“PANE QUOTIDIANO”

Dal 1898, da 127 anni, il Pane Quotidiano, distribuisce a Milano, giornalmente, una busta di alimenti. Basta passare da Viale Toscana, al n° 28, a Milano, per constatare che, quelle persone che circondano lo Studentato della Università Luigi BOCCONI, sono in fila dalle 7,30 del mattino per ricevere la busta di alimenti distribuiti dalla Fondazione Pane Quotidiano.
Osservando quella fila, mi torna alla mente la lettera, che, il 27 novembre 1953, il Sindaco di Firenze Giorgio La Pira ha scritto all’On. Amintore Fanfani, Ministro degli Interni pro tempore, per caldeggiare la condizione dei poveri e non solo. Osservando la MILANO di oggi, sono sicuro che un Giorgio La Pira a Milano, non riuscirebbe a sopportare quella fila straziante, assiepata intorno alla residenza dei figli delle persone, in prevalenza, benestanti.
Leggendo le statistiche delle dichiarazioni dei redditi IRPEF delle persone residenti a Milano, osservo che oltre 30.000 cittadini dichiarano, mediamente, oltre 300.000 Euro all’anno. Sono sicuro che Giorgio La Pira, da Sindaco di Milano, avrebbe fatto il diavolo a quattro, per non vedere quella fila di poveri e si sarebbe adoperato per promuovere “La Fondazione Pasto Quotidiano a domicilio”, con lo scopo principale di recapitare, al proprio domicilio, gli alimenti giornalieri ai poveri residenti a Milano. Questo servizio solidale ritornerebbe utile per constatare le condizioni abitative di tutta la famiglia e all’occorrenza avrebbe dato disposizione per togliere quelle famiglie anche dal disaggio abitativo.
Monitorando il disaggio de “I poveri” viene naturale occuparsi degli abbandoni scolastici, di quelli che non cercano lavoro e dei veri disoccupati, rendendo un servizio completo alle persone disagiate. Sono sicuro che la Milano di oggi, diventata “Core ‘ngrato”, con 500.000 elettori che disertano i doveri Istituzionali, troverà la forza necessaria, ma urgente, di operare un Trapianto radicale per fare ritornare la “Milan col coeur in man”, che ho trovato quando sono arrivato dalla Calabria, con la valigia di cartone, nel 1961.
Faccio un appello ai lettori di Arcipelago Milano di farci carico del grande problema che angoscia la 96enne Signora Franca Re Dionigi, titolare della licenza di commercio “Acqua, luce e gas”, che esercita nel negozio di Corso Garibaldi, 11 a Milano, di proprietà del Comune di Milano. Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala non le rinnova il contratto di affitto, perché ha deciso che l’immobile deve andare all’asta, così la Signora Franca non vincerà, costringendola a chiudere il negozio.
Ma a Sala questo non importa, basta guardare le saracinesche abbassate in tutte le Vie di Milano.
Basterebbe solamente questo modo di Amministrare Milano, per classificare “MILANO core ‘ngrato”.
Sono andato a trovare la Signora Franca e Le ho promesso che mi sarei interessato alla soluzione del suo problema vitale. Ho trovato tutte le porte chiuse. Ma non mi arrendo nella ricerca di persone generose, che possano aiutare a risolverlo.
Occorre trovare delle persone, molto generose, disposte a contribuire per rilevare la licenza della Signora Franca, affidandone la gestione ad un giovane che affianchi la Signora Franca nella gestione del negozio fino alla messa all’asta dell’immobile, come deciso dal Sindaco di Milano, Beppe Sala.
Fausto Bagnato
P.S.
Faccio un appello a tutti i lettori di Arcipelago Milano di dimostrare che Milano può ritornare ad essere “col coeur in man”.

Dr.Fausto Bagnato
Quanto ha detto nel Suo articolo” Pane Quotidiano ” risponde ad una drammatica verita’ in cui si dibatte questa grande citta’ che mi accolse negli anni cinquanta aprendomi le porte della Scala.
Era una Milano splendida, ma gia’.da allora pero’.alle prese con alcune difficolta” che andavano rendendosi via via sempre piu’.palesi
Mi auguro che la Sua analisi svegli i responsabili dell’ attuale debacle e riporti questo Centro di Civilta’ e di Cultura ad essere nuovamente e sempre la GRAN MILAN.
Grazie per aver confermato l’esigenza per Milano di ritornare con “il coeur in man”
Il terremoto che sta travolgendo Milano a causa della gestione consociativa dell’urbanistica Meneghina, sollecita l’elettorato astensionista a venire allo scoperto e impegnarsi, in prima persona, nella gestione di Milano a patire da Via Ripamonti, che, prossimamente, sarà travolta dall’ OVER STUDENT, arriveranno nella zona oltre 2.000 studenti, che occuperanno gli studentati a partire da settembre 2026, a chiusura dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, che saranno inaugurati il 6 febbraio 2026.