6 Gennaio 2026
URNE DISERTATE A MILANO
Un problema per le prossime amministrative

Secondo il sondaggio, appena pubblicato, sulla intenzione di VOTO degli ASTENUTI e facendo riferimento alle ultime elezioni amministrative, che hanno visto la riconferma del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, se gli elettori milanesi dovessero decidere di andare a votare, calcolando i 500.000 elettori astenuti, si avrebbe il seguente risultato:
Fratelli d’Italia 20,3% Voti 101.500 –
Forza Italia 9,8% Voti 49.000 –
Lega 6,9% Voti 34.900 –
NoiMi 0,8% Voti 4.000
Totale 189.000 – 37,8%
M5S 19,8% Voti 99.000 –
PD 13,7% Voti 68.500 –
AVS 7,8% Voti 39.000 –
Azione 6,0% Voti 30.000 –
IV 2,7% Voti 13.500 –
+EU 2,1% Voti 10.500
Totale 260.500 – 52,1% –
Altri 10,1% Voti 50.500
Totale ex astenuti 500.000 Voti
Riportando indietro le lancette dell’orologio al 1951, con molta probabilità, gli astenuti formerebbero una GIUNTA analoga a quella di Virginio Ferrari, che Amministrò il Comune di Milano fino al 1960.
Nel 1951 i residenti registrati a Milano erano 1.275.726, cresciuti di 381.914, nuovi arrivi, fino al 1963(1.657.640), che hanno contribuito a creare il “Miracolo economico”, grazie alla “LOCOMOTIVA MILANO”, che ha generato il “BOOM”, durato fino al 1973, che ha visto accogliere a Milano altri 85.787 residenti, raggiungendo 1.743.427 abitanti, il massimo dei residenti, prima dell’inizio dell’esodo, fino a raggiungere la perdita di 496.375 abitanti fino al 2002, registrando 1.247.052 residenti, come nel 1946 (1.243.912), prima di riprendere a crescere.
Tutto questo non è successo per caso.
A seguito delle elezioni amministrative del 21 maggio 1951, il Sindaco Virginio Ferrari, forma la Giunta Comunale con la Democrazia Cristiana (30 consiglieri), PS-SIIS (15), PLI (6) e Rinnovamento Democratico (2), maggioranza 53 consiglieri.
Opposizione 27 consiglieri: PCI (13), PSI (8), MSI (4), PNM (2).
Assessore anziano con delega alle Imposte, Consumo, Tributi e Ragioneria il Prof. Ersilio Confalonieri (DC), all’educazione Mario Cattabeni (DC), all’Annona Angelo Amoroso (PS-SIIS), all’Urbanistica – Edilizia Privata e Piano Regolatore Ercole Bottani (DC), alle Aziende Municipalizzate Gino Cassinis (PS-SIIS), all’assistenza Ambrogio Cecchini (DC), al Personale Cesare Covi (Rinnovamento Democratico), alla Polizia Urbana Giuseppe Faravelli (PS-SIIS), ai Lavori Pubblici Agostino Giambelli (DC), al Demanio e Patrimonio Lamberto Jori (PS-SIIS), all’Economato Mario Mauprivez (PS-SIIS), allo Stato Civile Gerolamo Meda (DC), alle Aziende Municipalizzate Lino Montagna (DC), alla Presidenza e Affari Legali Ernesto Re (Rinnovamento Democratico), la delega all’igiene e Sanità viene tenuta dal Sindaco Virginio Ferrari.
Consiglieri eletti 80
MAGGIORANZA 53 = 66%09
DC 30:
Giovan Battista Migliori, Agostino Giambelli, Giovanni Maria Cornaggia Medici, Gerolamo Meda, Ugo Zanchetta, Caio Mario Cattabeni, Ambrogio Cecchini, Ettore Calvi, Arturo Danusso, Ester Angiolini, Francesco Martinengo, Tommaso Ajroldi, Ercole Bottani, Carlo Pedraglio, Rosa Giani, Lino Montagna, Ersilio Confalonieri, Stenosi Baj, Cesare Rinaldi, Germano Quadrelli, Giuseppe Sala di Pietro, Franco Concina, Agostino Stocchetti, Napoleone Rossi, Virginio Pozzi, Ezio Fiorentini, Filippo Bellotti, Giuseppe Sala fu Angelo, Ezio Melgrati, Giuseppe Gallizia
PLI 6:
Ugo Caprara, Italo Cattaneo, Eugenio Radice Fossati, Arturo Ferrari, Luigi Grassi, Francesco Messineo
Rinnovamento Democratico 2:
Ernesto Re, Cesare Covi
PS-SIIS 15:
Antonio Greppi, Ezio Vigorelli, Pietro Bucalossi, Ugo Guido Mondolfo, Virginio Ferrari, Giuseppe Spalla, Lamberto Jori, Renato Massari, Aldo Aniasi, Mario Alberto Rollier, Giuseppe Faravelli, Mario Mauprivez, Gino Cassinis, Virgilio Brocchi, Angelo Amoroso
Opposizione 27 = 34%
PCI 13:
Piero Montagnani, Giuseppe Alberganti, Arturo Colombi, Sante Massarenti, Davide Lajolo, Antonio Banfi, Mario Venanzi, Giovanni Brambilla, Alberto Mario Cavallotti, Alessandro Beltramini, Raffaele De Grada, Maria Carnevale, Giovanna Baccalini in Barcellona
PSI 8:
Ferdinando Targetti, Alberto Cavaliere, Francesco Mariani, Guido Mazzali, Giuseppe Roda, Leone Beltramini, Carlo Arnaudi, Giorgio Ottolenghi
MSI 4:
Manlio Sargenti, Vincenzo Battigalli, Francesco Servello, Domenico Leccisi
PNM 2:
Cesare Degli Occhi, Antonio Busini
Nel corso dei primi anni di mandato, il Sindaco Ferrari, delibera la progettazione per la realizzazione della Metropolitana Milanese e nello stesso tempo pensa al futuro degli anziani deliberando la costruzione della casa per anziani in Zona Famagosta, dove, terminato il mandato da Sindaco, si ritirerà, in dignitoso silenzio fino alla morte.
Il 2025 sarà ricordato, non solo per il Dossier sullo Stadio di San Siro e sulle macerie che saranno causate dallo scandalo sull’Urbanistica, ma dall’appello accorato dell’arcivescovo Ambrosiano Mons. Delpini, preoccupato della casa Comune pericolante, che potrebbe cadere in rovina.
Richiamando il messaggio di fine 2025 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che tra l’altro invita i giovani a non rassegnarsi, ma diventare protagonisti del loro futuro, mi permetto di suggerire che, per il 2026, dobbiamo coltivare la speranza, non l’illusione, che la classe media milanese tiri fuori lo stesso coraggio che ha dimostrato di possedere, con molte più difficoltà di adesso, mettendo in moto la “Locomotiva Milano”, che ha generato il “MIRACOLO ECONOMICO” a beneficio di tutta l’Italia.
Avranno il coraggio, i 500.000 elettori milanesi, che si sono astenuti dal voto per eleggere il Primo cittadino di Milano, che attualmente, sta disamministrando Milano, di uscire allo scoperto per impegnarsi, in prima persona, per riaccendere la Locomotiva Milano per ricreare un nuovo Miracolo Economico, come abbiamo contribuire a creare affrontando tutte le difficoltà incontrate nell’affrontare tutti i problemi incontrati quotidianamente.
Con un po’ di coraggio ce la possiamo fare, come risposta all’accorato appello di Mons. Mario Delpini, impegnandoci a fare ripartire “La LOCOMOTIVA MILANO” da subito. Anche facendo tesoro dell’appello del Capo dello Stato, quanti elettori sono disposti a mettersi in gioco?
Si riesce a promuovere un incontro, entro la fine gennaio, per lanciare l’appello alla Città di Milano?
Sondiamo come risponde.
Fausto Bagnato