AMICI MIEI

Care amiche, cari amici, cari lettori e care lettrici, desidero informarvi che il prossimo ArcipelagoMilano uscirà il 15 di ottobre e non l’1 ottobre per colpa mia.
Preso dal lavoro di redazione mi sono lasciato sfuggire gli avvisi che mi avvertivano che la versione di Word Press in uso essendo troppo vecchia avrebbe cessato di funzionare (era del 2011!) e così è accaduto.
Mi sono affrettato a chiedere l’intervento del tecnico che da anni mi segue ma mi ha detto che ci vorrà qualche tempo per riassestare il tutto con la garanzia di non perdere nulla dei contenuti dell’attuale sito.
Chiedo dunque agli autori che mi hanno già mandato di pazientare e comunque il 16 sono certo di pubblicare tutto.
Peccato dover fare una pausa in questi giorni che vedono Milano alle prese con due questioni importanti: il destino del Meazza e l’indagine sull’urbanistica da parte dei PM milanesi.
Non sono solo questi i problemi ma sarei portato a dire che a monte ci sta una seria riflessione sulla macchina comunale e la sua efficienza.
Da tempo sto raccogliendo tutti i dati che potrebbero servire per affrontare il problema e per iniziare a ragionare per proporre dei cambiamenti o anche solo degli aggiornamenti.
La questione è delicata perché troppi sono gli interessi in campo e troppi sono coloro che temono che la loro posizione venga indebolita se non addirittura cancellata da nuove norme o nuovi regolamenti.
La realtà che viviamo come semplici cittadini ci permette di vedere solo gli effetti delle norme e dei regolamenti o conoscere solo parzialmente le cause ma soprattutto siamo condizionati nel nostro agire da opinioni e informazioni gestite da chi oggi detiene il potere reale a livello mondiale.
Siamo dunque indifesi e condizionati.
In uno dei primi numeri di ArcipelagoMilano, scrivevo:
“Quando abbiamo pensato a un progetto editoriale, nel lontano 2008, non avevamo le idee chiare su cosa volesse dire un giornale su Internet ma sapevamo dove volevamo arrivare: creare un luogo di dibattito politico che ricuperasse il vecchio adagio “il personale è politico”. Politico è quel che si fa nella vita quotidiana, politico è scegliere uno spettacolo, politici sono i propri consumi, quel che si legge, gli amici che si scelgono, il giudizio che si dà sul mondo che ci circonda e, talvolta, anche il proprio lavoro. Per noi politico è però equilibrio, non settarismo, non manicheismo e prima di ogni altra cosa tolleranza”.
Continuiamo a volere le stesse cosa.
Continuiamo a volere le stesse cose e questo incidente tecnico di percorso non ci fermerà, anzi e dunque chiedo agli amici e ai lettori di non farci mancare l’insostituibile sostegno dei vostri contributi scritti, quindi vogliamo dare voce a voi anche uscendo dai temi strettamente locali.
Che fossi un po’ affaticato non lo ho nascosto negli ultimi tempi ed ho interpellato i collaboratori più stretti per darmi una mano nel lavoro di editing e anche discutere con me le linee editoriali.
Ho quindi accolto con piacere l’offerta di Giuseppe Ucciero che ha collaborato con ArcipelagoMilano fin dal febbraio 2009 e che ci ha accompagnati quasi settimanalmente con i suoi contributi e di cui apprezzo la cultura e l’obbiettività: sarà il mio gradito braccio destro anche nei rapporti con gli autori e i lettori.
Per concludere vi invito a diffondere ArcipelagoMilano sollecitando i vostri amici ad iscriversi alla nostra mailing come si può fare secondo le istruzioni che troverete come sempre in calce ad ogni articolo.
Oggi le visite agli ultimi numeri sono per ciascuno più di 19.000 ma vogliamo aumentare ancora perché i lettori sono la nostra forza.
Alla prossima dunque!
Luca Beltrami Gadola

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