11 Novembre 2025
MILANO: “LA FATTORIA DEGLI ANIMALI”
Distopia milanese

Le ultime dichiarazioni e gli ultimi episodi che riguardano la questione Meazza mi hanno ricordato improvvisamente un romanzo allegorico letto in gioventù: La Fattoria degli animali che come tutti i romanzi importanti hanno fatto la cultura giovanile di molti di noi.
La Fattoria degli animali è una allegoria scritta da George Orwell nel 1945, l’ultimo anno della seconda Guerra Mondiale che sconvolse l’Europa e ne modificò profondamente l’aspetto geopolitico e anche se da allora sono cambiate molte cose e così molte allegorie tuttavia sono diventare attuali anche oggi.
Per chi non l’avesse letto offriamo in calce una sintesi (*) tratta da Wikipedia e lascio al lettore di identificare nella politica di oggi i personaggi di Orwell, alcuni dei quali ne rappresentano più d’uno odierno.
In estrema sintesi si tratta di una rivolta fatta dagli animali, in prevalenza maiali (**), che si ribellano al loro padrone e iniziano una vera rivoluzione contro di lui ma il tutto finisce in maniera tragica: i maiali iniziatori della rivolta alla fine si trovano ad osservare da una finestra che gli uomini, i loro persecutori, sono riusciti a mutare alcuni maiali in loro simili, li hanno umanizzati e diventano i loro nuovi persecutori; si potrebbe dire anche che questa “allegoria” torni a descrivere anche l’oggi: i maiali d’un tempo rimasti fuori dai giochi rimangono a guardare i nuovi padroni (loro una élite e noi i poveri maiali).
Come si legge nella sintesi di Wikipedia gli strumenti che la nuova élite mette in campo sono la corruzione che corrompe l’ideale iniziale di uguaglianza e che viene tradito dalla fame di potere, dalla propaganda e dalla disinformazione che, accompagnata da una voluta ignoranza della gente, consentono la manipolazione delle menti. Se Orwell vivesse oggi non tralascerebbe una nuova parola che ora va per la maggiore: “fake news”.
Qualche tempo fa dedicavo al tema del Capitalismo relazionale alcune righe: “Il Capitalismo relazionale è dunque una forma di degenerazione del capitalismo storico …. deriva da un intreccio sempre più avvolgente, atto di favoritismi e corruzione e multiposizionalità tra i soggetti che si trovano nei punti chiave dell’economia, una forma anche di capitalismo politico che approfitta della debolezza delle istituzioni democratiche per gestirle nella logica degli interessi personali, in particolare sviluppando e tutelando la cosiddetta rendita”.
Confesso che mi ero dimenticato una componente essenziale del “capitalismo relazionale”: la burocrazia.
Questo pezzo fondamentale dello Stato sta alla radice di molti mali del nostro Paese a cominciare dal fatto che tra i lavoratori dipendenti quelli della burocrazia sono gli unici inamovibili, salvo in caso che incappino nella giustizia ma anche questo può succedere, come nel caso della recente vicenda urbanistica e dell’intervento del PM: alla fine vedremo che con qualche provvedimento di spostamento tra gli uffici anche questo caso sfumerà.
In un tempo più felice l’organigramma del Comune di Milano era organizzato per dipartimenti corrispondenti ad ogni singolo assessore, oggi la nuova Pianta organica del Comune prevede delle “direzioni” che non fanno capo ad un assessore specifico, da cui una enorme confusione e la difficoltà di accertare le responsabilità.
Una delle più recenti novità è stata l’attribuzione ad Emmanuel Conte, già assessore al Bilancio, al quale dobbiamo ora il PIANO STRAORDINARIO CASA che con il bilancio non c’entra, come dimostra l’allegato DIREZIONE BILANCIO E PARTECIPATE che definisce le attività di questa Direzione.
Questa novità introdotta di imperio dal Sindaco ci conferma la pervicacia di quest’ultimo nel presidiare, attraverso un fidato assessore, il problema “casa” e le convenzioni relative tra Comune e privati in modo che questi ultimi non perdano l’occasione di fare affari sui beni comuni.
I lettori mi perdoneranno questa cocciutaggine nello scavare in quella “melma” comunale. Hai un bello scavare cercando trasparenza, razionalità, efficacia amministrativa e buon governo: trovi solo melma.
Forse invece di occuparsi degli affari degli immobiliaristi il Sindaco dovrebbe occuparsi di cose più minute: la pulizia delle strade, far comparire da qualche parte i 500 vigili promessi, far sì che ATM aumenti la frequenza delle corse invece di diminuirle, rimettere in sesto la mobilità e il traffico che l’assessora ha disastrato, magari affidandolo ad un esperto, smetterla di fare finte consultazioni tra cittadini, smetterla di giocare a nascondino sulla questione Meazza.
Noi poveri cittadini (maiali) viviamo nel terrore che da qui a fine consigliatura il Sindaco ci riservi ancora amare sorprese, in particolare sull’urbanistica.
Al peggio non c’è mai fine.
Luca Beltrami Gadola
(*) riassunto La Fattoria degli animali
(**) I maiali sono animali estremamente intelligenti, la cui capacità cognitiva è paragonabile a quella dei cani e persino dei bambini di tre anni. Hanno capacità complesse, come l’uso di strumenti e il gioco con i videogiochi, oltre a mostrare una forte memoria e capacità di apprendimento rapido. (Wikipedia)
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