MEXICO; UN CINEMA ALLA RISCOSSA
Ci sono luoghi iconici dello spettacolo come i cinema che una volta si definivano d’essais nelle nostre città che andrebbero tutelati come patrimonio culturale. Il libro “Un uomo in proiezione” (https://bookabook.it/libro/un-uomo-in-proiezione/) vuole rievocare gli anni d’oro delle sale cinematografiche per proiettarci dentro il mondo magico dei cinema per difendere e tutelare le ormai residue poche decine rimaste e difenderli dalle grinfie di sale slot e bingo a loro subentrate, causando problemi diffusi di ludopatia diventata ormai una vera e propria patologia che colpisce tutte le fasce di età.
Il libro vuole essere un omaggio all’impegno di molti esercenti che non demordono nonostante le lusinghe dell’avidità e tengono duro senza cedere lo spazio ad attività più commerciali e redditizie. Loro continuano a lavorare a un sogno imprenditoriale che serve anche a far sognare il pubblico in un’esperienza collettiva, una emozione unica e ineguagliabile dalle altre fruizioni alternative.
Occorre una seria riflessione da parte delle istituzioni sul problema di uno sviluppo delle città più orientato ad ospitare attività più proficue come i Bingo e i centri commerciali a scapito sia dei negozi di prossimità che delle sale cinematografiche, queste ultime ancor più penalizzate in molti centri urbani come Milano per l’assenza dei vincoli di destinazione che impedirebbe la loro sostituzione con qualsiasi attività. L’ allarme sulle sale cinematografiche recentemente si è accresciuto per le nozze annunciate tra Netflix e Warner Bros con ripercussioni inevitabili sui cinema rendendo il film un’esperienza più privata e individuale rispetto alle origini quando il film era destinato e pensato per la sala e il grande schermo.
Il libro un’indagine giornalistica in chiave narrativa racconta cosa vuol dire per il protagonista attraversare quel momento in cui a lui sembra che tutto vada in frantumi e si dissolva. Tra fiction, i personaggi sono proiezioni di un flusso di coscienza, e cronaca cittadina vuole essere uno spaccato dei cambiamenti della società a seguito della chiusura in serie dei cinema e come la vita dei cittadini non sia più la stessa con la perdita dei punti di riferimento.
Ambientato tra Milano e New York alterna luoghi reali, le sale c’erano davvero prima che passassero ad altre attività, coniugati con l’immaginazione sullo schermo della vita interiore del protagonista, Antonio. Un appassionato cinefilo che cerca di rielaborare lo smarrimento per la scomparsa della propria madre e di quella dei cinema perduti con ricaduta negativa a livello personale e sul contesto sociale a seguito delle sale cinematografiche perdute: solo a Milano si è passati dagli oltre 130 degli anni d’oro, i “60”, alle attuali poche decine.
Il libro è dedicato ad Antonio Sancassani, il proprietario del cinema Mexico, di recente scomparso, che ha resistito ad oltranza alle lusinghe di destinarlo ad altre attività fino alla fine nella speranza di una riscossa culturale globale, come titola il docufilm “Mexico; un cinema alla riscossa”.
Insieme alla perdita di simili personaggi illuminati è maggiore il rischio che si spengano altre luci al neon delle sale, provocando non solo il buio in sala necessario alla proiezione, ma il buio definitivo
Cesare Balbo

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