismo e annessi ma anche qui in tasca di chi vanno questi eventuali ricavi?
Quanto paghiamo per offrire una passerella ai candidati alle prossime elezioni?
In questi ultimi comparti quanto denaro nero circolerà?
Quando le Olimpiadi saranno finite, come è successo per l’Expo 2015, ci ritroveremo con sgradevoli considerazioni sulle opere rimaste incompiute, forse sulle indagini giudiziarie, su lamentele di ogni genere.
L’immagine dell’Italia nel mondo sarà migliore o peggiore di quella odierna?
Come dice Gramellini in TV: “Fate bei sogni!”
Luca Beltrami Gadola

4 comments