ARRIVANO I GIOCHI OLIMPICI!
Con l’arrivo in Lombardia della Fiamma Olimpica, che sta attraversando le principali città, è iniziato il conto alla rovescia dell’apertura, fissata per il 6 febbraio 2026, quando si celebrerà la cerimonia ufficiale dei XXV giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, che vedrà la Radiale Ripamonti invasa da migliaia di atleti seguiti dagli sportivi e curiosi.
Oltre la zona Ripamonti, le città interessate all’ evento sono: tutta la città di Milano, Cortina d’ Ampezzo, Assago (MI), Bormio (SO), Livigno (SO), Predazzo (TN), Rasun-Anterselva (BZ), Tesero (TN).
L’ex Scalo Ferroviario di Porta Romana, teatro dell’evento, dove sorge il Villaggio degli atleti, si trova sul territorio del V° Municipio di Milano, che si estende su una superficie di 30 Km. quadrati, il 16,5% del totale di tutto il Comune di Milano, che è 181,8 Km. quadrati.
Nel V° Municipio, attualmente risiedono 125.000 abitanti, con una densità abitativa di circa 4.000 ab/Km. quadrato, circa la metà della media del Comune di Milano, che è di circa 7.500.
Si deduce che questo territorio è sottopopolato e quindi oggetto di notevole sviluppo.
Sul lato Via Ripamonti dello Scalo di Porta Romana, gli sviluppatori del Fondo Porta Romana, gestito da Coima S.G.R. e partecipato da Covivio, Prada Holding S.p.A. e Coima ESG City Impact Find, aggiudicato per 180 milioni di Euro, si sono edificati gli alloggi per gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi. Il Villaggio Olimpico, per i giochi invernali Milano-Cortina 2026, diventerà al termine delle manifestazioni sportive, un luogo di Social Housing e Student Housing, in chiave di sostenibilità ambientale e a beneficio della comunità milanese. Ultimati gli edifici saranno ceduti, per lo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiade, ai promotori dell’evento, per arredarli al fine di ospitare gli atleti, che parteciperanno ai giochi Olimpici. Terminata la manifestazione le strutture saranno restituite agli sviluppatori, che provvederanno a definire la destinazione.
Nel secondo lotto, centrale, saranno realizzati edifici residenziali in Social Housing. Nel terzo lotto, verso Corso Lodi, saranno realizzati Uffici. Prendendo in considerazione la Direttiva Europea sulla ” Casa green”, osserviamo che Milano è una città in una evoluzione dinamica.
Nascono nuovi quartieri ovunque, come I funghi; dedicati alla Fiera Rho-Pero, Expo2015, adesso le Olimpiadi invernali del 2026.
Ma per chi stanno costruendo questa città?
A ragion veduta per la futura generazione? Per I giovani?
Francamente non si vede un piano nel quale, consapevolmente, qualcuno sta progettando un quartiere ” dedicato” ai giovani.
Un ” Young Extension”!
Ma allora manca la visione dei nostri amministratori, perché non c’è ancora un disegno, un’intenzione, un piano, un programma, nel quale la proposta è netta: questa Zona può diventare una ” Young City”? Ci sono proposte: Green Village, Zona della Moda, Bosco per la Musica, Smart District, Milano 2, Milano 3, Sei Milano, Pala Italia, Human Tecno polo, ma nessuna “Young City”?
Eppure ci sarebbe la Ripamonti, che continua a svilupparsi in modo dinamico, un decollo verticale, che ancora potrebbe essere ” dedicata” alla gente giovane. Partendo dal Teatro Carcano, incrocio Corso di Porta Romana, 63 con Corso di Porta Vigentina si ricongiunge con la Via Ripamonti, che è un vero filo conduttore del Quartiere Vigentino. Si notano costruzioni edili di ogni genere, ma senza un nitido comun denominatore. Sembra, come se fosse un gigante distratto, che gioca con i dadi; uffici fatti, rifatti, sfitti. Palazzi residenziali collegati in modo distratto.
Centri Commerciali lambiscono le vecchie case attraversate dai binari della linea del tram 24.
Questo crogiolo di antiche e moderne costruzioni si estende fino a Noverasco, dopo aver superato lo IEO. Un lungo rettilineo a doppia carreggiata, quasi una “superstrada”, ma con forte limite di velocità, costellata di semafori. Insistono molte case per lo più basse con una architettura ottocentesca, alternandosi con isolati di recente costruzione. Ci sono ancora persino campi coltivati, un mondo rurale, dimenticato qui dalla storia moderna.
Non va ignorato uno stupendo Parco Agricolo Sud Milano, nel cui verde si immerge questa variegata realtà della nostra Milano Metropolitana. La Radiale Ripamonti è lunga più di sei chilometri ed attraversa una serie di mondi, che aspettano solo una “matita” che mette in ordine questo mosaico, destinando magari per i giovani, studenti universitari, lavoratori, sognatori di un avvenire migliore.
Sarebbe bello trovare dei ” visionari” che immaginano tutta questa zona ancora plasmabile da assegnare “taylor made” per la gioventù milanese.
Considerando ogni esigenza, studio, sport, divertimento, abitazione, shopping e quant’ altro può caratterizzare un periodo della vita, pieno di energia e gioia di vivere.
Trasformando, con sapienza e professionalità, questo luogo antico, dove una volta, per entrare in città, superando le mura Spagnole, si doveva pagare il dazio. Un nuovo Vigentino, 20 miglia da Pavia, in latino ” viginti”, ora dedicato ai nuovi ” Vigentini”, ovvero I ventenni!
Non ci vuole un nuovo ” Napoleone”, ma urbanisti coraggiosi, che hanno la capacità e la facoltà di decidere. Così la Radiale Giuseppe Ripamonti, un “cronista” che scriverà una nuova Storia di Milano, potrebbe diventare ” Young Extension Sud Milano park”! Di solito la ” zona Ripamonti” viene identificata solo con la parte centrale del Vigentino. Ma in realtà “Young City, Yes Milano”, potrebbe inglobare in sé, in modo naturale, anche lo Scalo di Porta Romana rigenerato, Val di Sole, Morivione, Selvanesco, Macconago, Quintosole. Un piano Urbanistico con uno slogan: “Think Big”. Senza tralasciare la Rigenerazione del Naviglio Vettabia.
“Viribus unitis” dicevano gli antichi Latini. Rettori delle Università Milanesi, Costruttori Edili, Assoedilizia, Camera di Commercio, Confindustria, Coldiretti, V° Municipio, centri sportivi, cittadini che amano il loro quartiere, possono unire le forze e dare una nuova impronta, giovanile, armonizzata allo sviluppo: “YES! Young Extension Sud Milano park”.
Ma queste poche righe saranno sufficienti a suscitare interesse? Ci sono persone che credono nel “Futuro di Milano – Nuova LOCOMOTIVA?”
Fausto Bagnato

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