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cinema – LA MIA CLASSE

 

LA MIA CLASSE

di Daniele Gaglianone [ITA, 2013, 92′]

con Valerio Mastandrea, Bassirou Balide,Mamon Bhuiyan, Moussa Toure

 

Quella che vi propongo non è tanto una critica cinematografica, quanto il punto di vista sul film di chi le scuole d’italiano per stranieri le conosce piuttosto bene. Da circa una decina d’anni infatti sono impegnata come volontaria in una di quelle scuole chiamate “senza permesso”, situazioni fiorite numerose nel nostro Paese per offrire ai tanti migranti che non conoscono la nostra lingua un luogo di apprendimento ma anche di accoglienza e socializzazione.

cinema06FBIl film di Daniele Gaglianone rappresenta con realismo e freschezza quell’universo eterogeneo che sono le nostre classi, e i momenti divertenti o di grande emotività che costellano le nostre lezioni. Ha inoltre il grande pregio di dare un volto, e quindi dignità di persone con una propria individualità e una storia, a quelli che nel sentire comune sono genericamente dei personaggi: il marocchino, il nero, la badante … .

Bravissimo Valerio Mastandrea nel ruolo dell’insegnante, una parte difficile in un film in bilico tra realtà e finzione. Viene da pensare che il bravo attore romano in fondo non abbia recitato una parte ma sia stato più semplicemente se stesso, che si sia messo in gioco come persona così come facciamo noi nelle nostre classi. Molti insegnanti delle nostre scuole non lo sono di professione, devono inventarsi un mestiere e un metodo per una situazione che richiede una didattica completamente nuova e ancora tutta da esplorare.

Nella prima parte del film ho ritrovato quello che rende preziose le nostre scuole: il fatto di essere uno spazio nel quale i migranti, oltre a imparare l’italiano, ritrovano una propria individualità, la possibilità di esprimere vissuti sempre faticosi e spesso drammatici, di elaborarli comunicandoli. Un’occasione per stabilire relazioni personali anche con chi non appartiene alla propria comunità linguistica.

Il film, nato per raccontare le vicende di un professore d’italiano e della sua classe all’interno di un CTP (Centri Territoriali Permanenti di Istruzione e Formazione per adulti), cambia improvvisamente rotta di fronte al problema di uno studente/attore che, perso lo status di richiedente asilo e quindi il permesso di soggiorno, non può continuare a frequentare le lezioni e a recitare nel film. Sono momenti drammatici per la produzione e ben riflettono ciò che frequentemente succede nelle nostre classi quando simili difficoltà ci strappano al nostro ruolo d’insegnanti per chiederci un impegno diverso. Sì, ma quale?

Gaglianone ha il grande merito di esplicitare la lacerazione che avvertiamo di fronte alla necessità di rispettare una legalità che la nostra coscienza, la nostra umanità considera illegittima. È lo stesso dilemma che porta regista, operatori e segretari di produzione a uscire dalle quinte mettendo il proprio disagio sotto l’occhio della telecamera, trasformando il tutto in un film sul film.

Quel senso di smarrimento, di perdita di senso, di inutilità, è per noi insegnanti cosa nota; quell’impressione d’impotenza, quell’amarezza espressa a mezza voce da Mastandrea col suo “tanto non serve a un cazzo” è molto spesso la nostra amarezza. Ma noi continuiamo a far vivere le nostre scuole perché ci sembra comunque importante esserci, così come è stato importante fare un film come questo che non fa analisi politiche, non individua responsabilità, non offre soluzioni ma parla al cuore e alla coscienza, e aiuta a conoscere e a riflettere.

Forse è l’unico tipo di cinema militante che si può fare in tempi difficili e confusi come i nostri.

Tiziana Barletta

Insegnante della F.I.L.E.F.-Scuola d’Italiano per Stranieri – Rete ScuoleSenza Permesso*

 

Il film “La mia Classe” è in programmazione al cinema Mexico alle 16.00 e alle 18.00; su richiesta sono previste anche proiezioni per le scolaresche in mattinata.

*La Rete delle Scuole Senza Permesso nasce nel 2005, oggi raggruppa 17 scuole di Milano e provincia che offrono grazie ai propri volontari lezioni d’italiano e sportelli informativi rivolti a tutti gli stranieri. Conta circa 250 volontari, non vanta schieramenti politici, è aperta a tutti coloro che apprezzano i valori dell’accoglienza, dell’uguaglianza e della giustizia sociale. Abbiamo scelto di chiamarci Rete Scuole Senza Permesso perché ci identifichiamo nei migranti che siamo stati; perché accogliamo tutti, perché sappiamo che la negazione dei diritti dei migranti significa la progressiva erosione dei diritti di tutti quanti.

Rete Scuole Senza Permesso, ha organizzato e promosso la Rassegna cinematografica
MIGRIAMOCI SU: tre appuntamenti domenicali con film lievi, a volte esplicitamente comici per provare, insieme, a ridere oltre che a riflettere sul fenomeno delle migrazioni. Tre commedie di qualità seguite dall’intervento di un ospite, un artista attivo nella nostra città. Un modo per conoscere gli studenti e gli insegnanti delle scuole d’italiano per stranieri.

Le prossime proiezioni si terranno domenica 23 febbraio e 30 marzo, a partire dalle ore 15:00 presso il Cinema Beltrade, via Oxilia 10 Milano.

23 FEBBRAIO – ALMANYA, regia di Yasemin Samdereli, 2011 – a seguire incontro con Mihai Butcovan

30 MARZO – ITALIAN MOVIES, regia di Matteo Pellegrini, 2012 – a seguire incontro con Manuel Ferreira

 

 

 

questa rubrica è a cura di Anonimi Milanesi

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