LA COSTRUZIONE DEL NUOVO CONSOLATO USA A MILANO

Un “affaire” internazionale che non si mette bene

Le questioni che si aprono sono molte e diverse tra loro ma io credo che si debba partire dal Decreto Legislativo 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), il quale stabilisce che tutti i dipendenti, indipendentemente dalla loro nazionalità, hanno diritto allo stesso livello di tutela e protezione. Il datore di lavoro ha l’obbligo legale di superare le barriere linguistiche e culturali per garantire una prevenzione efficace dei rischi. 

Il Testo Unico impone misure a carico del datore di lavoro quando in azienda sono presenti lavoratori stranieri e prevede per sommi capi: 

  • Formazione comprensibile
  • Verifica della lingua
  • Valutazione dei Rischi (DVR): Il Documento di Valutazione dei Rischi
  • Fornitura dei DPI: Tutti i Dispositivi di Protezione Individuale
  • Diritti e tutele del lavoratore straniero. In Italia i diritti alla salute e alla sicurezza sono universali
  • Parità di trattamento: Chi lavora regolarmente, anche se distaccato da un altro Paese, gode degli              stessi livelli minimi di tutela dei lavoratori italiani
  • Canali di supporto: Enti pubblici come l’INAIL pubblicano guide e opuscoli informativi multilingue (in arabo, rumeno, cinese, inglese, ecc.) per spiegare le leggi locali in modo semplice.
  • Diritto di rifiuto: Il lavoratore può segnalare situazioni di grave pericolo e astenersi dal compito se non ha ricevuto le attrezzature necessarie o la formazione adeguata. 

Pensare che una impresa turca si attenga strettamente ai disposti del Decreto Legislativo 80/81 di cui sopra è una pia illusione e che poi qualcuno controlli è un’altra delle caratteristiche del nostro Paese: si fanno le leggi, si prevede che ci debbano essere dei controlli, ma gli enti preposti non sono mai dotati delle risorse necessarie a svolgere il loro mandato: il caso dell’edilizia è tra i più clamorosi.

Uno degli aspetti più drammatici è che uno dei reati che si commettono, anche a prescindere dal “caporalato” di cui si parla nel caso del nuovo Consolato USA a Milano, è l’evasione contributiva che priva i lavoratori di qualunque tutela a partire da un salario equo previsto dai contratti di categoria sino al danno finale di non godere di alcuna pensione né di invalidità né di vecchiaia.

Lasciamo da parte tutto il contorno di minacce, soprusi, intimidazioni nei confronti dei lavoratori, perché ognuna di queste fa parte del “caporalato”, una prassi ben conosciuta nel nostro Paese contro la quale gli organi di polizia e i PM sembrano talvolta in difficoltà o meglio sono inermi.

Per altro il nostro Paese è ormai famoso per legiferare, persino troppo, ma quel che ne deriva è che si fanno leggi che prevedono controlli sulla loro concreta applicazione ma non dotano mai gli organismi di controllo degli strumenti necessari: la giustificazione della mancanza di mezzi e di uomini fa ora parte costantemente di ogni commento sui fatti di cronaca.

Questo del caporalato messo in atto da una impresa straniera, in attività sul nostro territorio, credo che rappresenti un unicum e vedo con preoccupazione che il Governo tace. Tace persino Salvini, il nostro alfiere contro gli immigrati cui attribuisce un istinto criminale, accusando la sinistra quantomeno di inerzia se non di connivenza col fenomeno dell’immigrazione clandestina: di fronte all’episodio del Consolato guarda anche lui dall’altra parte.

Vorrei ricordare che nel caso di appalto e subappalto in Italia Il committente è responsabile in solido con l’appaltatore e con il subappaltatore per il pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi (es. INAIL) dovuti ai lavoratori e che chi ha lavorato alle dipendenze dell’appaltatore può chiedere il pagamento di quanto dovuto direttamente al committente, fino a concorrenza del debito che il committente ha ancora nei confronti dell’appaltatore stesso. 

Allora ci chiediamo chi sia il committente di questa opera – il Consolato – e come si sia avviata. 

Quanto al committente del nuovo complesso del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, è il Bureau of Overseas Buildings Operations (OBO) del Dipartimento di Stato americano attraverso la divisione italiana del colosso statunitense Caddell Construction con sede in Alabama, lo Stato in USA con le aliquote immobiliari più basse.

Che la questione sia ormai a livello internazionale lo testimonia la comparsa della notizia del caso Consolato da settimane su AI Overview una applicazione di Google tra le più informate e diffuse in tutte le lingue.

Sempre, dunque, sulla stessa applicazione leggiamo:” Quando gli Stati Uniti commissionano opere all’estero (come le nuove sedi consolari), le tutele e i contratti di subappalto seguono una combinazione tra le leggi del Paese ospitante e le regole di conformità interne del governo USA. Tuttavia, in contesti internazionali si sono verificate criticità relative a gravi violazioni dei diritti umani – come accertato da indagini per sfruttamento e caporalato nel cantiere del nuovo Consolato americano a Milano. In questi casi, i sindacati locali e le autorità giudiziarie intervengono a tutela dei diritti fondamentali.”.

Tanto per capirci in USA il sistema protettivo degli operai è garantito da diverse leggi, una di queste stabilisce un salario orario minimo (con minimi più alti stabiliti dai singoli Stati) e impone il pagamento degli straordinari (tasso maggiorato dell’50%) per tutte le ore lavorate oltre le 40 settimanali.

Sarebbe, a questo punto, il caso di dichiarare il caporalato e il subappalto illecito quali “reati universali”, perché troppo spesso si accompagna alla tratta di esseri umani. * 

Eppure al debutto del cantiere le premesse erano ben diverse: il giorno della posa della prima pietra del nuovo Consolato, 6 aprile 2022, si videro ben allineati Letizia Moratti, Beppe Sala, Attilio Fontana e un rappresentante del Consolato USA.

È il caso di andarsi a rileggere il comunicato stampa del Comune del 6 aprile del 1922, una conferma del vecchio proverbio: di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno.

Oggi la Caddell Construction divisione italiana è affidata alle cure di un amministratore giudiziario, per la cronaca si aggiunge agli altri cantieri fermi e prima che riprenda dobbiamo goderci lo spettacolo di giuristi e avvocati che tireranno in ballo la extraterritorialità e l’immunità

Come sempre ad illuminarci sono le parole di Beppe Sala che leggiamo da un comunicato stampa di Ansa:” L’inchiesta sul caporalato per la realizzazione del consolato Usa a Milano “è una brutta pagina“. Lo ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala a margine della cerimonia dell’alzabandiera per la festa del 2 giugno. “Ogni volta che vedo problemi su Milano sono amareggiato – ha aggiunto -, d’altro canto penso che, se situazioni del genere servono per scoperchiare spazi bui e per mettere in evidenza cose che non vanno, ben vengano le inchieste. Quindi guarderemo con attenzione a quello che succede”, ha concluso.

Ad illuminare spazi bui lui non è stato un campione, visto il frequente intervento dei PM sulle attività del Comune.

Luca Beltrami Gadola

*Con il termine “reato universale” (più propriamente chiamato giurisdizione universale) si definisce quel crimine talmente grave che qualsiasi Stato ha il diritto di punire, a prescindere da dove sia stato commesso, dalla nazionalità di chi lo ha commesso e da quella della vittima.

Share

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter
Iscriviti
Notificami
guest

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

2 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Franco
Franco
1 mese fa

A proposito del Consolato:
– forse qualcuno dovrebbe controllare anche volumetria e superfice occupate. Sono vari edifici enormi! Ci fanno il consolato per tutta l’Europa?!?
– la ASL è proprio di fronte. Anche lei dovrebbe controllare il rispetto dell’81!

Giulio Cainarca
Giulio Cainarca
28 giorni fa

Io voglio dire “grazie” al dott. Beltrami Gadola. Per la sua straordinaria chiarezza, unita alla competenza e alla lucidità di analisi. Da cittadino, mille volte grazie

2
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x