BILANCIO ATM: CRESCITA TRAINATA DA M4, MA IL TRASPORTO DI SUPERFICIE SOFFRE

Utile raddoppiato ai danni dei lavoratori e grazie ai tagli delle corse

l Comune di Milano ha annunciato la costituzione di una nuova Next Milano (2). Sei anni fa fu confezionata una pirotecnica offerta “Next-Milano” consegnata all’Agenzia della Mobilità di Milano (stazione appaltante, controllata dal Comune) che è servita solo a tutelare l’ATM da altre iniziative (ci si deve confrontare su quella del proponente) prorogando il contratto di servizio per altri sei anni. Ora ne viene annunciata un’altra in vista della gara europea che dovrà tenersi, slavo nuovi tentativi si rinvio, nel 2027.

I dati relativi all’esercizio ATM 2025, evidenziando non solo le luci ma anche le ombre di un bilancio che, seppur positivo nei numeri, nasconde criticità strutturali per la mobilità cittadina.

L’incremento del 7% dei passeggeri trasportati è un dato incoraggiante, ma va letto nel giusto contesto. Questo risultato deriva quasi interamente dalla messa a regime della M4, che lo scorso anno ha servito circa 40 milioni di utenti, e dal definitivo superamento dell’effetto post-COVID, con il ritorno al lavoro in presenza nei poli direzionali, a partire da Assago.

La M4 è oggi l’unico segmento della rete con una crescita consistente. Tuttavia, questo successo serve a compensare la preoccupante flessione dei mezzi di superficie. Tram e bus continuano a soffrire a causa dei tagli al servizio e di una cronica carenza di conducenti che l’azienda non riesce a colmare.

Sul fronte finanziario, la crescita complessiva dei ricavi per 175 milioni di euro — derivanti da bigliettazione, maggiori contributi d’esercizio e attività no-core (manutenzioni infrastrutturali) — ha portato al raddoppio dell’utile.

L’utile è raddoppiato anche grazie alla riduzione dei costi di gestione ottenuta in modo distorto. È talmente solida la situazione finanziaria che dice Sala:

“Chi mi succederà come sindaco avrà un problema enorme di bilancio, perché il trasporto pubblico ha un costo che non è coperto dai biglietti, dagli abbonamenti e dal contributo dello Stato. Noi ce la siamo cavata in questi anni con grande fantasia e attivismo, ma chi arriverà avrà un gran problema”, ha spiegato Sala, aggiungendo: “Siccome c’è da presumere che non sarà facile, con i tempi che corrono, aumentare il prezzo del biglietto e non sarà assolutamente pensabile che lo Stato ci dia più soldi, bisogna cercare maggiore efficienza in Atm. 

Se si ragiona in questo modo, si capisce che Malangone è un valore perché conosce più di ogni altro la logica del servizio, dei costi e dei conti. Se deve prevalere la critica per la critica, invece no”. È sempre stato noto che gli introiti tariffari al massimo possono coprire il 50% dei costi. Meno noto come surrettiziamente ATM ha mantenuto i trasferimenti pubblici pur riducendo i servizi, le manutenzioni e con acquisti di treni, bus e servizi non sempre efficienti. O come ha ripartito per molti anni i ricavi tariffari a suo favore nel partecipare a consorzi di trasporti come quello denominato Sitam. È recente la sentenza del CdS che obbliga al risarcimento milionario le aziende che non furono correttamente pagate.

Nel 2025 ci sono stati a ben 10 scioperi (segno di una conflittualità esplosa), che si sono tradotti in migliaia di mezzi fermi e pesanti trattenute sulle buste paga dei tranvieri. Se a questo aggiungiamo il risparmio derivante dalla mancata copertura degli organici e il mantenimento di stipendi troppo bassi per il costo della vita a Milano, appare chiaro che il bilancio di ATM brilla sulla pelle dei lavoratori.

I profitti generati devono essere reinvestiti nel potenziamento delle linee di superficie e nel miglioramento delle condizioni salariali, per rendere il lavoro in ATM nuovamente attrattivo e garantire ai cittadini un servizio realmente capillare ed efficiente. La missione principale di ATM è quella di trasportare in una città ordinata ed europea il massimo di cittadini (vidi i comitati “Aspettami “possibile e non di tenerli sul piede di guerra assieme ai sindacati. Le carenze di personale si aggirano intorno alle 3/400 unità. 

I pensionamenti di questi anni non sono stati sostituiti e alla carenza di personale di tutti i depositi si è sopperito con soppressioni o limitazioni di corse e degli straordinari diventati norma. Ultima chicca di ATM l’utilizzo di un bonus di mille euro per chi. resta in azienda pur avendo maturato i requisiti della pensione. Alla faccia dell’occupazione e del necessario ringiovanimento aziendale.

Dario Balotta

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Beppe Merlo
Beppe Merlo
11 giorni fa

Criticare e’ sempre agevole. Il trasporto pubblico di Milano rappresenta la prima voce di uscita per il bilancio del Comune. Il trend dei costi e’ inevitabilmente in crescita. Gli scioperi non sono locali, bensì nazionali legati ad un contratto unico che non regge piu’,, in quanto dis allineato al costo della vita come per tutte le categorie dei dipendenti pubblici: Infermieri, insegnanti forze dell’ordine, le temute gabbie di dono invertite. Forse è ora che i lavoratoti,milanesi incomincino a battersi per contratti territoriali. Come fu in passato per le forze dell’ordine vi è un problema dell’abitare, che Milano,forse tardivamente , ha però per prima avvisto. Per il 30%!e oltre della popolazione la mobilità e’ pressoché’ gratuita. La mobilita’ e’ sarà sempre un problema per l’area più vitale del Paese,

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