25 Novembre 2025

A MILANO ABBIAMO FATTO “UNA COSA DI SINISTRA”

Un cambio di passo?


Grazie al coraggio e alla sana testardaggine di un gruppo di giovani che animano da qualche tempo il “Circolo Aniasi”, uno dei più attivi del PD milanese e che qualcuno della Federazione vorrebbe commissariare, oltre 800 persone hanno partecipato sabato 22 novembre all’appuntamento di “Una Cosa di Sinistra” riempendo completamente gli spazi di via De Amicis (storica sede del Riformismo milanese) e confermando quanto il tema della lotta alle disuguaglianze sia oggi uno dei nodi politici più sentiti nella città e nel Paese. La grande partecipazione ha mostrato una richiesta chiara: tornare a discutere di giustizia sociale, diritti, lavoro dignitoso, salute pubblica e casa come priorità imprescindibili per qualsiasi progetto di sinistra credibile.

 L’incontro si è articolato in quattro segmenti tematici – lotta alle disuguaglianze, lavoro, casa e costruzione dell’alternativa – volti a mettere a fuoco quelle che devono tornare ad essere le priorità della sinistra oggi. Si è discusso di come ridistribuire ricchezza e potere, di come riportare dignità e diritti nel mondo del lavoro, di come garantire l’abitare quale diritto fondamentale e non privilegio. E, soprattutto, ci si è confrontati su che cosa significhi costruire davvero un’alternativa politica e sociale, capace di sfidare le ingiustizie strutturali che attraversano il Paese. 

Dal palco, Pierluigi Bersani si è rivolto ai così detti moderati: “Guardate che noi siamo moderati, vogliamo cose molto moderate. Che una famiglia possa arrivare a fine mese risparmiando qualcosa. Che possa crescere dei figli e farli studiare. Che le persone possano farsi curare. Sono cose normali. Solo che oggi, per fare queste cose, ci vogliono riforme piuttosto radicali”. E poi ha aggiunto: “E vogliamo andare a prendere dei soldi dal 5% degli italiani che possiede il 48% della ricchezza per finanziare queste riforme”. 

Questo appuntamento ha segnato un punto di partenza: una comunità politica e civile che si riconosce nella necessità di mettere al centro uguaglianza, dignità e diritti. L’energia e la partecipazione emerse a Milano rappresentano uno sforzo collettivo, aperto e determinato a costruire una sinistra capace di parlare ai molti e di affrontare con coraggio le sfide sociali del presente. 

Naturalmente si è parlato molto anche di Milano. In particolare Angelo Turco, giovane consigliere comunale di Milano, assai critico sul ‘‘SalvaMilano’ e uno dei pochi che ha votato contro il Nuovo Stadio San Siro, intervenendo ha esordito: “Benvenuti a Milano la città più diseguale d’Europa. Lo so, non è uno slogan che siamo abituati a sentire. Siamo abituati, noi qua, a festeggiare le classifiche che ci vedono primi per qualità della vita ma dobbiamo avere il coraggio di dirci la verità: quelle classifiche ci dicono che la qualità è alta ma non ci dicono che quella qualità non è per tutti. La qualità della vita è diventata un bene di lusso.”

 Durante un ricco dibattito, proseguito per circa tre ore, è anche intervenuto Gabriele Pasqui, docente di Politiche Urbane al Politecnico, ha aggiunto: “La questione abitativa è una questione centrale rispetto al tema più generale delle disuguaglianze nel nostro paese. E’ un tema che è stato a lungo al di fuori dell’agenda pubblica e che è tornato per merito della mobilitazione sociale.” Ha proseguito dicendo: “Il problema della casa nel nostro paese dipende dalla profonda sconfitta delle forze progressiste negli ultimi 40 anni che ha spostato risorse, potere, orizzonti simbolici dallo Stato al mercato e dal pubblico al privato.” 

Possiamo affermare che a Milano si contrastano due visioni politiche: quella che vuol favorire gli investimenti finanziari per rendere Milano più ricca e attrattiva e quella che vuole coniugare prioritariamente l’interesse pubblico con lo sviluppo della città.

Per chi volesse riascoltare tutti gli interventi di questa giornata memorabile, è disponibile il video qui   https://m.youtube.com/watch?v=H9o_xoetGzw

Marco Cipriano



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  1. renato somaPeccato che il circolo Aniasi vede il PD ma non i Socialisti
    28 Novembre 2025 • 13:35Rispondi
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