CRONACHE URBANISTICHE 12

cronache

È bastato evocare una settimana tranquilla nel mio ultimo articolo per scatenare una valanga di notizie in merito agli argomenti a noi cari. Forse porto un po’ iella… Mi “lamentavo” per la mancanza di nuovi arresti ed ecco che in Procura (dove forse mi leggono con attenzione) hanno deciso di mettere ai domiciliari Oggioni (per quei pochi che non lo conoscessero, più avanti spiego anche di chi si tratta), lasciando poi filtrare tante succulente intercettazioni dello stesso, giusto per dare un po’ di contesto. Inevitabili le ripercussioni sull’iter del Salva Milano, prevedibili le dimissioni di Bardelli e immancabili le dichiarazioni di Sala. Non vi preoccupate, mettiamo un po’ d’ordine e parliamo di tutto.

Facciamo però alcune premesse, perché il compito di chi scrive è diverso da quello di chi commenta (che può permettersi entro certi limiti di dire cose anche un po’ sopra le righe per usare un eufemismo…). Io devo comunque utilizzare una certa misura e non necessariamente lasciar parlare la pancia.

Partiamo dalle basi. La presunzione di innocenza e il giusto grado di garantismo. Gli indagati e gli imputati in queste vicende devono veder riconosciuto questo principio, fino all’ultimo grado di giudizio. Questo è un tema non negoziabile.

Poi dobbiamo distinguere i vari livelli. In questo caso c’è un piano deontologico e morale che ci permette di dire cose un po’ più forti. A corollario c’è un livello politico su cui ciascuno è libero di farsi una propria opinione. C’è poi un livello di responsabilità penale, che, come dicevo sopra, obbliga ad avere cautela e moderazione. E c’è infine il livello amministrativo, finora molto trascurato, a cui dovrebbe fare da contraltare quello legislativo.

Voglio provare quindi a passare le notizie e le dichiarazioni degli ultimi giorni attraverso i filtri dei vari livelli per vedere cosa ne esce.

Se osserviamo l’accaduto dal lato dei comportamenti che attengono la morale e la deontologia professionale (di cui si dovrebbe occupare anche il mio Ordine, ma non so in che modo e se si attiverà) è inutile girarci intorno. È vergognoso. Quello che riguarda la commissione paesaggio, certi concorsi (Beic, per dirne uno), conflitti di interesse non dichiarati, favoritismi e ostracismi, sono tutti fatti che non possono non indignare e sdegnare che li ha subiti in primis, il nostro ambito lavorativo e più in generale i milanesi.

Un piccolo recap, giusto per capirci. Il 5 marzo viene messo ai domiciliari Giovanni Oggioni. Insieme ai capi di imputazione vengono pubblicate numerose intercettazioni e messaggi che Oggioni scambia con Bardelli (assessore alla Casa) e altri nomi più o meno noti (Cerri, Zinna).

Emergono dialoghi discutibili, come si diceva sopra, ma non necessariamente rilevanti dal punto di vista penale. In alcuni casi i contenuti fanno scalpore e aiutano a sostenere certe tesi, ma mi chiedo se pubblicarli non serva più a fare clamore mediatico che altro. “Dobbiamo fare cadere questa giunta” dice Bardelli ad Oggioni. Gravissimo! Peccato che queste parole siano di dicembre 2023 e riguardano due privati cittadini. Allora Bardelli non era ancora assessore e Oggioni non era più un dirigente comunale. Il contesto era quello di un momento in cui stavano ripartendo i lavori per il nuovo PGT, che a dire di molti addetti ai lavori era troppo procura oriented. “È il PGT della Petr

uzzella “, dice ancora Oggioni. Probabilmente in quei giorni io ho detto di peggio al telefono con colleghi, ma per fortuna nessuno mi ha intercettato. Almeno spero… Però per queste parole Bardelli ora si è dimesso.

In un’altra intercettazione apprendiamo che Oggioni, al telefono, spiega che il testo del Salva Milano arriva “direttamente dalla Camera, cioè da Lupi”, che si tratta della prima bozza che “mi arriva da quella fonte” e che gli hanno richiesto di esprimere in merito “opinioni pareri e commenti”. Cerri altrove sostiene “che ha dato lui il testo al relatore del disegno di legge, onorevole Tommaso Foti”. Poi leggo che sempre Oggioni avrebbe insieme all’Ordine degli Architetti “pilotato” le nomine della Commissione Paesaggio per levarsi di torno professionisti troppo puntigliosi che gli “stanno stracciando l’anima”.

Ma chi è Giovanni Oggioni, il primo vero arrestato nelle inchieste milanesi? Architetto, ciellino (come Lupi e Bardelli), entra in Comune nel 1986 e scala la classifica dell’ufficio tecnico fino a ricoprire incarichi di vertice negli uffici dell’edilizia e dell’urbanistica. Poi nel 2012 quando il sindaco è Pisapia si dimette e passa al privato. Esselunga nello specifico. Rientra poi in Comune nel 2017, durante la prima sindacatura Sala e vi rimarrà fino al suo pensionamento, che risale al 2021. C’è da dire che anche da pensionato rimane legato al comune ricevendo proprio dall’assessore Bardelli un incarico gratuito come consulente. Incredibile l’attaccamento che certe persone hanno verso il proprio posto di lavoro…

Comunque le accuse nei suoi confronti, tutte da provare, sarebbero di corruzione, falso e frode processuale. Non credo che sia opportuno entrare nel merito delle accuse, perché conosciamo solo quello che è uscito (e su questo poi servirebbe un bel dibattito) sui giornali e come detto prima valgono tutte le presunzioni di innocenza. Però possiamo fare qualche ragionamento astratto. Se sei un alto dirigente comunale, non puoi contemporaneamente prendere quasi duecento mila euro in tre anni dall’associazione imprese edili dei costruttori milanesi per consulenze. Ma nemmeno farlo gratis andrebbe bene. Sempre in astratto, si intende, mi pare poco elegante – magari non penalmente rilevante – che quell’alto dirigente comunale abbia un suo parente stretto che lavora per un importante gruppo di sviluppo immobiliare che presenta progetti che passeranno alla sua scrivania. Se poi ti costruisci una commissione paesaggio a tuo uso e consumo, beh qualche dubbio viene anche al sottoscritto.

Spenderei due righe anche su Bardelli. Non lo conosco personalmente, ma un caro amico, del cui giudizio non ho modo di dubitare, ne parla bene e con stima. Si è dimesso dal suo incarico di Assessore alla Casa, fortemente voluto da Sala solo nove mesi fa, come accennato sopra a causa dello “sputtanamento” da intercettazione. Ah, nota di cronaca. Bardelli non è indagato e il “Guido” citato in altre intercettazioni pare che non sia lui. Cosa succederà al Piano Casa da lui varato in questi mesi?

Ricordiamo però che la nomina di Bardelli aveva suscitato diverse perplessità in giunta e in consiglio comunale. Per non parlare dei commenti qui su Arcipelago. Un ciellino alla corte del PD? Un avvocato amico degli immobiliaristi all’assessorato alla casa? 

Appare logico chiedersi, ma forse la risposta è più ovvia della domanda, se non vi sia un sistema in cui una certa parte politica cattolica, i costruttori e parti di organi del comune abbiano costituito un meccanismo ben oliato per indirizzare in un modo sgombro da intoppi lo sviluppo immobiliare. Magari con qualche studio di avvocati a smistare progetti tra un professionista e l’altro. Scusate l’eufemismo e i giri di parole.

Ma si tratta di lobbying o di qualcosa di diverso e di illecito? Ciò che ho descritto sopra è sicuramente discutibile. E degno di essere indagato. Ma “spingere” o pilotare dal capoluogo meneghino norme nazionali, non necessariamente è reato. Assomiglia più a quello che fanno i lobbisti.

Perché per lobbying si intendono essenzialmente quelle attività concertate volte a influenzare l’elaborazione delle politiche e il processo decisionale, al fine di ottenere un risultato determinato dalle autorità governative e dai rappresentanti eletti. In teoria si tratta di attività lecita. Certo sarebbe stato meglio portare a compimento l’approvazione della specifica legge, ma nel 2022 la caduta del governo Draghi ha interrotto l’iter che era in arrivo al Senato.

Quindi dal mio punto di vista tutte le chiacchiere intercettate sul Salva Milano scritto sotto dettatura di Oggioni (o Cerri) lasciano un po’ il tempo che trovano. Le bozze del Salva Milano circolavano in quei mesi e le ho lette anche io. Conosco professionisti che sono stati auditi e interpellati. Nulla di male. Credo di aver contribuito anche io nel mio piccolo alla stesura di qualche pezzetto di leggi regionali quando ho fatto consulenze (fatturate e retribuite) per certi uffici politici al Pirellone negli anni del COVID. Questo non fa di me una brutta persona. Oddio, ora che ci penso, magari un po’ sì…

Mentre, se confermati, i reati di natura corruttiva (e anche il traffico di influenze) sarebbero sì un elemento di svolta nelle inchieste milanesi. Però a logica la corruzione si basa su fatti specifici. Ti do dei soldi per avere qualcosa in cambio. Mi risulta più difficile credere che qualcuno abbia preso soldi per interpretare alla milanese norme nazionali o regionali. Vedremo. Più facile pensare ad una prassi per cui se tu fai passare quel progetto in commissione paesaggio io poi faccio passare il tuo. 

In tutto questo bisogna registrare il comportamento del sindaco. Fino a ieri garantista (pagheremo gli avvocati ai tecnici indagati) e decisionista come sempre, incitava a chiudere alla svelta l’iter del Salva Milano, minacciando le sue dimissioni. Poi all’improvviso diventa prudente (“sono preoccupato”) e col passare delle ore si dimentica persino delle più elementari norme sulla presunzione di innocenza (“in comune ci sono mele marce”, “In termini di comportamenti illeciti stiamo parlando di Oggioni”). Infine “dimissiona” Bardelli e scarica il Salva Milano (“mi è sembrata una cosa onesta e matura fare un passo indietro”), anche se contemporaneamente chiede una soluzione al governo e ribadisce che dal punto di vista amministrativo i funzionari comunali hanno fatto il loro dovere. 

Da malizioso io leggo la dichiarazione del PD per voce della Schlein come un ringraziamento alla procura che li ha tolti da una situazione politicamente difficile. “Dopo i gravi fatti emersi dalla magistratura è evidente che non ci sono le condizioni per andare avanti in una discussione sul ddl”. Se invece fossi un provocatore reazionario potrei spingermi a pensare che queste ultime mosse dei pm siano state molto efficaci nell’affossare il Salva Milano a loro sgradito. Tempismo perfetto o sospetto? Ma io non sono così malizioso. Quindi il PD si sfila e il decreto, arenatosi al Senato, è ora interamente nelle mani del Centrodestra.

Vedremo cosa succederà. Si andrà direttamente ad una revisione organica del TU dell’edilizia? Speriamo, ma un po’ temiamo. Sicuramente i tempi saranno lunghi. Però sarebbe utile sapere cosa si intende oggi per ristrutturazione edilizia. Ne avrei bisogno anche io per certi progetti che devo portare avanti. Sì, parlo proprio di capannoni da buttare giù per fare residenze. Presenterò sicuramente un piano attuativo e richiederò un permesso di costruire, ma non vorrei pagare gli oneri interi solo perché lo ha detto un pm. Continuo a pensare che se vi sono reati penali la magistratura si debba muovere e anche celermente, ma sugli aspetti normativi e amministrativi serve un altro tipo di giustizia. Sempre che vi siano irregolarità. Io continuo a pensare che la definizione di ristrutturazione edilizia sia stata correttamente applicata a Milano e altrove. Il vero vulnus è fare quel tipo di operazioni con una SCIA art. 23, bypassando la fase di Pianificazione Attuativa. La retorica del capannone e della torre la lascio ai comitati di quartiere affetti da nimbismo.

Comunque sono preoccupato anche io come il sindaco Sala, ma per motivi diversi. Chi sta effettivamente scrivendo il nuovo PGT? Gli stessi che hanno redatto male quelli precedenti? Funzionari indagati che forse non hanno la tranquillità per procedere o che magari in preda ad una forma di sindrome di Stoccolma scrivono sotto dettatura? Ha senso fare un nuovo PGT con le inchieste in corso e con lo stillicidio di rivelazioni che si susseguono con ritmo costante?

Mi viene da dire che forse servirebbe un commissariamento dell’urbanistica milanese. Per toglierla dalle mani di chi ha fatto danni fino ad adesso, ma anche da quelle non del tutto competenti in materia di un altro organo dello stato.

Sì, ne sono convinto. Serve un commissario per l’urbanistica milanese. 

Pietro Cafiero

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Pietro Vismara
Pietro Vismara
11 mesi fa

Ho conosciuto Bardelli per motivi professionali. Ignorante e incompetente. Si vantava di poter “portare a casa” le iniziative perché aveva gli agganci giusti in Regione (e in Comune). Indifendibile. Indifendibile e per favore non parliamone più

Pietro Vismara
Pietro Vismara
11 mesi fa
Rispondi a  Pietro Vismara

Magari cortese e gentile, per carità. Ma non basta

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